Cento centesimi e zero paranoie: la rivoluzione (pop) dei Ristoranti Gambero Rosso 2027
Pubblicato il 3 novembre 2026
Il Gambero Rosso compie quarant’anni e, anziché fare il nostalgico, decide di sparigliare le carte. La nuova Guida Ristoranti d’Italia 2027 cancella i voti spacchettati e lancia un unico verdetto in centesimi che mette insieme cibo, vino e servizio. L'idea è semplice: misurare l'esperienza reale, senza perdersi in griglie troppo rigide.
La notizia che sta facendo fare un salto sulla sedia agli appassionati arriva dall’Abruzzo. Il "Ristorante dell’anno" non è un tempio metropolitano, ma l’Osteria dei Maltagliati a Torano Nuovo, un paese di 1.400 anime nel teramano. Qui Maicol Capriotti e Federica Brandimarte, dopo anni passati tra le brigate dell'alta cucina, hanno scommesso su brace, grandi tagli, vino e accoglienza di una volta.

- Il Reale (Castel di Sangro, AQ) guarda tutti dall'alto con un quasi perfetto 99/100.
- Osteria Francescana (Modena) resta subito dietro a quota 98.
- Piazza Duomo (Alba, CN) si prende il terzo posto con 97 punti.
Appena sotto il podio, l'Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler (Brunico) e Uliassi (Senigallia) si attestano a 96, tallonati dalle Calandre (Rubano) a 95. In tutto, il pallottoliere dei massimi riconoscimenti conta 56 Tre Forchette (ristoranti), 61 Tre Gamberi (trattorie) e 21 Tre Bottiglie (cantine top).

Sextantio – Cucina (Santo Stefano di Sessanio, AQ) si prende lo scettro di "Novità dell’anno", mentre Genya Malafronte di Legàmi (Morro d’Oro, TE) è la chef emergente. Il premio per la pasticceria diventa un affare a tre tra Ambra Campodonico (Sentiero, Isola d'Elba), Rosita Mammone (Uliassi, Senigallia) e Martina Tramis (Lilith, San Cesario di Lecce).
In un momento storico non certo facile per il settore, tra costi alle stelle e personale che scarseggia, la guida racconta una ristorazione che non si arrende e che trova nuova linfa proprio fuori dalle grandi città.
Foto da ufficio stampa Gambero Rosso e dalle pagine social ufficiali di Osteria dei Maltagliati
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Una mamma tacco 12? Anche un paio di ballerine Prada vanno bene, ideali per (rin)correre (il pargolo). Non ho smesso di "fare cose e vedere gente", coltivare la mia passione per arte, design, fotografia e moda, of course. A sdoppiarmi ancora non riesco, ma un Hugo cocktail e un cigarillo Cohiba mi ridanno i superpoteri istantaneamente.