Alla scoperta dei dolci fatti in casa di 5 trattorie romane

Pubblicato il: 7 maggio 2019

Alla scoperta dei dolci fatti in casa di 5 trattorie romane

In migliaia, forse anche tu, giunti alla fine di una cena non ordinano il dolce. Forse perché pensano li appesantisca; forse perché hanno esagerato con i fritti; o semplicemente perché non sono fatti in casa. Il dolce fatto in casa conquista sempre e anche se hai lo stomaco in attesa di esplodere, lo ordini anche due volte. Tiramisù, crostate calde, tortini al cioccolato sono la chicca delle trattorie più vere di Roma. Preparati dalle sante manine delle signore della cucina questi dolci riempiono lo stomaco e alleggeriscono l’animo.

Il dolce nuovo nel posto storico


Un indirizzo storico della ristorazione romana è Hostaria Isidoro a due passi dal Colosseo. Qui ancora dopo 60 anni puoi percepire tutta la genuinità e la passione per la buona cucina di un tempo. Dopo una degustazione di primi piatti, una carne alla griglia o un pescato del giorno devi lasciarti uno spazio per i dolci, romani e non, che elevano questa trattoria a qualcosa di più. Da assaggiare sono la Delizia al Limone con Frutti di Bosco, oppure la monoporzione di Caprese al Pistacchio, e ancora la Crème Brulèe al latte di cocco. Dolci ricchi ma non stucchevoli che ti fanno tornare a casa con un sorriso.

Le fragoline di bosco


A Trastevere, nella trattoria più trafficata di Roma, Enzo al 29, vanno via come fossero baci i bicchierini ripieni di crema pasticciera guarniti con fragoline di bosco. Sono piccoli, quasi in edizione tascabile, ricchi di crema gialla, profumata alla vaniglia e dolci fragoline che puliscono la bocca dai tonnarelli cacio e pepe. Seduto al tavolo esterno, coperto dalla tovaglia a quadretti, tra una parlata in romano verace e una chiacchiera nell’inglese del turista di fronte, ti sentirai a casa. E poi ovviamente ci sono crostate e tiramisù preparati secondo tradizione.

Vino e dolci moderni


Nel quartiere Prati di Roma c’è un wine bar, ristorante e gastronomia di rilievo. Una chicca da sperimentare in ogni suo lato. Il suo nome è Magazzino Scipioni. Qui dopo un'intrigante degustazione di vini italiani e francesi sconosciuti ai più, un assaggio di formaggi e salumi di piccole realtà italiane e un cremoso risotto al piccione puoi affondare il cucchiaio in dolci contemporanei che raccontano la tradizione con freschezza. Lo chef Valerio Mattaccini ti divertirà con un tiramisù rivisitato dove al savoiardo fatto in casa e al mascarpone artigianale si affianca una lastra di cioccolato temperato e un caffè selezionato. Oppure c’è la mousse di cioccolato gianduia al 51%, lo Zabaione con gelatina di Macvin d’Arlay, crumble al cacao e nocciole tostate. E poi? Ciambelline al vino preparate in casa dal gastronomo Manuel De Berardinis. 
Magazzino Scipioni - Via degli Scipioni, 30 - Roma

I fratelli con i dolci di mamma


I sapori della Roma di una volta, le tradizioni perdute, le ricette riscoperte sono il perno della filosofia gastronomica di Alessandro e Francesco, i fratelli Mori che hanno da poco rinnovato l’Osteria di famiglia: Osteria Fratelli Mori. Qui, in un luogo essenziale, caldo e accogliente fatto di legno, lavagne e forni si assaporano alcune fra le ricette tradizionali più famose del patrimonio romano. E dopo la carbonara, l’amatriciana, la guancia di manzo, la polpetta di bollito, puoi addentare alcuni dolci burrosi, romani e caldi. Mamma Giuliana in questo ambito è la Regina assoluta della casa. Da assaggiare sono la Ricotta di Ambrogio, preparata secondo una vecchia ricetta del papà di Alessandro e Francesco. Si tratta di una ricotta di pecora molto soffice e spumosa arricchita di scaglie di cioccolato e canditi. Poi ci sono tutte le crostate: visciole, ricotta e marmellata, crema e fragoline di bosco. E che dire del tiramisù? Classicismo nel suo genere.

Dolci da trattoria 2.0


A Piramide puoi sederti a una trattoria contemporanea, giovane e popolare che a basso prezzo ti farà vivere un’esperienza culinaria di tutto rispetto: Trattoria Pennestri.  Lo chef Tommaso Pennestri ti farà provare piatti del giorno preparati a partire da pesce fresco o frattaglie. E dopo uno gnocchetto acqua e farina con gamberi rossi e stracciatella, non puoi non affondare il cucchiaio nella mousse di cioccolato con tegole di pane carasau, sale maldon, olio d’oliva extra vergine e rosmarino. Oppure nell'alta e giallissima crostata con marmellata di visciole. Dolci che raccontano la tradizione con spirito creativo e non nostalgico. Ovviamente ci sono anche il tiramisù e il creme caramel.

Foto di copertina dalla pagina facebook di Osteria Fratelli Mori

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  • SWEET HOUR

scritto da:

Francesca Feresin

Ex studentessa del Liceo Classico Virgilio di Roma e futuro medico, mi scopro gourmet all’età di dodici anni dopo una cena illuminante ad una delle tavole più stellate della scena capitolina. Tra atticismi e artifici di filosofi e oratori del passato, trovo posto per pranzi e cene, tradizionali e all’avanguardia, che gusto all’insegna delle sentenze greche e latine di un tempo. Tracce, fili, spie di momenti di vita gustativa sono l’oggetto favorito delle mie giornate.

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