Barocco e pasticcini: perché mi sono innamorata di Lecce e di queste 10 pasticcerie

Pubblicato il: 7 maggio 2019

Barocco e pasticcini: perché mi sono innamorata di Lecce e di queste 10 pasticcerie

I dolci sono il mio debole. – confessò tempo fa Isabel Allende -  Gli ho dichiarato guerra con tutte le mie forze il giorno stesso in cui ho realizzato che avevo i denti. Sono un vizio più pericoloso dell’alcol o della droga perché è legale, non è considerato peccato e si può commettere in pubblico. Bene, se anche tu sei un goloso, come me del resto, concorderai con le sue parole, consapevole del fatto che è possibile resistere a tutto tranne che alle tentazioni. Soprattutto se contengono zucchero. Va da sé che la Puglia, e il Salento in particolare, non aiuta noi golosi a tenerci lontano dai dolci, anzi! Lecce e dintorni, infatti, sono sede di tantissime pasticcerie degne di nota, ognuna famosa per qualche specialità. Leggi il mio articolo per scoprire quali sono le 10 pasticcerie di cui mi sono innamorata e perché.

 
La pasticceria moderna che aspettavo da sempre


Finalmente anche a Lecce è arrivata una ventata di freschezza. L’ha portata il talentuoso pasticcere salentino Stefano Bianco, che dopo oltre 15 anni di esperienze nei laboratori dei più grandi maestri, è tornato nella sua terra d’origine per dimostrare al mondo i frutti di quanto la pasticceria negli ultimi anni si sia evoluta. Parole d’ordine: qualità e creatività. In pole position, infatti, troviamo gli ingredienti di primissima qualità, i giochi di consistenze e gli originali accostamenti di sapori, il tutto mixato grazie a tecnica e rigore metodologico. Cosa non puoi assolutamente perderti? La pasticceria mignon, tra cui spiccano i craquelin, bignè alla francese suddivisi a metà, ripieni con doppia farcitura e coperti da una glassa croccante, o una delle sue fantastiche torte (anche in formato monoporzione) come la crostata moderna con base al caffè, cremino di mandorla tostata, mousse alla nocciola e glassa al caramello.
Via Salvatore Nahi, 47 – Lecce

La cassata siciliana del Maestro


Chi vive a Lecce sa che la pasticceria Franchini – e in particolare il suo fondatore, il Maestro Franco Franchini – è un’istituzione sul territorio, una pietra miliare dell’arte dolciaria presente in città dal lontano 1963. Oggi il Maestro, oltre a regalare momenti di immensa gioia ai palati più golosi, conserva e tramanda la sua preziosa conoscenza delle più antiche ricette della pasticceria italiana a tantissimi giovani pasticceri che ne vogliono apprendere i segreti. Ma forse non tutti sapete che nonostante le sue origini – è leccese doc – il suo dolce più rappresentativo, quello per cui è famoso in tutta Italia e per cui vale la pena fare un lungo viaggio, è la leggendaria cassata siciliana, che racchiude in sé un equilibrio perfetto di sapori e consistenze. Non esageriamo a dire che, essendo anche meno zuccherina di quella che si trova spesso in giro, supera di gran lunga anche quelle siciliane.
Via San Lazzaro, 36a - Lecce

I segreti della pasta di mandorle


Un altro grande nome della pasticceria leccese è sicuramente quello di Luca Capilungo, che peraltro in passato è stato allievo del Maestro e vanta oggi oltre 25 anni di esperienza nel mondo della pasticceria. Alla base della sua filosofia la sapiente miscela fra tradizione e innovazione, la qualità dei prodotti utilizzati e la genuinità delle lavorazioni. È una pasticceria a 360° quella proposta in questo locale, composta da un’ampia scelta di mignon (classici e moderni), dolci tradizionali, torte, semifreddi, torte gelato, biscotti, pralineria, gelateria, wedding cake personalizzate e molto altro ancora. Da non perdere i deliziosi mini pasticciotti, piccola versione del capolavoro della pasticceria tradizionale salentina, i mustazzoli, un tipo di biscotto fatto con farina, limone, mandorle e zucchero che una volta cotto viene ricoperto da una glassa di cioccolato, e la pasticceria secca alla mandorla tipica salentina, da moltissimi anni preparati con la ricetta originale.
Via Bari, 7 – Lecce

Amant’era: una nuova versione del tradizionale pasticciotto


Porta la firma di Martinucci, catena di pasticcerie salentine dal 1950, l’ultima golosissima versione di mini – pasticciotto al gusto mirtillo che ha fatto emozionare me e non solo… Grazie a questo strepitoso scrigno dorato, infatti, la storica pasticceria si è conquistata il premio Food and Travel Awards 2018, che viene assegnato alle eccellenze italiane del food che si sono particolarmente distinte per la qualità di prodotti e servizi. Gli ingredienti del pasticciottino? Cuore di crema speziata e mirtillo selvatico racchiuso da pasta frolla con pistacchi Sicilia “Valle del Platani” con semola di grano duro biologica “Senatore Cappelli”. Da capogiro!
Via Salvatore Trinchese, 7 Lecce

C come cotognata


Quando una specialità dà il nome al locale stesso… beh significa che questa è veramente una bomba! Prova di persona se non mi credi! Dove ? Al civico 51 di viale Marconi. Qui potrai provare l’originale cotognata leccese, la raffinata marmellata dura di melacotogna che oltre a essere la specialità del maestro Oronzo De Matteis è diventata ormai il suo marchio di fabbrica: è stato proprio lui, infatti, il primo a lanciarsi nell'impresa di produrre la cotognata in grande quantità ed esportarla, facendo conoscere in tutto il mondo questa delizia fatta in casa, come da tradizione leccese. Anche se ne esiste una versione spalmabile, la vera cotognata si presenta a “formette” e si consuma a pezzetti. Il segreto consiste nel non aggiungere gelatificante, sfruttando quello già abbondantemente presente nella buccia di questa particolare tipo di mela.
Viale Marconi, 51 - Lecce

Il re del gelato e non solo…


A pochi chilometri dalla città, nel grazioso paesino di San Cesario, dal 1978 esiste un altro tempio dove i golosi amano trascorrere dolcissimi attimi: la Pasticceria e gelateria Natale, che prende il nome dall’omonima famiglia. Un vero e proprio regno dei dolci, anche se – a mio avviso – uno dei suoi invincibili cavalli di battaglia è il gelato artigianale, che durante i mesi estivi è prodotto in circa 50 gusti diversi, sempre legati alla stagionalità. Il plauso sicuramente quello di aver trasformato alcuni ingredienti tipici della pasticceria in cremosi gelati, come il gusto babà, il Maria D’Enghien (che si ispira a una delle torte più amate), l’intramontabile pasticciotto, la stracciatella thai, la terra d’oriente o il goloso gusto fiorone, dai tipici fioroni del Salento. Se preferisci le torte al gelato, da provare anche la storica  torta conchiglia, una bolla di sfoglia, croccante, crema chantilly, crema gianduia, crema purissima e un tocco di caramello o la torta dedicata a Maria D’Enghien, creata nel 2011 per rappresentare la città di Lecce. Ah, quasi dimenticavo: oltre alla storica sede, Natale ha un secondo punto vendita nel cuore di Lecce, a due passi da piazza Sant’Oronzo.
Piazza Garibaldi, 17 – San Cesario di Lecce (LE)

Dove fu inventato il pasticciotto


Chi vuole mangiare il vero pasticciotto leccese non può non andare alla Pasticceria Ascalone, dove si narra che sia stato inventato – nel 1745 - il tipico dolce salentino, una preparazione “spaziale”, composta da un involucro di pasta frolla con all'interno un ripieno ricco e gustoso: la tradizione lo vuole con la crema pasticcera, ma talvolta - perlopiù su ordinazione - si può richiedere anche con cioccolata. Oggi a gestire la pasticceria Davide e Vincenzo, l’undicesima generazione di pasticceri che portano avanti questa preziosa tradizione. La differenza tra il pasticciotto di Ascalone e tutti gli altri i veri intenditori la percepiscono subito, forse per lo strato leggermente più sottile di sfoglia che copre il dolce che volutamente viene “leggermente bruciacchiata” per dare un sapore unico. Da provare assolutamente!
Via Vittorio Emanuele, 17 – Galatina (LE)

 
Il pan sorriso: il dolce della salute e del buonumore


Altro locale salentino che mi ha rubato il cuore è sicuramente il Cafè dei Napoli di Alliste della famiglia Venneri. Definirla pasticceria, del resto, mi sembra quasi riduttivo: la chiamerei più che altro una gioielleria dei dolci, dove a farla da padrone troviamo un connubio perfetto tra l’amore per la tradizione e le nuove sperimentazioni. E proprio dalle nuove sperimentazioni che è nato il Pan Sorriso, il dolce della salute e del buonumore. Nato dall’idea del Maestro Pasticcere Giovanni Venneri di creare un prodotto di pasticceria che rispecchiasse il sole del Salento, dal quale prende la forma. Viene impastato utilizzando ingredienti sani, genuini e digeribili: il lievito madre, olio extravergine d’oliva al posto del burro, miele al posto dello zucchero e diversi altri ingredienti sani, a km 0 e tipici del territorio come  i fichi secchi del Salento cotti nel miele salentino o le arance.
Piazza Municipio, 8 – Alliste (LE)

Dolci e vino: quando il connubio è più che vincente


Nel cuore di Squinzano da oltre 30 anni ha sede una tra le più rinomate pasticcerie di tutto il Salento, che propone un’ampia gamma di dolci tipici salentini preparati secondo le più antiche ricette tramandate di generazione in generazione. È la pasticceria Vittoria, situata nell’omonima piazza del paese, il cui nome è ormai una garanzia. Numerose le specialità degne di nota, sulle quali primeggiano sicuramente "i Pilini", dolcetti a base di vino Negroamaro “Pilu Niuru”; i "Mandorlotti", pasticcini di pasta frolla che racchiudono pregiate mandorle di Toritto e le “Fraule”, stelle della pasticceria con un ripieno di marmellata d’uva. Ottime anche come cadeau se invitati a cena da qualche parte.
Via Brindisi, 152 – Squinzano (LE)

Il mio regno per un pasticciottino


Se non sei mai stato da Arte bianca a Parabita non puoi capire di cosa parlo. Antonio Campeggio li prepara nella versione tradizionale, al pistacchio, alla nocciola, al limone e anche alla crema e cioccolato fondente (il moro). E ti assicuro che assaggiato uno, non potrai fare a meno di provarli tutti. Se non l’hai ancora intuito mi riferisco alla specialità di questa pasticceria, i pasticciottini, barchette di pasta frolla con un ripieno di crema pasticcera che hanno conquistato il premio speciale Foodies 2015 nella guida Foodies del Gambero Rosso. Quella di Campeggio è inoltre la prima pasticceria della Puglia nella Guida Gambero Rosso. Naturalmente non mancano tantissime altre preparazioni dolciarie, tutte utilizzando materie prime di primissima qualità.
Via Don Luigi Sturzo, 18 – Parabita (LE)

Immagine di copertina tratta dalla pagina Fb della Pasticceria Ascalone

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scritto da:

Laura Sorlini

Vanta un’esperienza giornalistica competente e versatile maturata in anni di redazione. Appassionata di enogastronomia e turismo e sommelier, è alla continua ricerca di aspetti ed eventi da raccontare nelle rubriche che cura periodicamente per alcune delle più autorevoli riviste di settore.

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