Cocktail leggendari che nel 2026 festeggiano il compleanno (prove alla mano)
Pubblicato il 6 febbraio 2026 alle 07:23
Nel mondo della mixology le date di nascita sono spesso vaghe. I cocktail cambiano nome, ingredienti, proporzioni. Circolano per anni prima di essere messi nero su bianco. Parlare di anniversari, quindi, è rischioso. Non sempre, però.
Esistono drink la cui storia è supportata da manuali, libri e archivi riconosciuti. In questi casi, il 2026 diventa un anno interessante: diversi cocktail arrivano a un compleanno “ufficiale”, calcolato non sull’origine leggendaria ma sulla prima codifica o sulla diffusione documentata.

Nel 1876 Jerry Thomas pubblica The Bartender’s Guide e dà al Tom Collins una forma precisa, separandolo definitivamente dalla più generica famiglia dei Collins. È questo passaggio a renderlo riconoscibile come cocktail autonomo. Contando da quell’anno, nel 2026 il Tom Collins compie 150 anni. Un traguardo notevole per un drink che continua a comparire nei menu senza bisogno di essere riscoperto.
Ingredienti
4,5 cl di Old Tom Gin
3 cl di succo di limone fresco
1,5 cl di sciroppo di zucchero
6 cl di soda
1 fettina di limone
Preparazione
Prendere un bicchiere del tipo Collins da 10-14 once fluide e spremervi un limone fino a ottenere un'oncia (3 cl) di succo. Aggiungere mezza oncia (1,5 cl) di sciroppo di zucchero, poi un'oncia e mezza (4,5 cl) di Old Tom Gin. Riempire fino all'orlo il bicchiere di cubetti di ghiaccio. Aggiungere soda fino all'orlo del bicchiere. Miscelare delicatamente il tutto con un bar spoon. Guarnire con una fettina di limone e una ciliegia al maraschino.

L’Hanky Panky nasce nel 1906 al Savoy Hotel di Londra. La creazione è attribuita ad Ada Coleman, figura centrale della storia del bar e una delle prime bartender donne documentate. La ricetta viene poi fissata nel Savoy Cocktail Book. Nel 2026 ricorrono 120 anni dalla sua nascita, con una data, un luogo e un’autrice ben definiti.
Ingredienti
4,5 cl di gin
4,5 cl di vermut rosso
0,75 cl di Fernet Branca
Preparazione
Il cocktail si prepara versando gli ingredienti in un mixing glass con alcuni cubetti di ghiaccio. Dopo aver mescolato delicatamente, filtrare con lo strainer in una coppetta da cocktail precedentemente raffreddata. Decorare con una scorza d'arancia.

Il Singapore Sling è un iconico cocktail nato intorno al 1915/1916 al Long Bar del Raffles Hotel di Singapore e creato dal barista cinese Ngiam Tong Boon. Originariamente concepito per nascondere l'alcol (sembra infatti succo di frutta) e per consentire alle signore di bere in pubblico durante il periodo coloniale, è diventato un classico internazionale.
Ingredienti
3 cl di gin
1,5 cl di Heering Cherry Liqueur
0,75 cl di triple sec
0,75 cl di DOM Benedictine
1 cl di granatina
12 cl di succo d'ananas
1,5 cl di succo di lime fresco
1 spruzzo di angostura
Preparazione
Nel bicchiere di preparazione aggiungere 3 cl di gin, 1,5 cl di Heering Cherry Liqueur, 0,75 cl di triple sec, 0,75 cl di benedictine, 1 cl di granatina, 1,5 cl di succo di lime, 12 cl di succo d'ananas, uno spruzzo di angostura. Versare il tutto in uno shaker pieno di ghiaccio ed agitare. Filtrare in un bicchiere highball precedentemente riempito di ghiaccio. Guarnire con una fettina d'ananas e con una ciliegia al maraschino.

Lo Zombie è un classico Tiki inventato da Don Beach nel 1936. Un drink così potente che lui stesso ne limitava il consumo a due per persona. Dietro il suo gusto morbido e fruttato si nasconde una combinazione di tre rum diversi che, come dice la leggenda, "trasformò in zombie" il primo cliente che lo provò. La ricetta originale, rimasta segreta per decenni, è stata riscoperta grazie al lavoro di Jeff Berry. Un pezzo di storia della mixology che merita di essere preparato come si deve.
Ingredienti
4,5 cl di Jamaica Rum
4,5 cl di Don Q Gold Puerto Rican Rum
3 cl di 151 Rum
2,25 cl di succo di lime fresco
1,5 cl di Falernum
1 cl di succo di pompelmo bianco
0,5 cl cucchiaino di sciroppo di cannella
0,5 cl cucchiaino di granatina
Dash di Pernot dash di Bitter Aromatico
Ghiaccio
Ghiaccio tritato (3/4 di bicchiere)
Foglie di menta fresca
Preparazione
Mettere tutti gli ingredienti tranne la menta ed il ghiaccio in un blender e frullare per non più di 5 secondi. Versare in un bicchiere, aggiungere i cubetti di ghiaccio e decorare con menta fresca

Nella storia della mixology, il termine Corpse Reviver identifica una famiglia di cocktail nati come rimedi contro la sbornia. Già nell’Ottocento era piuttosto comune servirli per far “rinascere” chi, la sera precedente, aveva esagerato con l’alcol. Ogni bartender custodiva la propria versione di questo elisir anti-hangover, dando vita a numerose varianti della ricetta.
Oggi i Corpse Reviver sono stati riscoperti dalla mixology contemporanea e apprezzati non solo per le loro origini “curative”, ma anche come cocktail a pieno titolo.
Ingredienti
30 ml gin
30 ml Cointreau
30 ml Lillet Blanc
30 ml succo di limone fresco
1 dash assenzio
Preparazione
Mettete i cubetti di ghiaccio nello Shaker e versatevi tutti gli ingredienti. Agitate finché lo Shaker non si raffredda, poi filtrate in una coppetta da Cocktail precedentemente raffreddata.

L’Harvey Wallbanger nasce nel 1956 come variazione dello Screwdriver, con l’aggiunta di Galliano. La sua storia è legata anche alla comunicazione e alla cultura pop statunitense del periodo; il suo nome infatti deriva dal coniglio gigante che nel film Harvey parlava a James Stewart quando sbatteva contro un muro, appunto wallbanger in inglese. Nel 2026 compie 70 anni, ricordando come anche un cocktail semplice possa diventare riconoscibile nel tempo.
Ingredienti
4,5 cl di vodka
1,5 cl di liquore Galliano
9 cl di succo d'arancia
Preparazione
Il cocktail si prepara direttamente in un bicchiere di tipo tumbler. Il tumbler va riempito con ghiaccio, vodka e succo d'arancia secondo le dosi; dopo aver mescolato gli ingredienti si aggiunge il Galliano in superficie. L'Harvey va poi decorato con una fetta d'arancia ed una ciliegina entrambe dentro il bicchiere.
Foto da archivio 2night
scritto da:
I miei ricci parlano per me. Scatenata e bizzarra la notte, frenetica e in carriera di giorno. Toglietemi tutto ma non i miei apericena in centro e la malinconia del weekend, quando mi manca Milano.