La mia esperienza al Laguna Libre: Grande Musica e Buon Cibo a Venezia

Pubblicato il: 19 febbraio 2019

La mia esperienza al Laguna Libre: Grande Musica e Buon Cibo a Venezia

Non è facile trovare un buon ristorante a Venezia che offre cibo di qualità a un prezzo abbordabile da tutti. Nel quartiere di Cannaregio, in una zona meno turistica delle solite, si trova, però, il Laguna Libre.


 
Un progetto voluto da Calogero Lo Giudice e sua moglie Maria; un locale, per definizione Eco Osteria, aperto dal Dicembre 2016.
 
Mi sono recata per pranzo con amici un bel sabato di sole di Febbraio, il primo giorno di Carnevale.


 
Laguna Libre si trova all’interno di un bellissimo tipico palazzo veneziano, Palazzo Surian Bellotto, lungo Fondamenta Cannaregio. L’edificio è rimasto chiuso per anni: in precedenza una fabbrica di bigiotteria e prima ancora, ai tempi della Serenissima, ambasciata francese. Qui ha anche vissuto il filosofo, musicista e scrittore Jean Jacques Rousseau.


 
Al nostro arrivo ci siamo accomodati nella prima delle varie sale interne, una saletta con pochi tavoli, con una bella finestra con vista sul canale. Ci sono poi la sala della musica e quella dell'arte, che sono molto spaziose e sono usate per eventi e concerti.
Il cameriere ci ha proposto di mangiare all’aperto nel bellissimo plateatico sulla fondamenta, ma essendo solo febbraio, non volevamo rischiare di sentire freddo.


 
La sala è completamente arredata in legno: i rivestimenti sono quelli originali dei tempi della Repubblica con le travi a vista. Questo dona all’ambiente un’atmosfera calda e tipicamente veneziana.
 
L’idea di Laguna Libre è di essere un connubio tra cultura del cibo e musica: qui si può ascoltare della buona musica, settimanalmente, con una programmazione costante di attività musicali, soprattutto Jazz ed Etno Jazz.


 
Ci tengono molto ad aprire lo spazio alla città, per cui ci sono sempre mostre ed esibizione di associazioni veneziane di fotografi e di artisti vari. Sempre a titolo gratuito!
 
Ma parliamo della cucina: - una versione rivisitata della gastronomia veneziana, ma aperta a varie contaminazioni, dove la qualità della materia prima è la cosa più importante, cosi come il gusto e la buona presentazione dei piatti. Ma tutto a un prezzo accessibile - come tiene a precisare Maria quando ci sediamo a fare una chiacchierata.
 
Tutte le verdure usate sono rigorosamente biologiche, utilizzando prevalentemente prodotti dell’agricoltura locale e pesce del mare Adriatico.
Laguna Libre si appoggia a una cooperativa di agricoltori veneti e dell’Emilia Romagna. Persino il pane è biologico e utilizzano un panettiere sulla Riviera del Brenta che lo fa specificatamente per loro nel forno a legna. Confermo: molto buono e croccante!
 
Ma veniamo al nostro pranzo!
 
Dopo un paio di Spritz di rito, abbiamo scelto di bere un buon Ribolla Gialla, biologico ovviamente. La carta dei vini non è vastissima, ma questo è dovuto al fatto che si è scelto di offrire solo vini naturali, biologici o biodinamici, in linea con la filosofia del ristorante.
 
Per antipasto abbiamo iniziato con una Pancetta Biscottata con caponatina agrodolce e croccante di Parmigiano Reggiano, una Caprese di Mozzarella di Bufala Dop con pesto di pomodori secchi, polvere di olive nere e basilico e una Pepata di Cozze all’arancia e zenzero, quest’ultimo un piatto tipico della tradizione, ma con un tocco originale dato dallo zenzero. Ho dovuto fermarmi prima di finire tutto il pane, mentre facevo la scarpetta al sugo delizioso delle cozze!


 
Devo ammettere che la cosa più insolita era l’insalata Caprese, con la polvere di olive nere: le olive sono essiccate al forno in cucina e poi sminuzzate riducendole in polvere - ingrediente molto insolito, ma veramente saporito.


 
Abbiamo poi scelto una Vellutata di Zucca con castagne, mela e spezie, i Bigoli in salsa di pomodoro con pomodorini, cipolla, basilico fresco e dei Bigoli alla Carbonara.  Tutta la pasta, quindi i bigoli, le caserecce e le lasagne, così come gli gnocchi, sono fatti a mano in casa.
Assolutamente da provare la Vellutata di Zucca: molto speziata e sicuramente diversa dalla solita zuppa!
 



Per secondo abbiamo preso del Manzo Biologico fondente con purea di patate e porro, ossia un buonissimo stracotto, cotto a puntino, morbidissimo, con una deliziosa riduzione al vino rosso.


 
Per dessert abbiamo scelto un rifacimento del classico Tiramisù, con l’aggiunta di mandorle sabbiate, ricoperte di zucchero, come decorazione.  Molto gustoso.


 
Laguna Libre offre molto piatti senza glutine, vegetariani e senza lattosio, che a Venezia non è facile trovare. E ovviamente la filosofia del tutto biologico lo rende un ristorante sicuramente da provare quando si viene in città!

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scritto da:

Monica Cesarato

Food blogger e consulente culinaria, che organizza anche lezioni di cucina veneziana. I suoi articoli sono stati pubblicati su La Gazzetta Italiana, Partaste, The Local e molti altri Food & Travel blogs internazionali. Ha partecipato con Alex Polizzi nella serie TV Secret Italy.

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