Le ferie finiscono, la voglia di uscire a cena no: dove mangiare a Torino spendendo poco

Pubblicato il 6 settembre 2026

Le ferie finiscono, la voglia di uscire a cena no: dove mangiare a Torino spendendo poco

Le vacanze stanno finendo, ma non è detto che insieme alle valigie dobbiamo mettere via anche la voglia di uscire. Anzi: gli ultimi giorni d’estate e il rientro in città hanno ancora quel sapore un po’ sospeso, con la testa che è rimasta in spiaggia e pochissima voglia di ricominciare subito con la routine. C’è solo un piccolo problema: dopo settimane di aperitivi, cene fuori, gelati, benzina, autostrade e inevitabili extra vacanzieri, il portafoglio potrebbe essere rientrato dalle ferie decisamente più stanco di noi.
Per fortuna a Torino si può ancora uscire a cena senza trasformare il conto nell’ultimo trauma dell’estate. Piole, trattorie, cucine dal mondo, pizzerie e indirizzi informali dove si mangia bene spendendo il giusto: ecco qualche posto per concedersi ancora una serata fuori, sentirsi per qualche ora in vacanza e rimandare almeno per un altro po' il definitivo ritorno alla realtà.

Junior Grill

Quando le vacanze hanno lasciato bei ricordi ma anche qualche traccia sul conto corrente, tornare alle cose semplici può essere un’ottima idea. Junior Grill è una di quelle tavole calde torinesi che sembrano resistere imperterrite all’aumento dei prezzi: cucina senza fronzoli, porzioni sostanziose e un conto che ha ancora qualcosa di sorprendente. Qui il prezzo è parte della notizia, con la possibilità di comporre il pranzo scegliendo tra primi, secondi e contorni oppure puntare direttamente sul menu completo. Un indirizzo da tenere a mente quando la voglia di mangiare fuori è già tornata, mentre il budget è ancora ufficialmente in ferie.
Via Carlo Marochetti, 7, 10126 Torino TO

Kirkuk Kaffé

Per continuare a sentirsi un po’ in viaggio senza prendere un altro aereo basta arrivare in via Carlo Alberto. Kirkuk Kaffé porta in centro i profumi della cucina curda e mediorientale, tra kebab al piatto, falafel, hummus, verdure e tante proposte che permettono di comporre un pasto senza spendere troppo. Nella bella stagione c’è anche il piacevole dehors affacciato sulla via pedonale, mentre le sale interne, raccolte e arredate in stile tipico, fanno il resto. Da non dimenticare il tè alla menta: perfetto per prolungare ancora un po’ quella sensazione di essere altrove.
Via Carlo Alberto, 16b, 10123 Torino TO

Finarella


Dopo settimane di pizze mangiate in giro per l’Italia, al rientro si può cambiare stile. Finarella è una delle aperture più recenti di corso Vittorio Emanuele II e porta a Torino la pizza romana tonda: sottile, croccante e con il cornicione basso. Un’alternativa alla napoletana che negli ultimi anni ha conquistato la città, in un ambiente informale e con prezzi che permettono di organizzare una serata fuori senza troppi calcoli. Perché settembre sarà anche la fine dell'estate, ma non è ancora il momento di rassegnarsi alle cene sul divano.
C.so Vittorio Emanuele II, 76, 10123 Torino TO

La Via della Seta


Spendere poco non significa necessariamente ordinare sempre le stesse cose. La Via della Seta, in corso Casale, è un ristorante cinese dove accanto ai piatti più conosciuti si può curiosare tra specialità meno consuete, ravioli, preparazioni del Sichuan, tofu, carne e pesce. Tra le proposte più particolari c’è anche la marmitta mongola, pensata per essere condivisa in due. Una buona occasione per concedersi una cena diversa, sperimentare un po’ e mantenere comunque il conto entro limiti decisamente ragionevoli.
Corso Casale, 160, 10132 Torino TO

Piola Sociale Torinese


Chi ha detto che per uscire a mangiare bisogna aspettare l’ora di cena? La Piola Sociale Torinese di via San Massimo recupera una delle più piacevoli abitudini piemontesi: la merenda sinoira. Il locale è aperto fin dal mattino per la colazione, a pranzo dal lunedì al venerdì propone anche un menu fisso a 14 euro oltre alla carta e, dalle 15 alle 20, arriva il momento della merenda sinoira, che qui prende il posto del servizio serale. Una formula che sembra fatta apposta per il rientro dalle ferie: si esce, si mangia e si beve qualcosa in compagnia, riscoprendo una tradizione tutta piemontese e senza necessariamente affrontare una cena completa.
Via S. Massimo, 17, 10123 Torino TO

Ristorante Torinese


Se la voglia di vacanza non è ancora passata del tutto, tanto vale concedersi almeno una piccola gita fuori porta. A Rivodora, a pochi minuti da Torino, il Ristorante Torinese è una garanzia da generazioni per chi cerca i grandi classici della cucina piemontese a prezzi accessibili. Una cucina rassicurante e senza inutili complicazioni, dove non manca neppure il fritto misto piemontese. Abbastanza vicino da poterci arrivare anche per una cena improvvisata, abbastanza fuori città da avere ancora per qualche ora la piacevole sensazione di essere in gita.
Via Torino, 42, 10020 Baldissero Torinese TO

Gari Sushi in Turin


Un all you can eat può anche avere l’aspetto di un ristorante decisamente più impegnativo. Gari Sushi si trova in via Garibaldi, negli spazi dello storico Palazzo Saluzzo di Paesana, dove gli elementi dell’edificio d’epoca incontrano interni contemporanei e scenografici distribuiti su due piani. Si ordina direttamente dal proprio smartphone e la formula open sushi consente di scegliere tra le numerose proposte della carta. Particolarmente interessante per il nostro portafoglio è il pranzo dal lunedì al venerdì, quando la formula costa 16,90 euro, bevande e coperto esclusi. Un modo per concedersi una location dall’aria lussuosa senza dover necessariamente affrontare un conto dello stesso tenore.
Via Giuseppe Garibaldi, 32/E, 10122 Torino TO

Foto tratte dalle pagine FB e IG dei locali citati.
In copertina: Piola Sociale Torinese. 

 

  • SPENDO POCO E MANGIO BENE

scritto da:

Elisabetta Lugli

Laureata in filosofia, racconta da anni Torino partendo dai suoi tavoli: ristoranti e locali dove cucina, vino e miscelazione diventano linguaggio. Frequenta cucine, sale e banconi con curiosità e spirito critico, osserva chi li anima e chi li attraversa, poi mette tutto nero su bianco.

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