​Mestre Bookfest torna in città con una quarta edizione

Pubblicato il 22 maggio 2026

​Mestre Bookfest torna in città con una quarta edizione

Dal 3 al 14 giugno Mestre ospita la quarta edizione del Mestre Bookfest, un festival che negli anni è passato da esperimento locale a appuntamento riconosciuto anche fuori regione. La crescita è evidente: dai 25 incontri del 2023 ai 49 del 2025, con 15mila presenze registrate. La formula resta la stessa, ma si allarga: letteratura portata negli spazi quotidiani della città, senza un unico centro e senza ritualità da salotto culturale.

Gli incontri con l’autore saranno distribuiti tra Piazza Ferretto, il chiostro di M9, la biblioteca Vez e alcuni esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa. Una scelta che definisce uno dei punti di forza del festival: la capacità di usare la città come infrastruttura culturale, senza costruire un recinto attorno agli eventi. La direzione artistica è affidata ad Alessandro Tridello della libreria Ubik, che compone un palinsesto trasversale tra narrativa, saggistica e fumetto.

L’apertura del 3 giugno vede sul palco Gio Evan, seguito da Concita De Gregorio. La chiusura del 14 giugno è affidata a Enzo Iacchetti. Nel mezzo, una lunga sequenza di ospiti: Olivier Norek, Massimo Carlotto, Paolo Crepet, Csaba dalla Zorza, Roberta Tagliavini, Serena Bortone, Marianna Aprile, Paola Perego, Oscar Farinetti, Carlo Cottarelli. Un elenco che mostra la volontà di parlare a pubblici diversi, senza gerarchie tra generi.

Tra le varie attività, da segnalara il pranzo con il vincitore di Masterchef Matteo Canzi, che presenterà il suo libro e proporrà assaggi dei suoi piatti al ristorante L’ombra del gabbiano. È un momento a pagamento, inserito come deviazione culinaria dentro un festival che resta letterario.

Tra le novità, la mostra fotografica gratuita Altipiano - In cammino con Mario Rigoni Stern, ospitata al museo M9 dal 5 giugno al 23 agosto. Il festival estende inoltre il proprio raggio con incontri nelle scuole superiori della Città Metropolitana, offrendo agli studenti uno sguardo sul dietro le quinte dell’organizzazione.

Mestre Bookfest continua così a costruire un modello semplice e funzionale; portare gli autori dove passano le persone, senza mostrare la letteratura come qualcosa di distante.

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scritto da:

Damiano Fantuz

Amo la musica alternativa e trovo che negli anni Ottanta tutto fosse più bello. E amo Venezia e le sue osterie. Forse quello che mi piacerebbe di più sarebbe frequentare quelle stesse osterie, ma negli anni Ottanta

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