Colazioni che potrebbero durare tutta la mattina... In uno dei palazzi storici più belli di Treviso

Pubblicato il 5 febbraio 2024

Colazioni che potrebbero durare tutta la mattina... In uno dei palazzi storici più belli di Treviso

Delle volte, nella vita quotidiana, è saggio e opportuno entrare in pasticceria e farci un regalo. Una coccola del gusto, che possa addolcire la più grigia delle giornate, o suggellare una mattinata serena con un lungo istante di beatitudine del palato.

Dal salotto trevigiano per eccellenza, Piazza dei Signori, oltre l’Angolo delle Quattro S scende verso sud-ovest Vicolo Barberia, all’ombra di palazzi storici come il trecentesco Ca’ dei Ricchi, situato all’incrocio con Via San Gregorio. Un monumento gotico che da ormai qualche anno ospita due locali gemelli e comunicanti, facce opposte ma complementari di una stessa realtà, brulicante di vita, comfort e delizie: il Crich Corner e il Secret Garden.

E così scelgo di coccolarmi qui, optando per le meraviglie dolciarie del Crich, e venendo accolto da Agnese Vicino: la regina di un posto da lei creato con la classe, la passione e il senso artistico che da sempre la contraddistinguono, e da cui il locale è permeato ad ogni angolo. Anzi, ad ogni "corner".


Mentre aspetto che una sontuosa colazione venga progressivamente composta davanti sotto il mio naso, già inebriato, Agnese mi racconta emozionata gli aneddoti che anni fa ispirarono la nascita del locale. Come l’ammirazione per Cora Slocomb, nobildonna nata sulle sponde del Mississippi a metà ‘800, che portò in Italia l’energia rivoluzionaria del suo spirito ecumenico e imprenditoriale: da una parte lottando per l’emancipazione femminile, e dall’altra convincendo i fratelli Delser ad industrializzare la produzione del Brazza’, il nobile biscotto friulano.

Il tempo di fotografare qualcuno dei dipinti che adornano l’ultima delle tre sale a tema in cui si articola il Crich Corner (diversamente dall’adiacente Secret Garden, la corte interna del palazzo), ed eccomi pronto ad assaggiare il bendiddìo nel frattempo servitomi. Come dicono quelli bravi “E’ uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo”… Ecco, ci siamo capiti.
 
Il cappuccino, in primis, fumante caposaldo della vera colazione all’italiana: preparato con una miscela 100% arabica che in città vanta esclusivamente il Crich Corner, e soprattutto fatto da un coffee specialist che conosce ogni segreto della Verona RS, portabandiera della macchine da caffè “single boiler” prodotte dalla trevigianissima Sanremo. Anche in fatto di caffetteria, ricordatevi, non conta solo la materia prima, bensì anche il manico e tutto il “contorno”…


Un contorno che al Crich Corner assume però spesso il ruolo del protagonista. Come la fragrante treccia all'uvetta (impossibile resistere alla tentazione di inzupparla), per esempio, o il goloso bombolone ripieno di crema pasticcera, per esempio... Ancora mi sto leccando le dita.

Come, ancor più importante, la nuova selezione di cioccolatini di Crich, adatta a deliziare ogni momento della giornata. Li assaggio tutti: dal cioccolatino al tartufo a quello al limone, dal “Venere” al sapor di lampone fino al cioccolatino al gianduia (il preferito mio e sicuramente di gran parte di voi), passando per una superba chicca con caramello e crema al Whisky.


Il tempo di uno sguardo al giornale, com’è sempre bello fare al mattino in un bar, ed ancor più bello in un caffè letterario, e giunge il turno dei due piatti forti, orgoglio e vessillo del Crich: tiramisù e pancake.

Da buon trevigiano doc (anzi, Docg, ma questa è un’altra storia e riguarderebbe piuttosto gli aperitivi al Secret Garden), do la precedenza al dolce italiano più amato al mondo, qui preparato a regola d’arte secondo la ricetta classica, tranne un’importante eccezione: l'impiego del biscotto petit al posto del tradizionale savoiardo. Una deviazione sul tema che varia non tanto il sapore, per fortuna, quanto semmai la consistenza, che al palato risulta un po’ più strutturata: può piacere molto o convincere meno, ma un assaggio lo merita senz'altro.


Assieme all'invitante, colorata collezione di macarons che sfoggia la vetrinetta d’ingresso, la cosa meno “nostrana” del Crich Corner è senz’altro il pancake, che decido dunque di lasciar per ultimo. Saggia decisione: chiunque negli Stati Uniti abbia un po’ girato sul serio, sa bene che non esiste affatto solo cibo spazzatura, lì, anzi. Accompagnato da una rigenerante spremuta d’arance, il mio pancake allo sciroppo d’acero e ai frutti di bosco è un’esplosione di sapore, freschezza e consistenze; menzione d’onore alla qualità della frutta, matura al punto giusto e giustamente usata in svariate preparazioni sia dal Crich Corner che dal Secret Garden.

A proposito di quest’ultimo: avrei voglia di raccontarvi anche le polpettine assortite e i ricchi tramezzini che mi sono portato a casa… Ma forse, qui, meglio tenere il “secret”!

Crich Corner
Via Barberia, 23 - Treviso
Telefono: 0422582044
 

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  • COLAZIONE

scritto da:

Alvise Salice

Con lo pseudonimo di Kintor racconto da anni i miei intrattenimenti. Sport e hi-tech gli amori di gioventù; mentre oggi trovo che viaggiare alla ricerca di culture, gusti e sapori della terra sia la cosa più bella che c'è. O magari la seconda, via.

IN QUESTO ARTICOLO
  • Crich Corner

    Via Barberia 23, Treviso (TV)

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