Giuseppe e Sonia Romanazzi reinventano l'alta cucina in chiave easy, creando una vineria con cucina in cui divertirsi. Parola d’ordine? Condivisione.

Non si è sempre in cerca di una cena seriosa, con tovaglie bianche e camerieri ossequiosi. A volte si ha solo voglia di mangiare bene – ma bene per davvero – in un ambiente rilassato. Su questa idea Giuseppe e Sonia Romanazzi, coppia sul lavoro e nella vita, hanno basato Soso' Vineria & Cucina. Gli stilisti di moda lo definirebbero casual elegante. Noi pensiamo sia un ottimo rifugio da fine giornata, quando si vuole solo tirare il fiato, vedere qualche amico e condividere più di un piatto divertente e mai banale.

Il cuore di Soso'

Soso' è il vezzeggiativo con cui la famiglia di Sonia la chiamava sin da bambina. Quando si è trattato di scegliere il nome per questo progetto di ristorazione, Giuseppe non ha avuto dubbi. La giocosità della parola ben si accorda con l'esigenza di creare un'alternativa – soprattutto invernale – al ben più serioso e sofisticato Romanazzi's, dove la location da sogno, nel cuore di Giovinazzo, fa eco a una cucina in cui nulla è lasciato al caso.


Soso' è quello che ci piace cercare quando siamo fuori casa: piatti belli, con materia prima eccezionale, abbinati a un buon bicchiere. 

Dentro o fuori?


L'accogliente dehors esterno permette di cenare in un clima rilassato, tra tavoli bassi e confortevoli sgabelli alti. Entrando da Soso', si viene accolti da un design curato e ricercato, tra legno nero e profili dorati. Qui il tavolo migliore non esiste, ma d'estate si raccomanda di cenare all'esterno: la frescura marina che sale da via Fossati vi ristorerà, insieme al servizio attento dei ragazzi in sala che si prenderanno cura di voi.

Non serviamo taglieri

Il menu di Soso' è essenziale, ma nulla è lasciato al caso. Per tutte le portate si potrebbe usare l'hashtag #danonperdere. Ma si sa, la vita è fatta di scelte. Si parte con antipasti – crudi e cotti – per poi allungarsi tra Sfizi e Fritti e magiche Polpette. Al momento di passare alla portata principale si può scegliere tra burger, insalate, un fresco pokè.


Ma chi ha voglia di fare sul serio punta sulla sezione On the grill: qui tra carne e pesce, l'offerta potrebbe davvero mettervi in difficoltà. Il minimo comune denominatore di questa carta resta la qualità assoluta delle materie prime e la tecnica di preparazione. Grande attenzione all'abbattimento di pesci e carni crude, ma anche tanta cura nell'impiattamento.


Vi sveliamo un piccolo segreto: ogni piatto è concepito per essere diviso in due. Ma attenzione: non venite qui in cerca di una bottiglia di vino e un tagliere di salumi e formaggi da condividere. Questa non è una vineria come tutte le altre.

Cosa si beve da Soso'

Soso' è il rifugio di tutti coloro che, a partire dalle 18, possono tirare un sospiro di sollievo e accomodarsi per sorseggiare un calice in santa pace. Per questo Giuseppe Romanazzi ha concepito una carta che sappia parlare a tutti, all'appassionato quanto all'improvvisato degustatore.


L'elenco di referenze è un continuo work in progress, ma il territorio ha sempre una posizione privilegiata. Per questo ci sono tante etichette pugliesi, ma senza paura di esplorare i Supertuscan, i gioielli del Piemonte e i Lambrusco emiliano-romagnoli.
Il vino da non perdere? Il Tintilia rosato di Tentue Martarosa, un vitigno molisano che merita tanta attenzione.

Must Have: tre piatti da non perdere

Una serata da Soso' deve cominciare con una porzione di Pettoline fritte: da provare quelle alla finta carbonara, dove l'effetto “tuorloso” è dato dalla curcuma.


Poi passate direttamente a una confortevole porzione di Polpette con rape rosse, salsa al bacon e burratina affumicata a parte: cosa c'è di più conviviale di queste pallottole avvolgenti? Infine, rimanendo ancora tra gli antipasti, il Calamaro fritto croccante con riduzione di liquirizia vi avvolgerà con la sua perfetta preparazione.

E ora, il dolce!

Da Soso' la cena culmina nell'attesa del dolce, che conferma e amplifica la soddisfazione di tutta l'esperienza. Si può scegliere tra Cubo White (semifreddo al cioccolato bianco, salsa caramello e croccante al cacao), il Babaricò (crema di ricotta, babà al rum, salsa al fondente), Fragola incrostata (una reinterpretazione della crostata di fragole scomposta) e il Tiramisushi (rollè con bisquit con un inserto di bavaere al mascarpone e caviale al caffè).

Il piatto della ripartenza

Abbiamo cucinato tre pasti al giorno per tanto, troppo tempo. Per questo, probabilmente anche voi non siete più alla ricerca di posti in cui si mangi “come a casa”. Allora Soso' è la scelta giusta per celebrare il ritorno alla vita. Giuseppe ha scelto di dedicare a questa nuova stagione di ripartenza il Burgerotto, una fusione tra burger di manzo e panzerotto, in un omaggio all'Italia che vuole uscirne e tornare a vivere.

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