La classifica dei 5 migliori ristoranti vegetariani di Milano

Pubblicato il: 6 ottobre 2016

La classifica dei 5 migliori ristoranti vegetariani di Milano

Amici vegetariani e vegani, so che questo articolo non vi svelerà mondi sconosciuti né vi aprirà le porte di una nuova dimensione culinaria. Gira che ti rigira, infatti, i ristoranti vegetariani a Milano son sempre gli stessi. Una cosa li accomuna: l’alto livello qualitativo, determinato, tra le altre cose, dal fatto di rivolgersi a un pubblico esigente e attento a ciò che mangia. Ma se volessimo divertirci a fare una classifica, quale sarebbe il migliore della città? 

5# Flower Burger

Photo Credits @arianna_la_ari


La prima volta che ho messo piede da Flower Burger è stato tre giorni dopo la sua inaugurazione: mi aveva colpito l’audacia della proposta (un fast food vegan è abbastanza sorprendente) e la determinazione di uno dei soci con il quale avevo scambiato due parole. Oggi Flower Burger è un bell’esempio di locale di successo, tanto da aver inaugurato recentemente un secondo punto vendita in zona Porta Genova. La formula è semplice: si ordina come al fast food tra una selezione di burger a base di ceci, tofu o seitan, da accompagnare con patate e poi si aspetta che il piatto si pronto. Il burger viene servito in graziose cassettine di legno. Varie topologie di pane come quello nero al carbone vegetale o quello giallo alla curcuma rendono la proposta ancora più originale. 

4# Mantra Raw Vegan

Photo Credits Pagina Facebook


Il Mantra Raw Vegan è un ristorante vegano crudista: qui non si cuoce nulla e per dimostrarlo, la cucina è a vista direttamente sulla strada. Qui puoi trovare piatti davvero alternativi, come gli Spaghetti di alghe kelp cacio e pepe, olio alle erbe, la Lasagna di zucchine con salsa marinara, pesto di pistacchi e ricotta di macadamia o i Tortelli di cocco e ananas, noci allo zenzero fresco, fondue di miso, spinaci al sesamo, spuma al lemongrass. Più che un menu, un intero libro di fiabe! Il locale è anche un piccolo mercato, dove comprare snack, tè, e dolcetti vari, rigorosamente crudi e vegani. 

3# Radicetonda

Photo Credits Pagina Facebook


Da Radicetonda, vegano fa rima con gustoso. È infatti pregiudizio comune pensare alla cucina vegana come a qualcosa di punitivo. Fortunatamente ci sono luoghi dove le materie prime (da agricoltura biologica o biodinamica) vengono abbinate con creatività e sapienza, per offrire una cucina tanto semplice quanto saporita, nella quale riconosci davvero il gusto di ogni singolo ingrediente, senza artifizi o pasticci. Anche l’ambiente rispetta la filosofia della semplicità: arredo minimal realizzato con materiali di riciclo. L’offerta varia periodicamente, anche se i grandi classici come il burger o il club sandwich ci sono sempre. Anche la colazione è originale: prodotti di pasticceria fatti senza zuccheri raffinati, da abbinare a un bel centrifugato colorato e salutare.

2# Capra e Cavoli

Photo Credits Sito


Anche se non è 100% vegetariano, Capra e Cavoli si merita un bel secondo posto perché la prevalenza dei piatti veg è tale da rendere davvero minimal la proposta non veg. E comunque sono i piatti veg a fare la differenza, come la Carbonara vegetariana o la Rivoluzione vegana. Amo i luoghi curati nei minimi dettagli che però restano caldi e accoglienti: da Capra e Cavoli tutto è studiato alla perfezione, a cominciare dalla location suggestiva che ricorda un giardino trionfante di piante e fiori, perfetto per gustare in totale relax una cucina innovativa e gustosa.

1# Joia

Photo Credits Sito


La prima posizione è occupata dal Joia, il primo ristorante vegetariano ad aver preso una stella Michelin. Perché lo metto al primo posto? Per la capacità di proporre esperienze gourmet uniche giocando con una lista limitata di ingredienti, sempre perfettamente bilanciati tra di loro. Lo chef Pietro Leemann ha creato un ristorante unico, dal menu creativo e originale che si adatta al ritmo delle stagioni. Il ristorante si divide in due: quello “classico”, elegante e formale, dove potrai scegliere i piatti à la carte oppure uno dei menu degustazione, e il Bistrot, più alla mano ed economico, con una selezione più limitata di piatti, ma sempre creativi e gustosi (solo dal lunedì al venerdì).
 
In copertina: Flower Burger. Photo Credits Pagina Facebook.
 
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scritto da:

Francesca Baldrighi

Prendi una pubblicitaria milanese che ha studiato in Bocconi, dalle un diploma da Sommelier e uno da Pasticcera, shakera il tutto insieme a una buona dose d’ironia e otterrai una blogger che racconta esperienze di cibo e vino sulla piazza meneghina. Caotica? No, eclettica!

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