I cocktail bar più iconici di Milano: tappe obbligatorie per aspiranti influencer

Pubblicato il: 4 febbraio 2019

I cocktail bar più iconici di Milano: tappe obbligatorie per aspiranti influencer

Nell’epoca social ci sentiamo tutti un po’ influencer. Si prenota il ristorante, ci si mette comodi seduti al tavolo e quando arriva il piatto, prima di rovinare la mise en place, si tira fuori lo smartphone per lo scatto da postare su Instagram. Che poi bisogna anche essere allenati perché sennò il rischio è che prima di finire di scrivere tutti gli #hashtag la pietanza diventi fredda. Ecco, questa eventualità è scongiurata se parliamo di cocktail. Facciamo un giro nei cocktail bar di Milano che miscelano drink oltre che buoni anche perfettamente instragrammabili. Così, almeno per una sera, possiamo fare finta di essere tutti degli influencer. Certo, poi dipende sempre dai like!


Ozio all’ombra del Duomo

A pochi minuti dal Duomo, Otivm è uno di quei locali in grado di portare una ventata d’aria fresca nella frenetica Milano.
In un ambiente dal design decisamente innovativo, con oggetti di arredamento delle più prestigiose firme, si possono gustare piatti tipicamente mediterranei, in cui tradizione e innovazione convivono. Non da meno i raffinati cocktail selezionati dal vincitore del Campari Barman Competition, Giovanni Liuzzi.
L’atmosfera è arricchita ulteriormente dalle performance acrobatiche, dai mangiafuoco e dal dj set che, in modo alternato, dal mercoledì al sabato, rendono quella all’Otivm un’esperienza inimitabile.
Si tratta indubbiamente di un locale capace di tirare fuori da ognuno di noi l’influencer che ha dentro.

Il lounge bar evergreen

A due passi da Porta Venezia e Corso Buenos Aires, si trova il BaoBar, un lounge bar eco-green che rappresenta una vera esperienza di stile, soprattutto dopo l’apertura di un nuovo atelier, perfetto per eventi privati ed esclusivi. Per non dimenticare il bosco verticale in perfetto stile green davanti al quale, chissà?, ci si potrebbe pure scattare qualche foto.
L’offerta è più che valida sia a pranzo che a cena, sia all’happy hour che al brunch, grazie ad una grande attenzione per la selezione dei prodotti. Parlo di cocktail homemade e aperitivi selezionati, di birre artigianali e una cucina di alta qualità che valorizza il prodotto in tutti i suoi aspetti.
Ma non è finita qui, perché mentre il palato è solleticato da una vera sinfonia di sapori, gli occhi lo sono dai contest artistici, e le orecchie dalla musica live.

Il Prete Rosso di Vivaldi

Gramm sta per grammofono. Lo vedi appena entri, un po’ retrò ma molto elegante. Iniziamo il tour nel locale in Ripa di Porta Ticinese dove il bere bene suona con la musica. La cocktail list si ispira ai grandi compositori classici, ogni sorso è un tripudio di note che stimola i sensi. Tutti i drink meriterebbero una foto, e difatti il profilo Instagram del locale è un perfetto biglietto da visita. Io vi presento il Prete Rosso che rimanda a Antonio Lucio Vivaldi e alla sua “Primavera”, sapientemente miscelato con aperitivo veneziano infuso al radicchio rosso, vermouth rosso di Torino e Prosecco. Suona a meraviglia e si beve ancora meglio. E viene perfettamente in foto.

Il Brutto Anatroccolo del Milord

La lista dei cocktail del Milord mi pare un diario di viaggio. Alla fine c’è anche uno spazio per annotare le sensazioni e le opinioni. Si tratta di un percorso sensoriale, studiato da Cristian, il bar manager che non si stanca mai di sperimentare. L’Ugly Duckling rimanda al Brutto Anatroccolo della fiaba di Andersen, ma è sicuramente più buono. Lime juice, shrub di mirtilli, maraschino e tequila Espolon bianco, servito in un coreografico bicchiere a forma di cigno. Se ti piace il Campari, puoi anche provare il Bitter3, miscelato con citronette di Campari, Campari, soda aromatizzata con riduzione di Campari alle fave di cacao.

Hugo da assaggiare sui Navigli

Ritagliarsi un momento in un angolo tranquillo di una zona che solitamente è invasa dalla movida. Momento è sui Navigli, ma pare davvero di essere altrove. Cocktail bar con bistrot, design moderno ma accogliente, cura maniacale nella selezione delle materie prime con esplorazioni homemade e una cocktail list che punta sulla qualità, senza troppi giri inutili. Per scaldare un po’ l’inverno puoi scegliere l’Hugo: liquore alla viola, Prosecco, succo al bergamotto e sciroppo di menta.

Il Mint & Menta di Dennis

Entri da The Big Dee e ti catapulti in una piazzetta di New Orleans. In realtà siamo in Porta Romana, ma il mood è assolutamente a stelle e strisce. Dennis ha ricreato lo stile coloniale, Alessandro dietro al bancone te lo fa assaggiare nel bicchiere. La cocktail list conta 5 signature, io ho assaggiato il Mint & Menta rivisitato, al posto del bourbon c’è Stravecchio Branca, insieme a vermouth rosso, Brancamenta, succo di limone e foglia di menta. All’aperitivo i sandwich della lista sono a metà prezzo.

Lo Zio Jack dell’Harp

In questi giorni Riccardo, il bartender dell’Harp Pub Guinness, siamo in piazza Leonardo da Vinci con vista Politecnico, presenta la nuova cocktail list con tredici creazioni. Io ho assaggiato in anteprima lo Zio Jack, all’ora dell’aperitivo. Apple Jack, sciroppo d’acero, succo di limone, cannella, chiodi di garofano e acqua calda. Al primo sorso si sente la cannella ma poi si sprigiona anche il gusto di mela, il tutto perfettamente bilanciato. Alla fine resta la sensazione di un abbraccio caldo in una fredda sera d’inverno a Milano.

Foto di copertina dalla pagina Facebook di Gramm Milano

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  • BERE BENE

scritto da:

Fabrizio Arnhold

Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.

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