ARCHIVIO I concerti del weekend nei locali di Milano. Le serate di musica dal vivo del quarto weekend di novembre
Pubblicato il 6 febbraio 2026
Ecco cosa ti aspetta, giorno dopo giorno, tra palco, suoni e good vibes.
Venerdì 21 novembre Milano apre il weekend con una scarica elettrica. Ai Magazzini Generali arriva MORGENSHTERN, il rapper russo diventato fenomeno globale e bersaglio politico, che ora si presenta in versione rock con l’EP Alisher: chitarre sporche e una presenza scenica che sembra un urlo tradotto in musica. Poco più in là, al Bachelite cLab, The Blues Ensemble riaccende la jam più anarchica della città: strumenti che si incastrano come conversazioni, musicisti che salgono e scendono dal palco come sui tram di mezzanotte, e quel senso di libertà che solo il blues sa concedere. L’open act di Grapelli’s Friday Church scalda le sinapsi con groove modulari, e poi via, fino a tardi, dove la creazione diventa rito. Allo Spirit de Milan, invece, i Mary & The Quants riportano indietro Milano di sessant’anni con un concerto che profuma di minigonne, cori e beat contagiosi; e dopo, Alex Biasco si prende cura della pista con un dj set che attraversa tre decenni di memoria collettiva. La serata prosegue al Blue Note con il ritorno dei Brand New Heavies, icone dell’acid jazz britannico: bassi elastici, voci calde, eleganza senza tempo. Al Nidaba Theatre il blues si fa muscolo e sudore con i MORBLUS, guidati da Roberto Morbioli, mentre allo Spazio Teatro 89 arrivano i Sanam da Beirut, un terremoto psichedelico che trasforma dolore, rabbia e desiderio in un unico flusso mediterraneo incendiario. La notte si chiude all’ARCI Bellezza con Will Paquin, voce indie che racconta fragilità e rinascite con una sincerità che sembra una finestra aperta sul mondo. Un venerdì in cui Milano cammina su mille ritmi diversi: tra rivoluzioni, nostalgia, groove e sudore.
Sabato 22 novembre la città si trasforma in un grande circo sonoro. Al Bachelite il programma Circus – This Is Psycho Funk porta sul palco i Vertical, astronauti veneti del groove: funk psichedelico, afrobeat, disco e un’energia che sospende il tempo. Aprono gli Hiroshima Dandies con il loro rock’n’roll abrasivo, british e urlante come una notte al Kaiserkeller. Allo Spirit de Milan torna la Holy Swing Night, con i Jumping Jive che rispolverano la swing era tra sax, clarinetti e quel dialogo di passi e sorrisi che rende vivi i balli d’epoca. Al Nidaba Theatre Maurizio “Gnola” Glielmo e i Goosebumps Brothers servono blues autentico, caldo, sanguigno. Al BIKO prende vita la XII edizione della Notte dei Griots: prima l’antica narrazione camerunense di Stephane Ngono, poi il viaggio afro-mediterraneo dei Sud Griots, un’onda di world music, jazz e psichedelia che racconta la storia dei popoli meglio di qualsiasi libro. Intanto all’ARCI Bellezza si accende Milano Cantautori, con otto artistə e la special guest Svegliaginevra: un laboratorio vivo in cui canzoni e voci nascono, si confrontano, spariscono e ritornano. Un jukebox impazzito che non vuole, e non può, smettere.
Domenica 23 novembre il ritmo rallenta, ma solo per prendere la rincorsa. Allo Spirit de Milan, nel tardo pomeriggio, Laura B. e Nicola Gallo costruiscono un concerto intimo e luminoso: voce black, strumenti che si scambiano ruoli, un repertorio che attraversa decenni come fossero fotografie ritrovate in un cassetto. Più tardi arrivano The Nighthawks, formazione guidata da Marco Betti, che accendono la serata con un’esplosione di rhythm and blues, soul e un organo hammond che sembra respirare. Ai Magazzini Generali la notte prende una piega new wave con i Nation of Language, unica data italiana: synth ipnotici, nostalgia futurista e quella malinconia elegante che fa venire voglia di ballare guardando il soffitto. Al Fabrique, invece, si brucia di puro ritmo latino con Manuel Turizo, star mondiale della bachata e del reggaeton: un concerto che promette sudore, cori e abbracci stretti. All’ARCI Bellezza si chiude in contemplazione con Battiatottanta: Flay e una lunga scia di artisti rendono omaggio all’universo mistico, pop e spirituale di Battiato, tra ciclicità, ricerca e luce.
Così, mentre i synth dei Nation of Language svaniscono nell’aria e il battito del Fabrique ancora risuona nel traffico domenicale, Milano chiude un weekend che assomiglia a un vinile vissuto: consumato ai bordi, pieno di storie, eppure impossibile da smettere di ascoltare.
📍 Blue Note – Via Pietro Borsieri 37 - Milano. Info e prenotazioni o 0269016888
📍 Spirit de Milan – Via Bovisasca 59 - Milano. Info e prenotazioni o 3667215569
📍 Bachelite cLab – Via Vertoiba 3 - Milano. Info e prenotazioni o 3408919707
📍 Biko – Via Ettore Ponti 40 - Milano. Info e prenotazioni o 3391515043
📍 Magazzini Generali – Via Pietrasanta 16 - Milano. Info e prenotazioni o 025393948
📍 Nidaba Theatre – Via Emilio Gola 12 - Milano. Info e prenotazioni o 3393477512
📍 ARCI Bellezza – Via Giovanni Bellezza 16/A - Milano. Info e prenotazioni o 0258319492
📍 Fabrique – Via Gaudenzio Fantoli 9 - Milano. Info e prenotazioni o 0258018197
📍 Spazio Teatro 89 – Via Fratelli Zoia, 89, Milano. Info e prenotazioni o 0240914901
Foto di copertina dal profilo Facabook di Blue Note Milano