Come una Ferrari in montagna, il locale che non ti aspetti nel cuore di Triggiano

Pubblicato il 12 ottobre 2021

Come una Ferrari in montagna, il locale che non ti aspetti nel cuore di Triggiano

In pochi avevano scommesso sul successo del Pipes alla sua apertura. Una proposta diversa e particolare in una location, Triggiano, lontana dalle luci e dalla folla della classica movida.
Quattro anni dopo Debora, la titolare del locale, ci racconta con orgoglio una storia diversa, fatta di attenzione per i dettagli tanto nella scelta del menù che nell’allestimento degli spazi.
Non un semplice pub, il Pipes offre anche una proposta gastronomica variegata, che spazia dal classico panino con hamburger ai primi piatti che sono diventati nel tempo un vero e proprio must.
Varietà che si ritrova anche nel tipo di clientela perché come spiega Debora: “ Siamo riusciti a mettere tutti d’accordo, dai dodici ai sessant’anni”.



Come descriveresti la cucina del Pipes?
 Non siamo un classico pub ma un ibrido tra una norcineria, un’osteria e una birreria. Fin da subito con Michele, il bravissimo chef, ci siamo concentrati sulla qualità del cibo e sulla varietà, scegliendo materie prime a chilometro zero dalla carne della macelleria di fiducia al pane locale. Non offriamo solo panini, la nostra proposta spazia dai bruschettoni gourmet, agli antipasti caldi e ai primi. Negli anni per esempio siamo diventati famosi per questi ultimi. Molti clienti vengono apposta da noi, anche da fuori, per un piatto di spaghetti all’Assassina.
Cerchiamo anche di cambiare spesso il menù e provare nuovi abbinamenti, ma ci sono alcuni piatti che non posso togliere per esplicita richiesta dei clienti.
 
Quali sono?
Il panino Umbro, un hamburger da 150 grammi con pecorino, funghi porcini, salsa al tartufo, composta di fichi e prosciutto crudo di Parma e il bruschettone Pugliese con ricotta forte, pomodori secchi e capocollo di Martina Franca.



Il locale è arredato in modo particolare, come mai questa scelta?
Mi piaceva l’idea di creare un ambiente caldo e confortevole in cui i clienti si potessero sentire quasi a casa. È uno dei motivi per il quale ad esempio faccio molta attenzione anche alla musica che si sente in sala durante la cena.
L’arredamento è composto da tavoli, sedie e sgabelli in legno circondati da “tubi” (pipes in inglese) che fungono da decorazioni per il bancone e le pareti, o pendono dal soffitto ad illuminare i tavoli.
 
Qual è la tua soddisfazione più grande da titolare?
Spesso mi hanno detto che il mio locale è come una “Ferrari in montagna”, perché non siamo in un paese molto grande o particolarmente rinomato. Di solito la gente preferisce andare in posti sul mare o dove c’è movimento, soprattutto d’estate. Proprio per questo, vedere tutte le sere il locale pieno di clienti, sia abituali che nuovi è una grande gioia. Questo vuol dire che siamo riusciti a creare un ambiente piacevole in cui le persone possono sentirsi di casa. Da noi non vengono solo per il buon cibo, che è comunque una parte importante, ma per ritrovarsi e trascorrere una serata tranquilla in un bel posto.
 



Qualche aneddoto che ti piacerebbe condividere?
La nostra clientela è molto ampia, puoi trovare tanto la comitiva di tredicenni quanto persone più grandi over sessanta. Una cosa curiosa è che siamo diventati il luogo di ritrovo preferito dei ragazzi del gruppo scout locale, li puoi trovare spesso da noi dopo le riunioni a godersi un panino e una birra.

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Francesca Sorrentino

IN QUESTO ARTICOLO
  • Pipes

    Via Dante Alighieri 123, Triggiano (BA)

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