Gli Storici: 10 locali italiani che sono diventati leggenda

Pubblicato il 8 luglio 2021 alle 07:51

Gli Storici: 10 locali italiani che sono diventati leggenda

“Il 30 Giugno è un grande giorno per il settore dei Pubblici Esercizi storici. Presso la Sala Cerroni, nella sede della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, è stata costituita “Gli Storici”, la nuova Associazione di categoria dedicata ai locali storici che rappresenterà e tutelerà a livello nazionale gli interessi sociali, morali ed economici dei titolari (sia persone fisiche che giuridiche) di imprese che svolgono attività di bar, ristoranti, gelateria e pasticcerie in attività da oltre 70 anni.”
Questo il comunicato che si legge sul sito della Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi – alla quale la neo-nata Associazione si lega, prefiggendosi il compito e l’obiettivo di tutelare e valorizzare (ma anche di sostenere) tutti quei locali che oggi possono definirsi storici o, come li chiama Carlo Sangalli – presidente di Confcommercio – “monumenti vivi” del nostro Paese.

Chi la compone?

Un'immagine di Ristorante Savini dalla Pagina Facebook Savini Milano 1867

Per ora sono solo una decina le realtà imprenditoriali che hanno dato il via all’Associazione Gli Storici, ma certo non vuole certo fermarsi qui anzi, in breve tempo punta a rappresentare i locali storici di tutto il nostro territorio nazionale che sono quasi 200.
Per ora, Gli Storici è composta da realtà storiche presenti da Nord a Sud 
A Napoli il Ristorante Umberto.
A Roma la Gelateria Fassi e il Ristorante Angelino ai Fori.
A Milano il Ristorante Savini.
A Firenze il Caffè Paszkowsky e il Caffè Gilli.
A Torino il Caffè Baratti & Milano.
A Genova la Pasticceria Liquoreria Marescotti di Cavo.
Ad Arezzo il Caffè dei Costanti.
A Venezia l’Harry’s Bar.
Una sorta di vero e proprio sindacato quindi che, come dichiara il Presidente Alessandro Cavo – della Pasticceria e Liquoreria Marescotti di Genova – “Sarà un sindacato attivo nel promuovere politiche di valorizzazione e sostegno a questo tipo di attività. I locali storici, infatti, rappresentano un patrimonio collettivo, ma non sono mai stati trattati come tali dagli ultimi governi”.


I dati

E sembra aver ragione Alessandro Cavo, infatti, quando parla di una politica che fatica a tenere conto del “patrimonio collettivo” che il comparto della ristorazione, e in particolare di quella storica, rappresenti per il nostro Bel Paese.
Luciano Sbraga – direttore Studi Fipe – dichiara infatti come: “Specialmente in una realtà come quella italiana, caratterizzata da un numero elevatissimo di attività (la media di 450 locali ogni 100 mila abitanti è la più alta in Europa), ma nel contempo da un tasso di mortalità sconcertnte (su 100 nuove imprese, dopo 5 anni ne sopravvivono in media 40/45) e da un’età media molto ridotta (11 anni)”.
 

Una immagine dell'Harry's Bar di Venezia. Foto dal sito Cipriani.com

Insomma, una volontà concreta di aiutare, supportare e dar voce a queste storiche realtà che compongono e danno lustro al nostro territorio poiché, citando nuovamente Cavo: “Senza politiche mirate e tutele speciali, nel giro di pochi anni i centri storici saranno destinati a lasciare spazio solamente a brand internazionali a scapito dei locali storici. Se non invertiamo questo trend, non solo perderemo professionalità, posti di lavoro e Pil, ma perderemo un pezzetto della nostra memoria collettiva”.
 

Un'immagine di Angelino ai Fori, foto dalla Pagina Facebook del ristorante di Roma


Convinti che, come dichiara Andrea Fassi – giovane imprenditore alla quinta generazione, nonché Vicepresidente della neo-nata Associazione Gli Storici: “Non c’è il uovo senza la memoria e il rispetto di chi ha lavorato prima di noi”, non possiamo che gioire di questo avvenimento, sperando possa contribuire attivamente alla crescita di un comparto che poi altro non è che un pilastro della nostra cultura, tradizione ed economia.


Qui il comunicato ufficiale di Fipe. 


Foto interne di Harry's Bar Venezia, di  Savini Milano 1867 e di Angelino ai Fori a Roma
Foto di copertina dalla Pagina Facebook di Caffé Gilli di Firenze.

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scritto da:

Anna Iraci

Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.

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