Burger Battle: ecco chi ha vinto la tappa veneta del talent sugli hamburger

Pubblicato il 26 novembre 2022 alle 14:51

Burger Battle: ecco chi ha vinto la tappa veneta del talent sugli hamburger

Il migliore? Un panino dove le note messicane hanno fatto colpo sulla giuria

Si è svolta il 22 novembre, nella cucina professionale della sede di Cattel SpA, a Noventa di Piave (VE), la tappa veneta di Burger Battle, il talent show dedicato agli chef nel mondo del burger. 

Cos'è Burger Battle 

Giunta alla sua quinta edizione, Burger Battle non è solo una sfida tra hamburgerie professionali del territorio ma anche un evento dedicato ai ristoratori e l’occasione per dar loro prova della qualità. Questa tappa è stata anche un'occasione per Cattel per fare conoscere al mondo dei pub la propria carne e la varietà dei propri prodotti legati al mondo del burger.

Tra gli eventi dedicati al mondo dello street food Burger Battle può dunque vantare una certa longevità. I criteri di scelta per la giuria?  Gusto, presentazione, creatività, esecuzione e carisma... insomma un ruolo importante lo giocava anche la passione e la capacità di raccontarsi dello chef che, in caso di vittoria, diventa l’“ambassador veneto" per il mondo dei burger.

La sfida 

Gli chef concorrenti, coordinati da Ignazio Brancato, uno degli chef "presentatori" di Burger Battle, hanno scelto tra una vasta selezione di tipologie di carne (messa a disposizione da Cattel), un’ampia scelta di salse, numerosi tipi di pane e altrettanti tagli di patatine fritte a far da contorno. E poi verdure cotte e crude, formaggi e spezie. A sostenere l’evento, con prodotti e competenze, i brand sponsor: Develey per le salse, Pizzoli, il marchio italiano delle patate e Lantmannen con il marchio Pastridor, gruppo svedese specializzato nella produzione di prodotti da forno tra cui i panini per hamburger. 

Ogni concorrente della tappa veneta doveva usare i prodotti degli sponsor principali per la realizzazione del proprio panino, quindi salse, pane e patate. Era libero invece di portarsi "da casa"  sia la carne da utilizzare  (o in alternativa usare  la carne di Cattel) sia gli ingredienti extra che avrebbero dato le caratteristiche "uniche" al suo piatto.  

Lo showcooking si è svolto in un’atmosfera festosa, tra assaggi e momenti formativi dello staff di Cattel e di Burger Battle coinvolgendo chef, pubblico e giuria in una divertente discussione su cosa possa rendere un hamburger meritevole dell'etichetta gourmet.

Della giuria facevano parte Giorgio Govi (il direttore della nostra testata 2night.it), Luciano Checchin del gruppo City News, e Cristiano Pelizzaro (direttore di Veneto Orientale Informazione).

Ecco chi ha vinto la tappa veneta 

Ad aggiudicarsi il titolo di miglior burger della tappa veneta è stata la giovane Tatiana Maccacaro del veronese BurgeRino che ha proposto il suo Guadalajara, un hamburger dalle note messicane realizzato con salsa Chipotle, Guacamole condito con lime, salsa Cheddar e peperoncino Jalapeño arricchiti da cipolla e peperoncino infarinati e fritti. Il sapore forte e piccante, dalle note dominanti su tutto il resto, ha conquistato i giurati che erano evidentemente in cerca di gusti decisi. Un burger inusuale per il Burgerino, perché a detta stessa di Tatiana che lì lavora, sono abituati a lavorare sugli hamburger dai sapori più capaci di conquistare tutti i palati. 

Tatiana Maccacaro con Ignazio Brancato





Ecco le proposte degli altri concorrenti,  invitati comunque come ospiti da Lantmannen, organizzatore e principale sponsor dell'evento, alla finalissima di febbraio al Beer Attraction di Rimini.

Il burger “Adamello” di Stefano Pegoraro, chef-artista della Tana del Luppolo di Lendinara (Rovigo) che, con pecorino stagionato in grotta, funghi porcini e salsa senape&miele, ha dato vita a un panino dal sapore non scontati che convince boccone dopo boccone come un cocktail dalle molteplici sfumature. 

Stefano Pegoraro




Il burger “Pasty Style” realizzato con carne di Angus, ‘Nduia e bacon caramellato da Alessandro Capuzzo di Racconti di Cucina Ostaria e Hamburgaria (San Martino di Venezze, Rovigo), un panino con una presentazione pensata per l'instagrammer più esigente.

Alessandro Capuzzo e Ignazio Brancato




Il burger “Grò”, realizzato con doppio hamburger di Scottona da Paride Dianò dell’Hamburgeria San Donà (San Donà di Piave, Venezia).


Un panino dalle forti connotazioni regionali grazie ad ingredienti come cuore di cappuccio friulano, formaggio di carnia, frico e cren. 

Paride Dianò



Il burger “Veneto, la tana e tu”, composizione con soppressa nostrana, carne Valdora di Cattel, cipolla, Montasio e pane multicereali di Caterina Spinello de La Tana del Luppolo (San Donà di Piave, Venezia). Un panino molto ben presentato grazie anche alle chips di patate inserite dentro al panino che completavano la composizione e dai sapori forti connotati dalla sopressa e salla salsa strong beard. 

Caterina Spinello con Ignazio Brancato



L'hamburger “Selva di Cadore” dii Mattia Salton di Punto Birra (Selva di Cadore, Belluno) realizzato con hamburger limousine del suo locale, pastrami, pan brioche, anelli di cipolla e formaggio al vino, una composizione verticale che saltava all'occhio e si faceva apprezzare in bocca, vero e proprio monumento per gli appassionati del "food porn".

Mattia Salton




La finale del talent Burger Battle si svolgerà il 20 febbraio 2023 al Beer Attraction di Rimini. 
 
In copertina da sinistra a destra Luciano Checchin (giurato) Mattia Salton, Caterina Spinello, Paride Dianò, Stefano Pegoraro, Alessandro Capuzzo, Tatiana Maccararo, Giorgio Govi (giurato) e Cristiano Pellizzaro (giurato).

  • NOTIZIE

scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

POTREBBE INTERESSARTI:

Carne alla brace mon amour: i consigli di uno chef per farla "al bacio"

Perché il freddo non arresterà la nostra voglia di grigliare.

LEGGI.
×