Quando la passione per la miscelazione incontra l'amicizia nascono storie incredibili

Pubblicato il 29 giugno 2022

Quando la passione per la miscelazione incontra l'amicizia nascono storie incredibili

Il locale è nuovo, l’ambizione è tanta – ma sarebbe nulla senza la competenza (e qui ne hanno parecchia), loro sono giovani e il progetto merita di essere provato, gustato, capito e, ancor qui, appoggiato. Abbiamo fatto due chiacchiere con Alessandro Giavara e Riccardo Bortoletto, i due soci nonché amici che hanno fondato Pot Still, un cocktail bar aperto tutto il giorno nel pieno centro di Este che promette di essere il nuovo punto di ritrovo per tutti gli amanti della miscelazione (e non solo), ma anche di chi desidera provarla per la prima volta!
 
Allora, ci raccontate intanto come vi è venuta questa idea?


Alessandro: Lavoriamo nel settore da tantissimo e questo ci ha permesso non solo di fare esperienza pratica sul campo, imparando e conoscendo questo lavoro e questo settore; ma ci ha anche dato l’opportunità di conoscerci e diventare amici, quindi soci. Diciamo che tutto è partito quasi per scherzo, ci beccavamo spesso a fare dei servizi assieme e conoscendoci sempre di più poi abbiamo iniziato a vederci anche extra lavoro e così un po’ per caso un po’ per scherzare ho detto a Riccardo che mi sarebbe piaciuto molto aprire qualcosa di mio, anzi, qualcosa di nostro. Lui ha accettato subito entusiasta e abbiamo iniziato a lavorare su questo progetto, buttare giù le linee di ciò che volevamo, di ciò che sognavamo e beh, qualche anno dopo eccoci qui.
 
E che posto è il vostro? Che impronta avete voluto dargli?

Alessandro: Possiamo dire che nasce tutto dal nome, il progetto infatti ruota intorno a questo. “Pot Still” è l’alambicco che viene utilizzato per la distillazione di distillati quali il Whisky o i Rum, prodotti che a noi piacciono un sacco e che – soprattutto Riccardo, conosce alla grande. Da qui siamo partiti, e abbiamo scelto di impostare un locale, che è situato in una piazza molto frequentata della città, come un punto di ritrovo per ciascun momento della giornata. Partiamo infatti presto al mattino con la colazione e una miscela di caffè incredibile e arriviamo al momento del dopo cena che è per noi sicuramente il punto trainante del locale. Non per questo però lesiniamo su qualità e attenzione, anzi, che sia un pranzo o un aperitivo rinforzato, ci piace che tutto sia pensato e scelto ad hoc per far sentire a proprio agio il nostro cliente che da qui deve sempre uscire con il sorriso.
 
Riccardo: Non ci piace definirci unicamente un cocktail bar! Ma partendo da un concetto di miscelazione molto contemporanea, mescoliamo anche tanto di classico; ci piace poter offrire al cliente la possibilità di scoprire e conoscere un nuovo modo di bere o alcuni prodotti che prima non conosceva e che, se consigliati, potrebbero diventare “suoi”. Un esempio? Tendiamo a evitare di fare il classico spritz e puntiamo ad offrire il “Fusettone” uno spritz con bitter Fusetti. È un aperitivo molto buono, con una bassa gradazione, molto fresco e dissetate servito con soda al pompelmo. Ecco, questa è la nostra proposta “alternativa” allo spritz, e così facciamo un po’ per tutto. L’idea è quella di ascoltare il cliente, accompagnarlo verso nuovi prodotti, nuovi gusti, trovando con lui la giusta quadra. Obiettivo però, per noi è ovviamente quello di fare da bere, ma sempre facendo andare a casa il cliente con il sorriso.
 
Dal cibo fino alla bottigliera: qui nulla è lasciato al caso!

Alessandro: Assolutamente no. Ci siamo scelti ogni piccolo particolare di questo locale, dall’arredo fino a ciascun ingrediente. Per la miscela del caffè abbiamo impiegato un mese per trovare ciò che cercavamo, per i croissant del mattino nemmeno ti dico (anche se oggi siamo fieri di quello che abbiamo: delle sfoglie a tutto burro che farciamo sempre al momento con i gusti classici o in alternativa, o dei croissant che ruotiamo spesso e che sono delle vere chicchette). Anche per il momento del pranzo abbiamo scelto di puntare a qualcosa di sicuramente stagionale, offrendo da una parte la possibilità di fare un pranzo veloce magari con una focaccia artigianale con mortadella Bologna, mozzarella fior di latte e pesto di pistacchi o, per chi desidera, sedersi con calma e fare un pranzo più “impostato”. Oggi con la bella stagione abbiamo un prosciutto crudo riserva e del melone che sono la fine del mondo!
 
Riccardo: La stessa ricerca che abbiamo messo per la scelta degli ingredienti in cucina è quella che abbiamo adoperato per creare la nostra bottigliera. Ogni cocktail offerto e messo a menù è un qualcosa che strizza l’occhio ai grandi classici apprezzati da tutti, unito però alla nostra personale idea di miscelazione e alla volontà di utilizzare prodotti e gusti differenti da ciò che solitamente trovi in giro. La scelta di whisky e rhum è sicuramente il fiore all’occhiello del nostro locale, una cosa che ci rende molto fieri ma che è sicuramente un punto di partenza perché sono prodotti ancora molto distanti dalle persone. Nostro compito quello di accorciare le distanze, come? Spiegando, facendo provare, capendo il cliente e accompagnandolo verso questo incredibile mondo!
 
Che hanno rispettivamente 30 e 24 anni ve l’ho detto, vero?
  
Pot Still
Via San Girolamo 1 – Este (PD)
Tel: 3802117113
 
 
    

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scritto da:

Anna Iraci

Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.

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