Viaggi e cucina: le 10 città europee più cercate per i food tour
Pubblicato il 6 marzo 2026 alle 07:23
Nel 2026 la domanda non è più “cosa visiti?”, ma “cosa mangi?”. Secondo uno studio indipendente condotto da TUI Musement con Appinio, il 56% dei viaggiatori si dichiara interessato ad attività culinarie in vacanza. Non un dettaglio accessorio: un criterio di scelta.
Il 71% preferisce prenotare queste esperienze in anticipo. Il 60% le vive al tramonto o in fascia serale. La durata ideale va dalle due alle quattro ore. In cima alle preferenze: degustazioni legate alla cucina locale. Tradotto: si viaggia per assaggiare, possibilmente con una storia nel piatto.
La classifica 2026 delle città europee più ricercate per i “food tour” si basa sui volumi di ricerca Google tra gennaio e dicembre 2025. L’Italia piazza sei città nella Top 20. Le prime dieci raccontano una geografia del gusto che segue più il ragù che le rotte aeree.
1. Roma – 80.600 ricerche
La capitale guida la classifica. Le ricerche premiano corsi di pasta fresca e tour tra Campo de’ Fiori, Trastevere e Mercato Trionfale. Il format è noto: si impasta, si assaggia, si cammina. Il patrimonio storico fa il resto.
2. Bologna – 60.100 ricerche
Laboratori di tagliatelle al ragù, tortellini e lasagne trainano l’interesse. Le lezioni organizzate dalle Cesarine consolidano l’idea di cucina domestica come esperienza turistica strutturata.
3. Lisbona – 47.200 ricerche
I quartieri di Alfama, Bairro Alto e Baixa diventano tappe gastronomiche. Tra pastel de nata, sardine e ginjinha, il tour urbano coincide con il menu.
4. Londra – 45.100 ricerche
Fish and chips, pub storici e cucina multiculturale convivono in itinerari che includono il Borough Market. Il mercato resta una delle porte d’ingresso alla città.
5. Amsterdam – 35.100 ricerche
Nel quartiere Jordaan dominano le degustazioni di formaggi e le visite da Henri Willig, con estensioni verso Edam e Gouda. Il tour è lineare: assaggio, spiegazione, acquisto.
6. Madrid – 32.000 ricerche
Tapas e percorsi storici si intrecciano tra Puerta del Sol e Mercado de San Miguel. Il bocadillo de calamares rimane un punto fermo.
7. Parigi – 31.000 ricerche
Dai laboratori di macaron alle degustazioni tra Saint-Germain-des-Prés e Le Marais, la proposta alterna pasticceria e formaggi. Il mercato di Aligre completa il quadro.
8. Atene – 27.900 ricerche
Le visite al mercato centrale di Varvakios e alle taverne di Psiri strutturano tour basati su olio d’oliva, formaggi e cucina mediterranea.
9. Porto – 25.500 ricerche
Francesinha, baccalà e cantine di Vila Nova de Gaia definiscono l’esperienza. Il vino Porto è parte integrante del percorso.
10. Napoli – 24.960 ricerche
Corsi di pizza, cuoppo fritto e sfogliatella confermano l’attrattività gastronomica della città. Qui il laboratorio è spesso una questione di forno.
Nella Top 20 compaiono anche Venezia (11), Firenze (14) e Milano (17), rafforzando la presenza italiana.
La Spagna aggiunge Barcellona (12) e Siviglia (19). Portogallo e Regno Unito contano due città ciascuno. In classifica figurano anche Austria, Ungheria, Irlanda e Repubblica Ceca.
Tra le esperienze più richieste non ci sono solo le visite ai mercati o ai quartieri storici (74%). L’interesse cresce per cene in location particolari (84,4%), crociere con cena al tramonto (78,9%) e formule che uniscono gastronomia e intrattenimento (76,5%).
Il dato è chiaro: il cibo non è più una pausa tra una visita e l’altra. È il programma. E, a giudicare dai volumi di ricerca, prima si prenota il corso di pasta, poi si controlla il prezzo del volo.
Foto dalla pagina Instagram di Forno Campo de' Fiori Roma
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I miei ricci parlano per me. Scatenata e bizzarra la notte, frenetica e in carriera di giorno. Toglietemi tutto ma non i miei apericena in centro e la malinconia del weekend, quando mi manca Milano.