Ha creato il 'cocktail garden' di Jesolo. E ora Marta, Al Botanico, se la gode

Pubblicato il: 2 luglio 2019

Ha creato il 'cocktail garden' di Jesolo. E ora Marta, Al Botanico, se la gode

Da Cittadella a Jesolo passando per Panama, Australia, Fuerte Ventura: Marta Pavin è un vulcano di donna, da cui sgorgano idee e creatività come i drink di classe dal suo spettacolare bancone. Innamorata della city-beach veneta, del mondo della mixology, dell’estate e della compagnia della gente, dopo anni di gavetta “premium” un po’ ovunque, il cocktail definitivo quest’anno era finalmente pronto: aprire un locale al Lido di Jesolo. Vieni Al Botanico in Piazza Casa Bianca e scopri il più bel giardino del centro città.
 
Marta, come sei arrivata qui  a Jesolo?
Sono venuta un po’ per gioco, la prima volta. Ma quando ho conosciuto la persona giusta, professionalmente parlando, sono rimasta 3 anni a lavorare al Casabianca. E poi ho fatto esperienza al ristorante al Michelangelo di Cortellazzo, al chiosco in piazza Milano allo Skipper, nonché al Time Out di Piazza Brescia per capire se anche il fuori stagione, e l’inverno jesolano, facessero per me.

Finché hai aperto qui in Piazza Casa Bianca.
Era qualche anno che cercavo il mio spazio, il mio posticino qui a Jesolo: quando si è presentata l’occasione qui, grazie in primis al mio socio, non me la sono fatta scappare. Sono contentissima per questa prima stagione, anche se c’è ancora parecchio da fare e soltanto l’anno prossimo sarà tutto rifinito al meglio, come lo immagino io...

Insomma, è partito come un lavoro d'équipe. 
Yes. Il mio socio si chiama Vito Jacono, con la "J" di Jesolo..! Ci siamo conosciuti quando lavoravo al Time Out, dato che ha il suo studio commercialistico lì sopra. Era da un po’ che gli chiedevo di trovarmi un posticino per me, date le sue conoscenze e il suo lavoro. Un bel giorno, quando stavo quasi perdendo le speranze, mi ha parlato di questa opportunità e l’abbiamo colta al volo, dato che i tempi erano strettissimi... Ti dico solo che abbiamo iniziato con i lavori a marzo e il 18 di aprile abbiamo aperto! Malgrado la gestione sia mia, avendo Vito il suo lavoro a cui dedica molto tempo, è comunque sempre presente e disponibile... E lo ringrazio per avermi dato la chance di fare ciò che davvero mi piace.

Che cosa vi accomuna, in definitiva?
Direi soprattutto la passione che mettiamo nel nostro lavoro, e l’accuratezza nel fare le cose.
 
Torniamo Al Botanico: perché questo nome?

Essenzialmente per due ragioni. Anzitutto l’ampia selezione di gin: ne abbiamo oltre 30 solo adesso, e – ribadisco – siamo soltanto all’inizio. Poi per via del giardino, questo grande e meraviglioso giardino dove coltiviamo svariate erbe aromatiche... che ovviamente abbiniamo ai gin.
 
Insomma, il focus del locale è sui cocktail, sui drink. In una parola, sull’aperitivo.
Aperitivo ma anche dopocena, con liquori e distillati premium. Si può dire che il nostro sia un aperitivo innovativo, dove trovi creazioni che altrove non assaggi. Ad esempio lo spritz alla violetta, che piace molto alle donne.
 

Però siete aperti tutti il giorno.
Sì, stavo per dirlo. Andiamo forte anche sulle colazioni, dalle brioches classiche all’italiana fino ai pancake anglosassoni, passando per diversi tipi di yogurt coi muesli, e naturalmente alle macedonie con tanta frutta fresca.

E se voglio fermarmi a mangiare per pranzo o per cena?
Niente cucina, ci sono già abbastanza ristoranti qui intorno. Ci concentriamo sulle cose che sappiamo fare meglio: piatti freddi e snack espressi, cose semplici ma tutte con ingredienti di livello.
 
Dovessi consigliarmi qualcosa di fresco, saporito e genuino?
Sicuramente l’insalata Al Botanico a base di salmone affumicato, avocado, noci, arance, misticanza e pomodorini. Ma è soltanto un esempio… Ne abbiamo diverse.
 

A proposito di fresco: cosa porta di “nuovo” questo locale in una località dinamica e in evoluzione come Jesolo?
Beh, tanto per cominciare è l’unico locale in centro a Jesolo che vanta un giardino del genere. L’atmosfera che trovi qui, tra palme, luci soffuse, verde ovunque, distanziata di qualche prezioso metro dal viavai della piazza, è unica. Idem per quanto riguarda la parte in strada: il nuovo bancone che si affaccia a Via Bafile è unico qui in centro per dimensione, modernità, colori. E poi la proposta. Io propongo cocktail nuovi, innovativi, creativi, e di altissima qualità. Stesso discorso per quanto riguarda il vino.
 
Bisogna proprio assaggiarlo un tuo gin tonic insomma.
Guarda, ti dico solo mio che il gin base è il Tanqueray. Quello che altrove ti vendono come variante top per il gin tonic in versione premium, da me è soltanto il gin base, quello che uso nei cocktail meno elaborati.
 
Anche il vino è al top, dicevi. Cosa tieni in carta e alla mescita?
25 etichette in bottiglia di cui 13 alla mescita, con prevalenza bianchi fermi e poi bollicine: non solo prosecco e Franciacorta ma pure champagne, tipo il Laurent Perrier.
 

Chiudiamo con le birre.
Anche qui abbiamo birre particolari. Da noi la blanche è la Super 8, ad esempio: una birra fruttata, con profumi di banana e pompelmo. Perfetta per l’estate.
 
Un contesto del genere sarebbe sprecato senza qualche evento ad hoc.
Sono d’accordo. Infatti tra poco, a fine giugno, partiamo con l’esposizione fotografica, in giardino, in mezzo al verde, di un grande ritrattista che gira il mondo raccontando le altre civiltà: Stefano Lotumolo. Una prima importante ciliegina sulla torta, qui Al Botanico.

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Alvise Salice

Con lo pseudonimo di Kintor racconto da anni i miei intrattenimenti. Sport e hi-tech gli amori di gioventù; mentre oggi trovo che viaggiare alla ricerca di culture, gusti e sapori della terra sia la cosa più bella che c'è. O magari la seconda, via.

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