Salumeria di Pesce da Nonna Bruna

Pubblicato il: 7 febbraio 2017

Salumeria di Pesce da Nonna Bruna

Quando un sogno diventa realtà

L'idea 
- Un corner all’interno del mercato, un progetto di un progetto, questa è la Salumeria di Pesce nel Mercato Muzii a Pescara. Progetto nato nella mente di Lorenzo tanti anni fa, quando girava per l’Europa, quando per curiosità visitava per la prima volta Mercati come quelli di Barcellona e Londra.
- Questo quello che voleva e che è riuscito a fare, portare a Pescara la stessa idea: piccolo spazio, cibo di qualità, pochi posti a sedere, molto street food.

Il sogno diventa realtà: La Salumeria di Pesce
- Con l’apertura della Galleria Food nel Mercato Muzii, Lorenzo è stato uno dei pionieri che ha creduto nel progetto, e ne sono ancora pochi. La Salumeria di pesce è stata la prima attività a Pescara a portare il pesce pescato, crudo e cotto in un ambiente completamente diverso rispetto ai soliti locali da aperitivo o ristoranti, in un mercato, appunto! 
 
La proposta: Cibo e Vino
- Un piccolo box, pochi metri quadri, legno a vista, una vetrina, un frigo, un’affettatrice, piatti e bicchieri, lo stretto indispensabile per poter portare il concept di Nonna Bruna, l'osteria di cui è chef e proprietario, anche nel mercato.
- Salumeria di pesce da Nonna Bruna, perchè salumeria? Il motivo è molto semplice: si affetta. Cosa? Il pesce essiccato che Lorenzo fa lavorare per suo conto direttamente in Sardegna da una piccola azienda di Porto Sant’Elena.
- Tapas che cambiano ogni settimana con gamberi, cozze, tonno; strudel di baccalà e cacigni, gamberi rosa in salsa, tortini di alici, queste sono solo alcune delle cose che Lorenzo propone ai suoi clienti per un aperitivo che si ripromette di far provare ingredienti freschi e di qualità senza la formalità della sala di un ristorante, e si, perché qui prendi e ti siedi oppure prendi e vai!
- Un po’ più difficile fuggire con i taglieri di pesce stagionato e non affumicato, come lo spada alle nocciole o il tonno alle mandorle, che possono essere affettati come un salume e mangiati così o in uno dei panini gourmet che Lorenzo ha in menù, tipo il mini burger di coda di rospo e merluzzo, tutto fatto rigorosamente home made, oppure quello con tonno, rucola, funghi, noci, e caprino o con lo spada stagionato.
- Altra chicchetta sono le ostriche: francesi, sarde o olandesi che possono essere associate a vini minerali come i metodi classici di Valdobbiadene che Lorenzo ha inserito in carta.
Non solo bolle, ma vini regionali e italiani che sposano l’idea del vegano, biologico e biodinamico.
 
Dopo le 23:00
- Passato l’orario dell’aperitivo, il locale cambia veste per diventare un cocktail bar. Diversa la scelta dei gin, italiani e non, per non parlare dei pestati. A breve, appena la menta sarà pronta, inizierà la stagone del Mojito, e che Mojito!

Osterie di pesce da Nonna Bruna
- Alla Salumeria c'era dietro un’altra passione di Lorenzo, la principale, quella di poter cucinare. -- Una storia bella la sua, che mentre lavorava in fabbrica vicino Bologna ha iniziato a vivere la cucina e seguire corsi di preparazione. È partito dal basso lui, lavando piatti, non ha problemi a dirlo, anzi, ne è orgoglioso, ed ha ragione. Tornato in Abruzzo ha coinvolto la madre Bruna nel suo progetto di vita, quello di aprire un’osteria di pesce, per preparare piatti della tradizione marinara pescarese, e trattare solo ingredienti semplici e locali, sempre.
- Così nasce Da Nonna Bruna, Osteria di pesce. Un locale piccolo e curato, accogliente. Pochi posti a sedere bastano e avanzano, tendine sull’intercapedine della porta e piccoli lampadari retrò che fanno tanto Osteria degli anni ’50. Un locale che gestito in maniera umile e famigliare negli anni ha dato i suoi risultati, entrando nella Guida delle Osterie Slow Food, Espresso e La Cucina Italiana.
 
 

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