Atmosfera intima, servizio premuroso, pesce impeccabile. La nostra cena Ai Navigli

Pubblicato il 7 luglio 2022

Atmosfera intima, servizio premuroso, pesce impeccabile. La nostra cena Ai Navigli

“Metti, una sera a cena” è un film che Giuseppe Patroni Griffi diresse nel 1969. Unica la colonna sonora scritta da Ennio Morricone, voluttuosamente avvolgente la voce della cantante, Edda Dell’Orso. Ecco, queste le emozioni che siederanno al tavolo con voi, durante una cena “Ai Navigli” di Padova.

In una città quasi onirica

Nella Padova più suggestiva ed emozionante, all’ombra della Specola ed affacciato sull’acqua del Piovego, il ristorante è accogliente fin dal salottino esterno, grazie al quale già si intuisce l’atmosfera elegante ma non stucchevole, anticipata anche dal pianoforte a coda e dalla cantina vetrata a vista. In un gioco di colori, quelli dei quadri alle pareti, e di velate luci rese soffuse dalle velature trasparenti, “Ai Navigli” si sviluppa in due piani collegati dalla scenografica scala centrale, di quelle che ti fanno sentire una diva nel discenderla, ed i cui scalini accolgono un’importante raccolta di libri.

Declinare la bellezza

E’ un locale al femminile per eccellenza ‘Ai Navigli’. Elena Bernardi, l’anima che l’accudisce, e Laura Biale, l’energia che lo trasforma: madre e figlia. Due donne, due sensibilità, due caratteri in continua evoluzione per rendere ogni giorno unico il loro locale: ricercato, comprensibile, raffinato, elegante e dagli obiettivi ambiziosi.

Elena non è nuova nel mondo della ristorazione, cresciuta alla storica "Osteria Alla Corona" di Dolo, altra città d’acqua, esperienza importante che l’ha formata nello stesso modo in cui lei riuscì a “formare” il locale, rendendolo unico e riconoscibile grazie alla sua personalità e determinazione. Sono gli stessi sentimenti che si respirano ascoltandola mentre racconta l’evoluzione de “Ai Navigli”, con lo stesso sorriso di una madre carica d’orgoglio per il figlio che da giovane adolescente sta diventando uomo.

Acqua, elemento distintivo

E’ l’elemento fondamentale per la vita ed è determinate anche per la proposta gastronomica del locale di Elena, raccontato con maestria dallo chef Matteo Pezzuolo, nella quale la tecnica appresa nei lunghi anni di lavoro accanto all’executive chef Andrea Migliaccio (due stelle Michelin, ristorante L’Olivo, Capri Palace Hotel) si racconta attraverso una ricerca quasi maniacale della materia prima sceltissima. Ed è nella declinazione dei piatti e del menu, rinnovati ogni tre mesi, che si evince come la competenza di Matteo non stravolge la bellezza gastronomica del Mediterraneo , ispirazione golosa e caratterizzante, in strampalati equilibrismi. Un menù complesso ma non complicato, appagante e comprensibile.

Bello da mangiare


Polpo arrostito, quinoa, spinacino, pesto di pomodoro secco, crema di provola affumicata e mandorle introduce un menu bello da vedere ma soprattutto da mangiare.


Segue una freschissima e deliziosamente intrigante Crema fredda di ortiche, murice all’olio evo, maionese all’aglio, lamponi disidratati, aria di prezzemolo, chips di polenta soffiata.

Il piatto rivelazione: Risi bisi e ricci, un sontuoso risotto mantecato con la crema di piselli, burrata, limone fermentato, riccio crudo a finire il piatto con il germoglio di pisello da degustare alla fine del piatto.


Segue il cavallo di battaglia che i clienti chiedono e richiedono ovvero la Spigola con verdure saltate, pinoli, cipolle in agrodolce, crema di zucchine alla menta, salsa mediterranea di peperone.


Due i dessert che ho voluto assaggiare, per comprendere, a chiusura, il percorso di crescita dello chef e della capacità di Elena di essere ispirazione e supporto: Ananas marinato al pepe di Sichuan e bruciato al cannello, coulisse di lampone, parfait alla vaniglia, cremoso al pistacchio, crumble al cocco e crema al burro e limone e Nespole e brownie alle mandorle, cremoso al cioccolato fondente, infuso al tè verde, salsa al mango.

E’ un menu che gioca con il commensale, che lo introduce in un mondo di consistenze, dolcezze, acidità e morbidezze e che svela le contaminazioni che il Sud del nostro Paese ha trasmesso a Matteo. E che Matteo ha saputo interpretare per Elena in una chiave semplice e rispettosa.

Alla fine della serata il sorriso di Elena è più che contagioso, è una sorta di autorevole e goloso sigillo di bellezza e di cultura gastronomica, il valore unico della sua esperienza, che stimola ed entusiasma tutto lo Staff.

Una serata “Ai Navigli” saprà donarvi un percorso contemporaneo nella cucina tradizionale e ogni volta rinnovato, che vi saprà piacevolmente stupire ma che saprà anche sempre rassicurarvi.


Ai Navigli
Riviera Tiso, 11 - Padova
Tel: 3480807820

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  • RECENSIONE

scritto da:

Annamaria Pellegrino

Veneziana, vivo e lavoro tra Veneto e Lombardia. Cuoca, food writer, docente di Gastrosofia, Accademica della Cucina Italiana e autrice a Geo (Rai 3) dove racconto di identità culinarie che si vanno perdendo nel logorio della vita moderna. Colleziono caccavelle e coltelli.

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