“Tutti abbiamo bisogno di una dolce carezza, soprattutto dopo questo periodo”, e se lo dice Eustachio Sapone bisogna solo stare ad ascoltare

Pubblicato il: 14 agosto 2020

“Tutti abbiamo bisogno di una dolce carezza, soprattutto dopo questo periodo”, e se lo dice Eustachio Sapone bisogna solo stare ad ascoltare

Dolceria Sapone: non una semplice pasticceria ad Acquaviva ma fucina di idee nuove che riescono davvero a guardarsi intorno. Dalle consegne a domicilio durante il lockdown, fino alla creazione di un nuovo prodotto estivo. Il processo creativo passa dall’ascolto, dalla progettazione ma soprattutto dalla cooperazione.

Lo sa bene Eustachio Sapone, dell’omonima Dolceria. Credere di poter farcela da soli in un periodo del genere, non è assolutamente possibile.



Sono andata a trovarlo durante una giornata di meà settembre nel suo piccolo angolo di paradiso nel centro di Acquaviva. Ci divide un ricco bancone di dolcetti appena pronti, più che a distanza di sicurezza. L’odore è inconfondibile, è quello delle cose fatte bene, con antiche ricette e tantissima dedizione. Iniziamo quindi una breve chiacchierata ma davvero “ripiena” di messaggi profondi.

Ti abbiamo visto in prima linea durante il lockdown, consegnando in prima persona le famose colombe Pasquali. Come è stato quel periodo?
Questa parola, il “lockdown”. Una parola sconosciuta fino a qualche mese fa. Una parola che ormai fa parte dei nostri ricordi e del nostro lessico quotidiano. Il mio lockdown in realtà non c'è mai stato. Ho deciso, sin dal primo giorno, di chiudere la mia attività prima che lo Stato lo imponesse ovunque.



Perché chiudere prima?
Volevo preservare i miei dipendenti, i miei clienti, la mia famiglia. Non produco generi alimentari indispensabili, ma mi sono ricreduto subito, perché chiusi in casa avevamo tutti bisogno di una coccola, una carezza che solo un ottimo dolce può darti.

Una seconda chiamata “alle armi” quindi!
Esattamente, ho chiamato a rapporto qualche impavido dipendente e abbiamo cominciato a produrre utilizzando il nostro sito internet come vetrina per un po' tutta la provincia www.dolceriasapone.it ho creato una sezione "a casa tua" dove settimanalmente abbiamo prodotto dei dolci diversi dalla solita produzione dando dei nomi simpatici che servivano un po' a spezzare quell'aria austera di quei giorni naque sospirò, bignoló, barattoló ecc.



C’è stato un ricordo più o meno felice della quarantena?
Una cosa che ricordo con piacere è stato il giorno di San Giuseppe, un giorno in cui le pasticcerie lavorano tantissimo. Ma noi, chiusi nel nostro laboratorio, abbiamo pensato a qualcosa di totalmente diverso.

Niente domicilio?
Sarebbe stato un rischio entrare in tante case per consegnare il dolce della festa del papà. Quindi, durante una videochiamata con alcuni colleghi che hanno lavorato di più in quel periodo, nacque l'idea di non rischiare e di ringraziare, a modo nostro, i veri eroi del lockdown. Abbiamo quindi deciso di riunirci e dare la possibilità di “festeggiare” questo giorno particolare a chi era davvero impegnato in prima linea per il covid: medici e infermieri del Miulli e di donare a loro la possibilità di gustare le zeppole a San Giuseppe. Abbiamo distribuito tantissime zeppole al Miulli, forse siamo stati i primi a fare un gesto di solidarietà del genere.


 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI
  • INTERVISTA

scritto da:

Federica Scaramuzzi

Sarà banale, ma adoro la pizza e i gattini del web. In compenso sono alla ricerca di locali insoliti e originali. Dalla Murgia alla Laguna.. sono cacciatrice ufficiale di hidden gems! Odio il piccante e adoro la pasta al forno barese (originale) di mia nonna Graziella.

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