L’arte dei Cicchetti e del buon vino a Venezia

Pubblicato il: 20 gennaio 2019

L’arte dei Cicchetti e del buon vino a Venezia

Se c’è un posto a Venezia dove amo gustare del buon vino con i cicchetti, è proprio da Basegò.


 
Tobia Lenarda, con la sorella Samanta, ha aperto questo locale circa tre anni fa, in Campo San Tomá, vicino alla chiesa dei Frari.
 
Tobia, dopo un viaggio in Portogallo con la famiglia, si è innamorato dello stile di vita portoghese, ancora molto radicato nella tradizione e dove il senso di comunità è ancora molto vivo.  Così ha deciso di far riscoprire lo stesso stile di vita qui a Venezia, guarda caso, proprio nel momento in cui, andar per bacari ", tornava a essere un rito, non solo per i veneziani, ma anche per i “ foresti , ovvero i visitatori della città.


 
Armato di una gran voglia di presentare la sua idea di cicchetti, ha ristrutturato il vecchio magazzino di un’ex-oreficeria – in fondo al locale c’è ancora la cassaforte - trasformandolo in una delle cicchetterie più carine della città: piccoli giardini verticali alle pareti e sospesi al soffitto, un sapiente utilizzo del legno che dà un tocco moderno, ma perfettamente in linea con lo stile veneziano, buona musica nel background (e alcune volte anche musica dal vivo).


 
E non si è fermato lì!  Date un'occhiata al nome: Basegò, con l’accento sulla “o”, che in vecchio veneziano vuol dire Basilico!
 
Ecco…questo è quello che vi potete aspettare entrando: tanti deliziosi cicchetti, sia tradizionali che innovativi, tanto buon vino di alta qualità ed una spiccata cordialità da parte di tutto lo staff.
 
Qualche giorno fa, ho incontrato Samanta, che, con Elio, Gloria, Andrea, Francesco, i giovani, ma bravissimi collaboratori, gestisce la cicchetteria.


 
Quando mi ha raggiunto, mi ero già divorata una bella serie di crostini deliziosi: mortadella e senape, zucca gorgonzola e noci, brie e marmellata di arance, manzo affumicato e pesto, ventricina piccante e soppressa. Diluiti con un bicchiere di eccellente Ribolla Gialla.
Ho provato ad aspettare, ma gli stuzzichini erano cosi invitanti che non ho saputo resistere.
 
Samanta mi dice ridendo: "Non siamo quello che si può prettamente definire una conduzione familiare, ma forse più un locale a conduzione familiarmente amichevole!"
 
E basta restare per più di cinque minuti per capire la sua frase: un via vai continuo di veneziani – gondolieri, professionisti, studenti – che entrano, salutano, parlano tutti insieme, ridono, si prendono in giro, mangiano e bevono! Ma anche turisti curiosi che, vedendo il locale praticamente sempre pieno, entrano attirati dal cibo sul bancone e dal vociare allegro che riempie questo bacaro.


 
Samanta ci tiene a dirmi che oltre all’ambiente caloroso e informale, qui si fa molta attenzione nella selezione dei prodotti, con un occhio di riguardo all’alta qualità, soprattutto alle eccellenze italiane, con una spiccata preferenza per i produttori del Triveneto.
 
E ciò avviene anche nella scelta dei vini: sempre alla ricerca di piccole cantine e vini particolari, da proporre sia ai clienti abituali, sia al turista di passaggio.
 
Il vino del momento, per esempio,  è il Santa Pazienza, dal Friuli Venezia Giulia.
 
In contro tendenza con altri bacari, Basegò non offre la classica ombra.
Il motivo? Semplice: si punta alla qualità del vino, non alla quantità!


 
Altra cosa che rende questo bacaro speciale: il Prosecco sospeso!
Ripreso dalla tradizione napoletana del caffè sospeso, dove si dona la consumazione di una tazzina di caffè a beneficio di uno sconosciuto, qui invece si lascia in dono un bel calice di Prosecco!
 
Volete sentirvi per un po' come un vero veneziano?  Fermatevi da Basegò, assaggiate un cicchetto con un bel bicchiere di vino veneto, chiacchierate con la gente del posto, rilassatevi in uno dei campi più carini di Venezia e godetevi la vita! E magari lasciate un Prosecco in regalo ad un cliente sconosciuto!
 
Proprio come nelle vecchie osterie dei tempi andati!
Proprio come Tobia, credo, abbia immaginato la sua cicchetteria ideale!

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scritto da:

Monica Cesarato

Food blogger e consulente culinaria, che organizza anche lezioni di cucina veneziana. I suoi articoli sono stati pubblicati su La Gazzetta Italiana, Partaste, The Local e molti altri Food & Travel blogs internazionali. Ha partecipato con Alex Polizzi nella serie TV Secret Italy.

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