A Bari c'è un ristorante greco dove anche i greci amano mangiare, parola di Alessandro Campa

Pubblicato il 18 luglio 2021

A Bari c'è un ristorante greco dove anche i greci amano mangiare, parola di Alessandro Campa

Con Alessandro Campa, uno dei tre soci della Gyrosteria Yannis, abbiamo parlato delle origini di questo posto, di come per vent’anni hanno resistito alle svariate tendenze e novità culinarie sul territorio, senza perdere un solo cliente, e di come lo staff sia la colonna vertebrale del locale.


Com’è nata la Gyrosteria?
“Innanzitutto siamo in tre a condividere questo meraviglioso progetto, con ruoli completamente diversi: siamo qui da oltre vent’anni, siamo nati nel 2000, io ho vissuto qualche anno in Grecia, poi tornato in Italia, ho lanciato una sfida a me stesso, ho notato che il cibo italiano era abbastanza simile a quello greco per via della cucina mediterranea, ma la cosa più importante che ho notato durante la permanenza in Grecia è l’amore degli italiani in vacanza nei confronti della cucina greca, soprattutto i baresi. Io avevo voglia di fare un’esperienza nella ristorazione, seppur provenissi da tutt’altro settore, quello informatico, così mi sono rivolto a mio cognato medico, volevo fare un investimento, anche a lui piaceva l’idea, ha diviso il rischio con me, abbiamo poi trovato un nostro comune amico, Gianni, pilastro poi di questo progetto, il quale ha preso le redini del locale con grande professionalità e abnegazione”.


Parlami dello staff, siete davvero numerosi.
“Fra le due attività abbiamo 45 dipendenti, ma prima di parlare di loro ti racconto un aneddoto: passati quattro giorni dall’apertura, c’era così tanta gente che eravamo in grossa difficoltà nel servire i tavoli, nel viavai dei clienti c’era la classica persona che vendeva i fiori al tavolo, lo reclutammo subito nel personale visto che avevamo un bisogno urgente,  lui oggi è l’amministratore di questa società, in questi vent’anni ha portato tutta la sua famiglia, cugini, nipoti, si è sposato, ha dei figli, si chiama Mongur, il fratello Assan è l’amministratore dell’altro locale. Loro sono la colonna portante della Gyrosteria. Il personale lo  possiamo dividere in due categorie, i ragazzi universitari che fanno la stagione, passeggera, e poi voglio evidenziare la parte importante che si trova dietro le quinte, tutti bengalesi mossi dal grande impegno di Mongur, ormai da 8 anni amministratore, partì da lavapiatti, continua a non tirarsi mai indietro, possiede una grande forza d’animo, un ottimo lavoratore, instancabile, ha portato qui una specie di comunità tra amici e parenti, vengono tutti da Feni, una piccola città del Bangladesh, lavorano con passione e professionalità nelle due sedi”.

Mi dai una tua definizione della cucina greca?
“Per me la cucina greca è certamente mediterranea, saporita, molto più varia e ricca di quanto si possa prevedere, non tanto diversa da quella italiana, le basi sono carni e formaggi, la differenza è la pasta, loro non usano fare primo e secondo, loro fanno il pasticcio parallelo alla nostra pasta al forno”.


Ci sono mai stati dei clienti greci che sono rimasti soddisfatti della loro cucina  importata?
“Certo! È capitato che alcuni greci abbiano apprezzato più la cucina greca da noi che nella Grecia stessa, eccetto il loro pescato, hanno apprezzato una varietà sterminata di piatti che a volte da loro non hanno trovato”.
Le foto interne e di copertina sono di Gaga Jovanovic

 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Augusto Ficele

Amante del vino, mi vergogno di essere un poeta, canto le canzoni di Lucio Dalla, non porto al polso l'orologio, mi avvicino al ragù per sentirlo pippiare.

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