Cosa si mangia di buono al quartiere Flaminio
Pubblicato il 4 gennaio 2026
Tra architettura moderna e luoghi di intrattenimento come il Museo del MAXXI, l’Auditorium Parco della Musica e il Teatro Olimpico, il quartiere Flaminio si distingue per un’ottima proposta enogastronomica. Tavole e pizzerie d’autore, trattorie più informali o valide enoteche animano la zona dal pranzo fino al dopo-cena, momento nel quale un buon cocktail mette d’accordo tutti.


Di fronte al Teatro Olimpico e al Ponte della Musica, Metropolita è un cocktail bar con cucina che propone bere miscelato e piatti stuzzicanti a partire dall’aperitivo. L’accattivante drink list tra signature cocktail – tra cui Ladri di Bicicletta e Messico o nuvole –, diverse interpretazioni di spritz e diverse referenze di whisky, bourbon e mezcal accompagnano uno spartito culinario altrettanto interessante. Dai taglieri di salumi italiani e iberici al Bao con pollo alla cacciatora, dall’Udon al ragù di mare al Brasato di manzo al Barbera su perè di patate e verdure di stagione, il menu invoglia a provare più proposte. Il tutto in un salotto elegante suddiviso su due piani.
Metropolita, Piazza Gentile da Fabriano 2, 00196 Roma, Tel: 0684381895


È tra le insegne più emblematiche del quartiere Flaminio sia per proposta culinaria che per gli anni di onorato servizio alle spalle, la cui apertura risale al 1991. Tiepolo – Bistrot Bottiglieria è un locale accogliente e informale, con un menu dove piatti da condivisione e ricette mediterranee (vedi il Cous cous di pollo o il Cartoccio di verdure) sono solo una parte del racconto che ha come protagonista le patate al cartoccio. Più di dieci interpretazioni a seconda della stagione e della creatività della cucina, come la Patata con crema di stracchino e ciauscolo di Visso o quella con crema di tartufo nero e formaggi nostrani. Interessanti anche le due versioni di mare con salmone e tonno, per un indirizzo tattico anche durante l’ora di pranzo, specialmente per gli uffici della zona.
Tiepolo, Via Giovanni Battista Tiepolo 3, 00196 Roma, Tel: 063227449

A poco meno di un anno dall’apertura la pizzeria guidata da Francesco Calò e la moglie
Chiara Maggio è diventata già un indirizzo che fa gola a molti. Il motivo? L’impasto studiato ad hoc dal pizzaiolo di origine pugliese e la proposta enoica di Maggio, che conta circa 150 referenze. Oltre al percorso degustazione La mano, il menu autunnale Bruma è un ulteriore step della creatività del pizzaiolo, con pizze come il Canto di Bruma con ragù bianco di cervo brasato al ginepro, purea di pastinaca e patata affumicata, spuma di noce, burro nocciola, tartufo nero e fiocchi di sale Maldon o la Sottobosco Inaspettato a base di fiordilatte, crema di zucca violina, porcini arrostiti, semi di zucca croccanti, brunoise di zucca al rosmarino e porcini.
Avenida Calò, Viale Pinturicchio 38, 00196 Roma, Tel: 0689238209

Dopo essere stato per diverso tempo uno dei ristoranti stellati più economici d’Italia, con la perdita del macaron Emanuele Cozzo ha ripreso le redini del progetto nel 2023, riaccogliendo in cucina l’allora sous chef Giacomo Zezza. I due menu degustazione di 5 e 8 portate sono il viaggio culinario che il Bistrot propone per ripercorrere alcuni piatti storici e conoscere la nuova filosofia di Zezza, legato alla tradizione romana e bravo nel creare ricette dove la verticalità e l’acidità degli ingredienti rendono l’esperienza intrigante. Tra queste Pici, burro, alici e ‘nduja e Pecora, indivia, uova e pecorino. Sempre in carta i primi della tradizione.
Bistrot 64, Via Guglielmo Calderini 64, 00196 Roma, Tel: 06 323 5531

In una delle vie più iconiche del quartiere, Bottega Mariani è una certezza dal 1950. Da storica gastronomica il locale nel 2020 diventa anche un luogo dove potersi sedere e gustare una cucina fatta di ottima materia prima e piatti conviviali. Il merito è dell’erede della bottega Roberto Mariani e il socio Jacopo Olivieri, che hanno rinnovato gli spazi costruendo il nuovo format attorno a ingredienti stagionali e prodotti di qualità. Dal menu la selezione di salumi e formaggi è invidiabile, mentre tra i best seller c’è la Carbonara; per un assaggio più arguto consigliamo le Tagliatelle homemade con crema di zucca mantovana, funghi cardoncelli e nocciole tostate della Tuscia.
Bottega Mariani, Viale del Vignola 107/109, 00196 Roma, Tel: 063232641
Qualche centinaio di metri dopo Bottega Mariani, quest’osteria esiste dal 1972. Poi nel 2023 un reystling e il cambio di proprietà hanno portato nuova linfa all’indirizzo, senza rinunciare alla cucina romana. Alla voce degli antipasti spiccano le Crocchette di bollito in salsa verde e l’Uovo in camicia con zucca e lenticchie, mentre i primi oltre a Carbonara e Amatriciana (con rigatoni del pastificio Mancini) recitano un piatto della tradizione regionale ormai quasi dimenticato: le Fettuccine con ragù di cortile. I secondi sono un tripudio di carne tra cui il Pollo alla cacciatora e il Brasato di manzo.
Hostaria Sireno, Viale del Vignola 79, 00196 Roma, Tel: 0651849454
In copertina: Avienda Calò.
Foto tratte dalle pagine FB e IG dei rispettivi locali.
scritto da:
Giornalista pubblicista classe 1992, sin da piccolo ammiravo la nonna tra i fornelli. Da lì è nata la scintilla e la passione per l’enogastronomia. Romano doc, con la passione per lo sport e la pasta in tutte le sue sfumature.
Piazza Gentile Da Fabriano 2, Roma (RM)