La guida dei ristoranti che valorizzano la cucina regionale

Pubblicato il 2 dicembre 2020 alle 20:12

La guida dei ristoranti che valorizzano la cucina regionale

Presentata in diretta su Fb la nuova Guida ai Ristoranti del Buon Ricordo 2021: (scaricabile online) con le new entry e le nuove specialità di 4 locali

L'Unione Ristoranti Buon Ricordo, la prima associazione di ristoratori nata in Italia, ha presentato tramite una diretta live sulla propria pagina Facebook le sei new entry della Guida 2021, oltre alle nuove specialità di quattro locali.

La Guida ai Ristoranti del Buon Ricordo 2021 è disponibile gratuitamente online. 

L'Unione Ristoranti del Buon Ricordo

Sei nuovi ristoranti entrano nel 2021 a far parte dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo che, nonostante le gravi difficoltà per il comparto dettate dall’emergenza Covid 19, è più che mai coesa e propositiva e non si vuole far trovare impreparata quando finalmente si potrà tornare a lavorare.

L'Unione nasce nel 1964 per salvaguardare e valorizzare la cucina regionale italiana che, come scriveva Vincenzo Bonassisi, era “sconosciuta o negletta” e correva il rischio di essere soppiantata dalla moda della cosiddetta cucina internazionale. 

A ideare il Buon Ricordo fu Dino Villani, uomo di cultura e maestro di comunicazione (a cui si devono, fra l’altro, il primo concorso di Miss Italia, il Premio Suzzara ideato con Zavattini, l’idea di far diventare il 14 febbraio la Festa degli Innamorati) e al suo appello rispose un gruppo di ristoranti di qualità uniti dall’obbiettivo di ridare notorietà e prestigio alle tante espressioni locali della tradizione gastronomica italiana, a quell’epoca poco valorizzata.

I ristoranti della Guida

I ristoranti presenti nella guida sono 103 (di cui 9 all’estero, fra Europa e Giappone).  
A caratterizzare ciascun ristorante, e a creare fra loro un trait d’union, è oggi come un tempo il piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare su cui è effigiata la specialità del locale, che viene donato in memoria di una piacevole esperienza gastronomica agli ospiti che degustano il Menu del Buon Ricordo, di cui è sempre la portata principale, che ciascun ristorante può variare a piacere anche varie volte all’anno, in modo da far fare agli ospiti un excursus esemplare nella cucina della sua terra.

Lo Statuto del Buon Ricordo prevede che i ristoranti possano cambiare periodicamente la loro specialità.

Nell’impossibilità di poterlo fare fisicamente, i nuovi associati e i cambio piatto sono stati annunciati virtualmente l’1 dicembre in diretta live sulla pagina Facebook del Buon Ricordo dal presidente dell’associazione Cesare Carbone e dal segretario generale operativo Luciano Spigaroli che, dopo i saluti di Cristiano Casa, Assessore al Turismo del Comune di Parma, dove l’associazione ha sede, hanno passato la parola a ciascun ristoratore per brevi presentazioni del locale e della cucina.

Graditissimo è stato il saluto da parte di Gerry Scotti, storico amico del Buon Ricordo.

Nel corso della diretta, che può essere rivista sul profilo FB del Buon Ricordo, è stata presentata anche la Guida Buon Ricordo 2021, dove sono raccontati i ristoranti associati e le loro specialità, e gli Hotel Special, che hanno al loro interno un ristorante del Buon Ricordo.

In ogni scheda un QR Code riporta al sito del locale, in modo che si possono avere tutte le informazioni a portata di click.

La Guida è sfogliabile e scaricabile dal sito o la si può trovare in distribuzione gratuita nei ristoranti del gruppo.

Le new entry 

Raccontano Carbone e Spigaroli: “Il Buon Ricordo è più che mai vivo e attivo, tant’è che abbiamo il grande piacere ed onore di accogliere nella nostra associazione ben 6 nuovi ristoranti: la loro presenza, e il loro apporto, è di grande stimolo per tutti noi. Siamo convinti che restando uniti, come lo siamo stati fraternamente (e lo diciamo senza retorica) in questi difficili mesi, abbiamo una maggiore possibilità di superare questa crisi senza precedenti. Il nostro impegno è quello di tornare a lavorare con passione e professionalità come è nel nostro DNA, per poter continuare ad accompagnare i nostri ospiti nello straordinario viaggio culinario alla scoperta della cucina della tradizione, regalando loro emozioni e piacevoli ricordi.”

Sei nuovi ristoranti entrano nel 2021 a far parte dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, la prima associazione di ristoratori nata in Italia, che – nonostante le gravi difficoltà per il comparto dettate dall’emergenza Covid 19 – è più che mai coesa e propositiva, e non si vuole far trovare impreparata quando finalmente si potrà tornare a lavorare.

Queste le 6 new entry, con le specialità che li rappresentano:

1- A Montagnana (Padova) l’Hostaria San Benedetto con gli Gnocchi dolci di patate con uvetta, zucchero e cannella al burro versato
Montagnana (Padova)
Via Andronalecca, 13
Tel. 0429.800999
www.hostariasanbenedetto.it
info@hostariasanbenedetto.it

Una cornice che sa di storia, all’interno delle mura medievali dell’incantevole città murata di Montagnana, quella dove è nato nel 1988 il ristorante Hostaria San Benedetto. Gianni e Laura Rugolotto aprono il loro ristorante in un palazzetto del 1700 con giardino interno, già sede della residenza della Contessa Andronalecca. Lo Chef Gianni, rispettando le tipicità e tradizioni locali, realizza piatti con materie prime selezionate seguendo la stagionalità. Laura accoglie gli ospiti con un servizio attento, cercando di interpretare gusti ed esigenze. Il figlio Federico, sommelier, cura con passione le proposte della carta dei vini. Selezionati vini italiani e non, con particolare attenzione ai vini naturali.

2- A Bornio (Rovigo) la Trattoria al Ponte con la Coscia d’oca sotto onto
Bornio (Rovigo)
Via Bertolda, 27
Tel. 0425.669890
www.trattorialponte.it
info@trattorialponte.it
Specialità: Coscia d’oca sotto onto

La Trattoria al Ponte è l’unico ristorante della provincia di Rovigo riconosciuto ufficialmente come Locale Storico d’Italia. Trattoria storica e conosciutissima del Polesine, la sua cucina e la sua filosofia sono l’espressione più autentica del territorio, sia nella scelta delle materie prime a “chilometro zero”, sia nei piatti della tradizione. Ma anche, e soprattutto, nella salvaguardia del patrimonio culturale e umano l locale.

3- A Fidenza (Parma) il Ristorante Sanafollia-Gluten Free con i Tortelli della Via Francigena
Fidenza (Parma)
Via Benedetto Bacchini, 23
Tel. 0524.527616
ristorantesanafollia@libero.it
Facebook: https://www.facebook.com/Ristorante-Sanafollia-Gluten-Free-274627049386507/
Specialità: Tortelli della Via Francigena

Nel centro storico di Fidenza, in una delle vie più antiche della città, la stessa dove un tempo passava la Via Francigena, c’è Sanafollia, nome giocoso che identifica l’unico ristorante 100% Gluten Free della provincia di Parma e dintorni. La scommessa è fare in modo che Gluten Free faccia rima con gusto, per sfatare la diffusa convinzione che mangiare senza glutine significa dover rinunciare al piacere della buona tavola. La semplicità della tradizione e la spontaneità dell’innovazione insieme, in una cucina istintiva ma con solide basi classiche. Una tavolozza variegata di atmosfere dove gli ospiti vengono accolti e coccolati con cordialità.

4- A Cressogno (Como) l’Osteria La Lanterna con l’Insalatona piccolo mondo antico
Osteria La Lanterna
Cressogno (Como)
Via G. Finali, 1
Tel. 0344.69014
www.osterialalanterna.it
osterialalanterna@gmail.com
Specialità: Insalatona Piccolo Mondo Antico

L’Osteria La Lanterna è un piccolo e incantevole locale sulle sponde del lago Ceresio, nel Piccolo Mondo Antico poco distante dal confine svizzero. Un accogliente ristorante gestito dalla Chef Pamela Paredi. Si potranno gustare originali piatti con accostamenti tradizionali ma, allo stesso tempo, speciali, con un tocco di originalità che solo Pamela può dare. Importantissime sono per lei la qualità e la stagionalità delle materie prime: per questo il menù cambia spesso in base al periodo dell’anno. Ad accompagnare i piatti, è possibile scegliere tra una vasta scelta di vini: appassionata del buon mangiare e del buon bere, Pamela è attenta ad avere sempre una cantina ben fornita per poter consigliare il miglior vino in abbinamento.

5- A Bianzone (Sondrio) Altavilla con La Süpa Sciücia
Bianzone (Sondrio)
Via ai Monti, 46
Tel. 0342.720355
www.altavilla.info
benvenuti@altavilla.info
Specialità: La Süpa Sciücia

Ci troviamo nel cuore della Valtellina sul versante Retico e di fronte alle Alpi Orobie. L’Altavilla Locanda e Tipica Trattoria fu acquistata nel 1958 da Pietro e Lucinda, genitori di Anna Bertola, che la gestisce dal 1985. La struttura fa parte dei Locali Storici di Lombardia. Nella trattoria va in tavola la bontà della tradizione gastronomica valtellinese: dai Pizzoccheri alla maniera di mamma Lucinda, agli Sciatt con cicorino, alle Manfrigole e altre deliziose proposte, il tutto accompagnato da Nebbioli e altri grandi vini valtellinesi. Tradizione, accoglienza e amore nel raccontare e far conoscere la sua valle sono gli ingredienti principali che caratterizzano la trattoria di Anna.

6- A Siena il Ristorante Il Mestolo con le Capesante con pappa al pomodoro
Siena
Via Fiorentina, 81
Tel. 0577.51531
www.ilmestolo.it
ilmestolo@libero.it
Specialità: Capesante con pappa al pomodoro

Una grande sfida, quella di dar vita, a Siena, nel cuore della Toscana, ad un ristorante di pesce. Considerato poi il periodo (la metà degli Anni Novanta del secolo scorso) in cui Il Mestolo fa il suo esordio, quando in terra di Siena si riteneva che il pesce fosse qualcosa che si dovesse mangiare rigorosamente al mare. Per fortuna le aspettative dei coniugi Gaetano De Martino e Nicoletta Marighella non vengono disattese e nel giro di poco tempo andare a mangiare il pesce al Mestolo diventa quasi un rito, al quale soprattutto i Senesi non riescono a rinunciare. Una clientela locale affezionata locale, che torna spesso.

I nuovi piatti

Ed ecco i ristoranti che hanno cambiato le loro specialità nella Guida 2021:

- Ristorante La Piana – Carate Brianza (Monza-Brianza)
Specialità: Tagliatelle e “misultitt”

- Ristorante La Pòsa – Livigno (Sondrio)
Specialità: Risotto agli aghi di pino mugo e ragù di lepre

- Osteria in Scandiano – Scandiano (Reggio Emilia)
Specialità: Faraona 4.0 all’aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia, lamponi e cipolline borettane

- Ristorante Lo Stuzzichino – S. Agata sui due Golfi (Napoli)
Specialità: Ravioli al profumo di limone e vongole

Photo Credits: Foto da pagina Facebook Unione Ristoranti del Buon Ricordo 
 

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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