Le nuove tendenze a Roma in fatto di locali
Pubblicato il 13 luglio 2026
Se Milano è tutta tendenza e lifestyle, a Roma senza sostanza non si va da nessuna parte. I nuovi format possono essere ibridi, come la recente propensione dei ristoratori insegna, per coprire più momenti della giornata; immersivi e interattivi, per offrire un’esperienza oltre al contenuto food&drink e distinguersi dai competitor; nostalgici, come il recente ritorno del vintage ci insegna, aiutato anche da contesti che spesso sono di per sé un tuffo nel passato. Ma le nuove insegne non possono mai prescindere da una consistenza nella proposta food&beverage, altrimenti sono condannate a durare poco. Al romano non basta l’insalatina o il sempre più diffuso piatto unico proteico e anche il turista da questa città che, lo ricordiamo, non è stata costruita in un giorno, si aspetta di trovare opulenza più che tendenza, anche a portar via. Chi non ha mai sognato di mangiare una cacio e pepe con vista su piazza di Spagna? Andiamo a scoprire le novità degli ultimi mesi, per capire come si concretizza a Roma questa visione. E per scommettere su quali saranno i locali più cool dei prossimi mesi.

Si chiama Raimondo ed ha aperto a marzo in quel di Garbatella, uno dei quartieri più in hype in fatto di offerta gastronomica a Roma. Ed è una “rosteria”: no, non ci è scappata una “r” di troppo. È proprio questa l’idea di cinque amici che vengono da esperienze gastronomiche di successo e che erano alla ricerca di un nuovo obiettivo imprenditoriale, in cui coesistessero vino e cibo. Ed ecco l’idea: una crasi fra rosticceria e osteria, in cui ci sono bravi esperti di vino che ti guidano per la bevuta e ti accolgono con fare sapiente, ma anche un banco da cui attingere per accompagnare degnamente il vino. Carni a lunga cottura (con affumicatore), timballi, verdure marinate, fin qui tutto home made. Poi salumi e formaggi e birre della casa, il tutto in un’atmosfera un po’ vintage, ma non troppo.
Raimondo, via Rosa Raimondi Garibaldi 246, Tel. 06 86673381

Se entrate da Felice non fate l’errore che ha fatto chi scrive di chiedere quanto formaggio ci sia in una porzione di cacio e pepe. La consapevolezza potrebbe rovinare la magia di quella cremina che fino a qualche tempo fa potevamo mangiare solo da Felice a Testaccio, dopo una faticosa prenotazione. Ora quella cacio e pepe dei sogni si può mangiare anche da Felice a Testaccio on the go, una versione fast food a due passi da piazza di Spagna. Avete capito bene: è il format da asporto di una delle trattorie più famose della città, che ha aperto ad aprile in via delle Carrozze. I classici ci sono tutti (amatriciana, carbonara, gricia e soprattutto la celebre cacio e pepe), oltre ad altri capisaldi della cucina romana come supplì e trippa. Quello che cambia è solo che sono in pack di carta, per consumarli in piedi sul posto o portarli via.
Felice a Testaccio on the go, Via delle Carrozze 12a, Tel. 345 8824916

Qui un po’ di milanesitudine c’è, ma solo nel fatto che a Milano di locali specializzati in katsu sando, il panino giapponese ripieno di cotoletta di maiale, ce ne sono già da parecchio. Ad aprire in zona Prati, qualche mese fa, Sando Ie Koji, che si definisce la prima katsusanderia di Roma, è uno chef giapponese doc, originario di Kobe, che si è fatto apprezzare già con altri locali di successo. Si tratta di Koji Nakai, già noto per il suo Nakai e che di recente aveva dato vita anche a una sakaba, locale specializzato in sake. Tornando a Sando, l’atmosfera è quella di un locale street in salsa giapponese, con un visual divertente da cartoon anni Novanta e poche proposte in menu. Le quattro varianti di sando cambiano in particolare per la proteina: non solo maiale, che è il classico giapponese, ma anche con pollo, con straccetti di manzo saltati, nella versione più sontuosa con la Wagyu e nell’opzione vegetariana, il Tamago Sando con uovo. Accanto ai sando, in lista ci sono anche le bento box complete, ovvero la schiscetta alla giapponese, tipicamente composta da riso, verdure e proteine: un pasto completo ed equilibrato, perfetto come light lunch a portar via. Last but not least, le patatine fritte, classico da fast-food che qui vede un tocco da chef, con le molteplici varianti in modalità fusion, dallo yuzu al miso, fino al katsuobushi.
Sando Ie Koji, Via Andrea Doria 32, Tel. 392 8208889

Nella vita non si vive di solo shokupan (il pane in cassetta dei suddetti sando), ma anzi a Roma si è vissuto benissimo per decenni con il classico pane da tramezzini. Idem per il croissant, che non è che sia proprio tipico della Città Eterna, qui semmai regnavano cornetti e ciavattoni, al massimo maritozzi e veneziane per i più gaudenti. Insomma, non è un caso che, da una costola del Vinificio a Testaccio, sia nato Forno Ritorno, il cui nome è già una dichiarazione di intenti. Il ritorno al classico, ai sapori dimenticati, al profumo di pane della mattina, alla colazione dei campioni, alla merenda con pane e crema di nocciole (no, non quella che pensate voi!), ma anche al pranzo semplice e veloce solo nelle modalità di consumo, perché tutto ciò che troviamo in menu è pensato e attinge alla tradizione e ai prodotti freschi del mercato. Per i nostalgici un tuffo nel passato, per i turisti il paradiso dell’italianità da fotografare, per i golosi una sosta obbligata, per i coffee lovers anche un rifugio per un caffè di qualità.
Forno Ritorno, Via Amerigo Vespucci 20, Tel. 392 7768427

Sebbene sia meno estrema la scelta nostalgica, anche Isa Voiardi è una nuova caffetteria che mescola caffè specialty e gastronomia di qualità, con un occhio al passato, meno alla romanità. La pasticceria un po’ retrò che mancava, in un tripudio cittadino di frutta realistica e dolci alla francese. Isa Voiardi diventa il nome di una immaginaria duchessa che ama le golosità, la caffetteria è il suo salotto, in cui savoiardi sono il signature della casa, che poi va a declinarsi in dolci classici all’italiana, dal tiramisù al Saint Honoré. Lo ritroviamo anche nella ricetta della casa, il Caffè Isa, un espresso con spuma di zabaione montata al sifone, servito con un immancabile savoiardo per fare la “scarpetta”. Gli sfogliati qui sono fatti a regola d’arte, sia dolci che salati, anzi forse questi ultimi si distinguono particolarmente: la pizzetta di sfoglia è una vera meraviglia. In più, specialmente per una pausa pranzo veloce, ma di gusto, ci sono pasticci e quiche che fanno capolino dal banco. Peccato solo che chiuda alle 16.
Isa Voiardi, Via Bergamo 34, Tel. 06 86810587

Concludiamo la rassegna delle "nuove proposte" in città con un cocktail bar puro, che vuole rimettere al centro il bar, la socialità e i cocktail. Si chiama Nucleo, si trova su via Ostiense negli spazi di un'ex carrozzeria, posizionato proprio di fronte all'università Roma Tre. Ed è la nuova avventura di un gruppo di bartender che hanno contribuito alla storia della mixology romana: Livio Morena e Davide Diaferia (che troviamo dietro al bancone), oltre a Daniele Gentili e Andrea Fofi. Un solo tavolino e quasi tutti sgabelli, a cavallo del bancone e della lunga mensola di fronte. Spazio alla musica, ai cocktail ben fatti, che siano classici o signature e c'è anche un po' di food, ma quello è "delocalizzato", nel senso che è affidato a buoni fornitori della città. Fare in casa solo quello che si sa far bene è la loro filosofia, far star bene le persone l'obiettivo finale.
Nucleo, Via Ostiense 178d
In copertina: Isa Voiardi.
Foto tratte dalle pagine Fb e Ig dei rispettivi locali.
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C’è chi faceva le figurine dei calciatori, chi, come me, farebbe quelle degli chef, dei pasticceri e dei bartender. Così, da oltre 15 anni faccio la bargiornalista gastronomica e sono diventata l’amica a cui tutti chiedono “mi consigli un posto per…”