I pub di quartiere di Roma perfetti per la birretta di fine giornata
Pubblicato il 11 ottobre 2026
Come canterebbe il grande Enzo Jannacci a fine giornata ci sono “quelli che” vanno in palestra, oppure “quelli che” si mettono il pigiama di pile alle 18 del pomeriggio neanche il tempo di rientrare a casa. Poi ci siamo noi: quelli che vanno al pub. Perché sappiamo perfettamente che l’unica vera istituzione sacra rimasta in Occidente, l’unico ammortizzatore sociale rimasto in piedi tra le nevrosi del lavoro e il collasso nervoso domestico, è la birra di fine giornata. Non una birra qualsiasi, sia chiaro, e soprattutto non bevuta a casa da soli guardando il soffitto. Serve il pub di quartiere. Quel non-luogo sociologico dove puoi fare finta di essere un intellettuale disilluso che osserva l’umanità, o dove puoi, molto più prosaicamente, urlare insulti allo schermo per un rigore non dato durante la partita di coppa, cosa che tra le mura di casa ti costerebbe il divorzio o, peggio, una conversazione seria sul tuo livello di maturità. Se sei a Roma e cerchi un posto dove la finzione della tua vita adulta possa prendersi un’ora di pausa, ecco cinque indirizzi dove rifugiarsi prima che sia troppo tardi.

A Centocelle c’è un posto che resiste alle mode dei locali minimalisti dove ti servono il cocktail nel barattolo della marmellata. Si chiama Wanderer Pub. Il motivo per cui ci si siede al bancone è Daniele, uno che ha capito tutto della natura umana: ti guarda, capisce il livello di devastazione mentale della tua giornata e ti serve “il solito” senza farti domande esistenziali. La Guinness qui viene spillata con una devozione quasi religiosa, con quella delicatezza che a Roma di solito si riserva solo alle trattative per i posti di potere. La cucina bada alla sostanza (butta sempre un occhio alla lavagna per i piatti del giorno) e se sei fortunato c'è anche della musica dal vivo a coprire i tuoi pensieri.
Wanderer Pub, Via Federico Delpino, 146 Roma – Tel:+393317983647

Monti sarebbe quel quartiere dove la gente va a farsi vedere mentre finge di non voler essere vista. Eppure, se si scende verso Via San Martino ai Monti, c’è una fioca luce verde che sembra uscita da un romanzo minore di Nick Hornby. Il pub si chiama Il Fusto ed è l’esatto opposto della gentrificazione milanese che sta contagiando la capitale. Il gestore, Marco, è lì apposta per offrirti il rimedio perfetto a base di schiuma e conversazioni sul folk-rock americano. Ci sono i dischi che girano di continuo, la musica dal vivo nel fine settimana e quell'atmosfera da "ultimo bicchiere prima dell'apocalisse" che rende tutto magnificamente tollerabile.
Il Fusto Pub, Via di San Martino ai Monti, 51 Roma – Tel. 3384109248

C’è una categoria di persone che per rilassarsi ha bisogno di spazi immensi. Io preferisco le cantine. A metà di via Gallia si scende una rampa di scale e si entra da La Rocka, un buco delizioso ricavato in una vecchia cantina con i soffitti a volta che ti fanno sentire al sicuro dal resto del mondo. Essendo piccolo, la promiscuità sociale è inevitabile: si finisce sempre per fare quelle chiacchiere da bar di una superficialità commovente, l’unica vera terapia contro l'ansia da prestazione quotidiana. Hanno un’ottima selezione di birre artigianali ed è il posto perfetto per il dopocena, quando ormai hai rinunciato all'idea di andare a dormire a un orario decente.
La Rocka, Via Gallia, 93 Roma – Tel. 067092021

Se l'idea di guardare la partita della tua squadra del cuore da solo sul divano, con una birra tiepida sottomarca presa al supermercato, ti fa sentire il protagonista di un film di Ken Loach, la soluzione è il Titanic Pub a Conca d’Oro. Questo Irish pub è un'istituzione per la declinazione dello sport inteso come melodramma collettivo: calcio, rugby, persino le freccette. Il vero punto di forza qui è che la cucina ignora completamente qualsiasi dictat salutista: le porzioni sono gigantesche, i prezzi sono rimasti fermi a prima dell'inflazione e i panini ti riconcilieranno con il genere umano.
Titanic Pub, Via di Val Cristallina, 8 Roma – Tel. 068184892

Prati è quel quartiere dove l'avvocato incontra il magistrato, ma fortunatamente c'è un luogo dove tutti tornano uguali davanti a una spina. Il Four Green Fields ha cambiato sede ma non ha perso quell'aria da pub irlandese d'ordinanza che mette d'accordo tutti, dai ventenni che credono di aver scoperto la vita, ai cinquantenni che sanno di averla già vista quasi tutta. Proporre una pinta al Four non ha possibilità di rifiuto, nessuno dirà mai di no. Ci si siede lì per non pensare a niente, prima, durante o dopo cena, ricordandosi che in fondo la vita è troppo breve per berla calda.
The Four Green Fields, Via Silvio Pellico, 18-22 Roma – Tel. 063725091
Foto di copertina tratta da pagine social di The Four Green Fields
scritto da:
Romano, giornalista, dopo una prima esperienza di giornalismo radiofonico con l'agenzia Econews, ha cominciato ad appassionarsi al grande mondo dell'enogastronomia. Ha contribuito nel 2014 alla redazione della Guida dei Ristoranti di Roma di Puntarella Rossa edita da Newton Compton.
Via Federico Delpino 146, Roma (RM)