​Vino addio? Sempre più italiani amano abbinare i piatti al ristorante con un cocktail

Pubblicato il 8 febbraio 2024 alle 12:20

​Vino addio? Sempre più italiani amano abbinare i piatti al ristorante con un cocktail

E’ tempo di cocktail food pairing, una nuova frontiera nell'arte culinaria e del bere miscelato.

Ebbene mi sono convertita anch’io e, credetemi, non lo pensavo possibile, mi sembrava una forzatura, peggio un’americanata in stile cappuccino a pranzo. Invece no, la pizza gourmet con un ottimo Gin Tonic è la morte sua, Uno Spritz al Select (da veneziana, per me solo così) con gli spaghetti alle vongole… Eh sì. Insomma, la formula del cocktail food pairing è un’occasione di business, nonché una sfida alle convenzioni che incoraggia l'esplorazione di nuove combinazioni di sapori. 

Una tendenza destinata a consolidarsi nelle abitudini di consumo fuori casa perché arricchisce l'esperienza gastronomica e incoraggia la strada del dialogo creativo e virtuoso tra chef e barman. 

Senza scordare che il cocktail food pairing - se realizzato con caparbietà e competenza - consente di creare un'esperienza sensoriale unica, in un gioco armonico e originale tra miscele e piatti.

I criteri di abbinamento

I principali criteri per costruire il pairing sono due: assonanza o contrasto. Nel primo caso si punta sul connubio di sapori simili per creare un’armonia, mentre nel secondo si mixano sapori diversi per stimolare il palato e sorprendere l’ospite. Comunque sia, per costruire validi abbinamenti occorrono una profonda conoscenza dei gusti base: dolce, salato, acido, amaro e umami.

Tre esempi di abbinamenti virtuosi

Gin sour e sushi


Un matrimonio felice che punta sul contrasto di texture sorprendentemente armonioso e che offre, ad esempio, The Gispsy Bar di Roma. Il Gin Sour (gin, succo di limone fresco e sciroppo di zucchero) contrasta e al tempo stesso esalta i sapori delicati del sushi. “Drink fresco, agrumato e acido, pulisce il palato e permette di apprezzare le sfumature di gusto dei diversi tipi di sushi”, spiega Lele Giordani, owner del locale a due passi dalla fermata della metro Pigneto dove propone sushi fusion contaminato con la cultura gastronomica italiana e drink d’autore, preparati anche con ingredienti home made come i distillati aromatizzati con spezie ed erbe. Inoltre, “la consistenza morbida e a volte quasi burrosa del sushi, in particolare quando si mixano avocado e formaggio cremoso, trova un piacevole contrasto nel Gin Sour, creando un'esperienza di degustazione dinamica e interessante”, aggiunge.

Negroni e tartare di carne


Un altro abbinamento gustoso e virtuoso, best seller del Tabasco, a Calcinaia, Pisa. Il Negroni (gin, vermouth rosso e bitter Campari) è un drink amaro, con un vago retrogusto dolciastro, complesso che equilibra la freschezza, la delicatezza e la ricchezza della tartare di carne e pulisce il palato.

“Entrambi, poi, sono sinonimo di eleganza e raffinatezza, spesso associati a un'esperienza culinaria di alto livello. Servirli insieme significa quindi nobilitare sia il drink che il piatto”, chiarisce Luca Maffei, chef e co-titolare di Tabasco.

Tommy’s Margarita e sashimi


Senza dubbio è uno dei cocktail food pairing più comuni. E non stupisce. Il Tommy’s Margarita, variante del Margarita con lo sciroppo d’agave al posto del liquore all’arancia, si associa infatti divinamente con il sashimi. E per almeno tre ragioni.

“Primo, l’acidità del lime e la dolcezza dell’agave sono complementari alla delicatezza del sashimi. Secondo, il Tommy’s pulisce il palato grazie alla sua acidità e freschezza e prepara il palato per il prossimo boccone. Infine, questo pairing celebra la diversità e l’armonia dei gusti".

Anche se il Tommy’s Margarita nasce a San Francisco in un tequila bar messicano e il sashimi in Giappone, il matrimonio fa da armonioso ponte tra le due tradizioni culinarie e le fa dialogare”, osserva Marco Melzi, bar manager di Agua Sancta a Milano. Un ulteriore curiosità: il Tommy’s è ottimo anche con ostriche e pesce crudo.


Foto da ufficio stampa e dalla pagina Facebook di Agua Sancta 
 

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scritto da:

Maggie Ferrari

I miei ricci parlano per me. Scatenata e bizzarra la notte, frenetica e in carriera di giorno. Toglietemi tutto ma non i miei apericena in centro e la malinconia del weekend, quando mi manca Milano.

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