Michele e Felice: la fissa per la qualità e le altre cose che non si trovano altrove

Pubblicato il 30 dicembre 2020

Michele e Felice: la fissa per la qualità e le altre cose che non si trovano altrove

A.A.A IBirrattieri sono chiusi il 31 dicembre e l'1 gennaio, altrimenti sono aperti con servizio di asporto dalle 19 alle 22 e a domicilio fino alle 24.


Intervistare contemporaneamente un padre e un figlio non è mai cosa facile. I proprietari de iBirrattieri sono belle persone, riservate, umili ma anche sicure del fatto loro.

Hanno entrambi la volontà di fare bene, di puntare sulla qualità e di tirare su quello che sarà il sogno della loro famiglia, anche per le prossime generazioni. Quando si tratta di parenti, un intervistatore rischia di cadere nel trappolone strappalacrime di ricreare un salotto televisivo o, al contrario, di rimanere in superficie. Io ho voluto adottare il mio metodo brevettato. Il segreto? Bevo qualcosa assieme agli intervistati! Fortunello come al solito, dai Birrattieri non avevo che l’imbarazzo della scelta!

Le vostre passioni, gli hobby fuori dal pub.
Michele (il figlio): nuoto.
Felice (il padre): calcio.


Il punto forte del vostro menu.
Michele: la ricercatezza della materia prima. Prendi ad esempio i nostri taglieri di salumi e formaggi… sono da leccarsi i baffi!
Felice: l’attenzione che nutriamo verso i più piccoli. I bambini impazziscono per questo posto e si vede anche dalle ordinazioni che ci fanno. Anche per le consegne a casa ci chiedono i nostri gelati, che oltre a essere di ottima qualità sono veri e propri giocattoli da collezionare.

Vini ne avete?
Felice: Non possiamo lasciare nulla al caso, abbiamo una cantinetta piccola ma prestigiosa. Ti segnalo ad esempio un aglianico campano e un falanghina della Calabria.


Il menu.
Michele: non è dispersivo, è piuttosto contenuto ma assicuriamo ai nostri clienti l’ottima qualità e la freschezza di ogni cosa. Lo stesso menu cambia 2 -3 volte l’anno.

Una curiosità
Felice: molti pensano che siamo dei produttori di birra. Sarà il nome del locale, sarà che ormai ce ne sono tantissimi di piccoli produttori. Ma proprio per questo motivo abbiamo deciso di non produrla anche noi. Ognuno deve saper fare il suo, ci siamo rivolti quindi a esperti birrai competentissimi, di chiara fama.


Il vostro difetto?
Michele: mia madre direbbe che ormai il locale è diventata casa nostra!
Felice: abbiamo delle fissazioni, come quella della qualità. Non abbiamo nulla di industriale, tutto è senza conservanti. Basta annusare i profumi dei nostri prodotti per capirlo!

La vostra carta vincente
Michele. Le birre e molte delle cose che si trovano qui, non ci sono altrove.
Felice: L’atmosfera tranquilla, serena. Non cacciamo i nostri clienti per ottenere un doppio o terzo turno di tavoli. Da noi si sta a casa. In questa zona di Altamura, poi, non c’è problema di parcheggio.

Amici, lasciatemi con una frase che vi è cara.
Padre e Figlio: Guarda, è scritta al muro. C’è un murales che dice: la gente porta rancore, la notte porta consiglio, la mamma porta pazienza ed invece noi portiamo le birre!
 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Rossella Neri

Filologa, ma sto tentando di smettere con una terapia d'urto a base di ristoranti. Per passione cucino, scrivo ricette, (in)seguo gli chef e cerco ristoranti capaci di tenere testa alla mia indole ipercritica da signorina Rottermeier.

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