La pinsa romana che piace ai bresciani

Pubblicato il: 28 gennaio 2019

La pinsa romana che piace ai bresciani

5 locali della provincia dove gustare la deliziosa e leggera variante della pizza

Che abbia origini romane è indiscusso, mentre si discute ancora sul fatto che la pinsa possa essere l’antenata della pizza. A noi è sembrato verosimile, soprattutto se pensiamo alla etimologia del nome (in latino pinsere significa “schiacciare, macinare, pestare”) e al fatto che ai tempi dell’Antica Roma Imperiale sembra che la plebe offrisse proprio questa preparazione alle divinità con il fine di propiziarsele. Ma al di là dell’origine, ancora oggi, sebbene con alcune rivisitazioni, la pinsa romana è un alimento eccezionale, sia dal punto di vista del gusto che della digeribilità. Realizzata con farine di grano tenero, frumento, soia e riso, infatti, la pinsa, grazie a un’alta idratazione, all’utilizzo di lievito madre e a una lievitazione molto lunga (minimo di 24 ore per arrivare anche a 72), risulta altamente digeribile, con pochi carboidrati complessi, grassi e proteine. Il risultato? Croccante fuori e morbida dentro. Alla fantasia di pinsaioli, chef e commensali il compito di renderla ancor più appetitosa con interessanti connubi di ingredienti. Vediamo insieme 5 locali in provincia di Brescia dove provarne di deliziose.
Se invece preferisci la vera pizza napoletana, non perderti questo articolo.

Leggerezza e croccantezza alle porte di Brescia


Se sul lago di Garda esiste già da qualche anno la moda della pinsa romana, è da pochissimo tempo che sta prendendo piede anche alle porte della città, che non vuole restare indietro rispetto alla capitale del lago in quanto a ricerca e innovazione gastronomica. Il primo a credere in questo prodotto è stato dunque Vivenzio Alfredo, storico titolare della pizzeria Grotta Azzurra di Collebeato, che ha deciso di offrire alla sua clientela una proposta sempre più variegata e sfiziosa. In menù, infatti, troviamo pizze tradizionali, pizze al metro, pizza famiglia, pizze baby e – udite udite- anche pinse romane! È superfluo dirti (ma te lo voglio dire ugualmente), che l’impasto è delizioso, leggero e croccante, a lunga lievitazione (oltre 24 ore), da condire come preferisci!

Mille modi di mangiare una pinsa


E poi c’è Crocky & Co di Castegnato, un vero e proprio tempio della pinsa romana, promosso a pieni voti anche da tanti originari della Capitale, dove non appena entri ti rendi conto che almeno una mezz’ora la passerai a scegliere gli ingredienti che andranno a comporre la tua pinsa. Ce n’è veramente per tutti i gusti: dalla più semplice, con pomodoro, mozzarella e basilico, a quella con il foie gras, quella con prosciutto e bufala, con fiori di zucca, gamberi e pomodorini, con verdure e culatello, con tagliata e aceto balsamico, e via dicendo: via libera alla fantasia e buon appetito.

Pinsa in chiave gourmet


Il primo locale in territorio bresciano che ha creduto nella pinsa romana nell’ottica di differenziarsi dalla tradizionale proposta di mercato è stato sicuramente il Civico 48 di Sirmione, ristorante frequentatissimo e famoso, tra le altre cose, soprattutto per l’eccellente carne pregiata declinata in infinite sfumature. Oltre alla “ciccia”, però, devo ammettere che in questo locale non c’è niente che non meriti di essere assaggiato! Ne abbiamo avuto la prova! Una sera, infatti, desiderosi di provare qualche nuova pietanza, abbiamo ordinato la pinsa romana, delizioso lievitato antenato della pizza dalla quale si differenzia per essere molto più leggera e digeribile. Viene servita su un tagliere di legno e farcita con ingredienti originali, con un tocco gourmet. Tutte sono deliziose a partire dalla semplice “pinserita”, condita con burrata e filetti di pomodoro San Marzano.

A Desenzano la pinsa è vista lago


Un altro punto di riferimento per gli amanti della pinsa romana si trova a Desenzano, sullo splendido lungolago, al numero 15 della centralissima piazza Matteotti: si chiama Vivi Cafe La Brasserie. Un locale che negli anni ha sempre giocato un ruolo da protagonista aldilà delle stagioni, conquistando i palati degli abitanti, dei bresciani in generale e di tutti i turisti che affollano la cittadina nel corso dell’anno. Bene, in questo ristorante giovane e accogliente, oltre alla vasta selezione di primi piatti (con pasta fatta a mano ogni giorno e sughi artigianali da urlo), alla selezione di carne sempre al top e ai gustosissimi hamburger in diversi formati, infatti, anche la pinsa romana ha la sua da dire. Leggera, croccante e farcita in base ai gusti di tutti: dall’aperitivo al pranzo, dalla merenda alla cena, la pinsa è quello sfizio al quale non riuscirai a dire di no in qualsiasi momento della giornata. E la puoi chiedere anche multi gusti!

Pinsa in bakery dallo stile neworkese


Spostandoci verso il mantovano, ma sempre nei dintorni del lago di Garda era d’obbligo fare una tappa da Mad Bread di Ponti sul Mincio, una bakery dal tocco gourmet che si trasforma in food bar così come in ristorante; insomma è un locale veramente figo e dal tocco internazionale dove ambientare una pausa di gusto dalla mattina fino alla tarda serata respirando un po’ di New York e un po’ di Londra sentendosi a casa. Il mio momento preferito, in ogni caso, è quello dell’aperitivo, perché ci si rilassa, si beve una birra o un drink dopo il lavoro e si stuzzica qualche finger veramente da sballo. E se ti resta un po’ di appetito ti consiglio di provare anche la tipica “pinsa” romana, farcita esclusivamente in modalità gourmet e personalizzabile a seconda delle tue preferenze. Da non perdere!
 
Immagine di copertina dalla pagina Facebook di Civico 48
 
Per rimanere sempre aggiornato iscriviti alla newsletter 2night.it
 

  • PIZZE PARTICOLARI E GOURMET
  • EAT&DRINK
  • TENDENZE FOODIES

scritto da:

Laura Sorlini

Vanta un’esperienza giornalistica competente e versatile maturata in anni di redazione. Appassionata di enogastronomia e turismo e sommelier, è alla continua ricerca di aspetti ed eventi da raccontare nelle rubriche che cura periodicamente per alcune delle più autorevoli riviste di settore.

POTREBBE INTERESSARTI:

​Cantine aperte in vendemmia 2019. Perché quando cominci a vendemmiare tutti vengono a salutare

Il 22 e 29 settembre, e fino ad ottobre, gli appuntamenti in tutta Italia di Movimento Turismo del Vino.

LEGGI.
×