Qualche locale che ci piace tanto per un pranzo all'aperto a Mestre

Pubblicato il 4 settembre 2024

Qualche locale che ci piace tanto per un pranzo all'aperto a Mestre

Diciamocelo. Cosa c'è di meglio di sedersi all'ombra, magari circondati dal verde rigoglioso di un giardino e sormontati dal cielo azzurro di una giornata estiva. Cosa c'è di meglio di rilassarsi tra una riunione e l'altra o di prendersi del tempo per sé, magari con gli amici o con la propria famiglia, per celebrare ricorrenze importanti grazie a un pranzo con i fiocchi. Per me, un pranzo all'aperto si è sempre rivelato un toccasana per l'animo e il palato. Significa libertà, evasione dalla solita routine quotidiana, specialmente se accompagnato da un calice di vino bianco fresco, ideale per contrastare le alte temperature. A Mestre di locali che offrono questa esperienza di immersione nella natura e nei sapori ce ne sono molti, alcuni davvero di alto livello. Location tutte da vivere, in cui andare in gruppo o con la propria dolce metà. È un modo per godersi i piccoli e semplici piaceri della vita che per me si possono riassumere in: gran pesce, luce calda che illumina l'estate e un brindisi ingentilito da una fresca e persistente ombra. What else?

All'ombra della Torre Civica


L'ombra è quella della Torre Civica. Come dire, più Mestre di così non si può. Se dovessi metterlo ai voti alla location dell'Osteria Birreria La Torre darei 10+. Centralissima, con tanti tavoli all'aperto e la vista sulla torre (oltre che su via Palazzo e via San Girolamo). Questo è un locale "tattico" sia per una pausa pranzo veloce ma di qualità, sia per un pasto come si deve, specie se all'aperto. Alessandro, il titolare, non è solo un oste, è qualcosa di più. Ti consiglia, ti segue, capisce i tuoi desideri. E dici poco. La sua passione per la materia prima la percepisci già solo ascoltandolo descrivere i tagli di carne (di cui è espertissimo) o gli altri piatti che contraddistinguono il suo menu, comprese le proposte vegetariane. Qualche settimana fa ho voluto provare il suo hummus e lo ordinerei ancora e ancora. Costate e fiorentine dry aged, oltre che hamburger artigianali e tartare, sono le massime espressioni della maestria di Alessandro e della sua squadra, in grado di dar vita a un viaggio sensoriale che accoglie anche chi ama il pesce o chi vuole stare leggero di fronte alle torride temperature estive.
La Torre osteria birreria. Via Palazzo - Mestre (Ve). Tel. 0417127478

Il plateatico che da due secoli e mezzo fa innamorare


La semplicità, i colori, il gusto. Osteria Cuccagna è spesso in cima alla mia personale lista dei posti da raggiungere all'ora di pranzo. La cucina affonda le radici nella tradizione senza adagiarsi sui suoi quasi 250 anni di storia. Sì, hai letto bene: dal 1775, l'Osteria Cuccagna delizia gli amanti del pesce come me e non ha alcuna intenzione di smettere. Quello che mi piace è la cura nella presentazione dei piatti, oltre che il gusto della materia prima selezionata: le portate sono un piacere per gli occhi, oltre che una gioia per il palato. Per me l'attenzione ai dettagli è sintomo di professionalità, di voglia di mantenere alta l'asticella, di rispetto per il cliente. In più qui sanno decisamente cosa voglia dire "bello". Qualcuno potrebbe pensare che due secoli e mezzo di storia possano rivelarsi un peso, invece questa osteria contraddistinta da un bel plateatico esterno tutto da godere, sprizza energia come una ventenne scatenata. Tra baccalà in tecia, bigoli e saòr, oltre che lo storico cassopipa chioggiotto con bigoi tragilati al bronzo, le radici veneziane sono ampiamente rimarcate e valorizzate.
Osteria Cuccagna. Via Daniele Manin, 22 - Mestre (Ve). Tel. 041974611

Nella corte dove ogni desiderio (di pesce) diventa realtà


Prova a immaginare il sole, l'ombra, il pesce da fantascienza, una selezione di bollicine niente male e la quiete di corte Legrenzi. La Patatina Legrenzi è tutto questo, cosicché se mi trovo in centro spesso decido di fermarmi qui. In primis per il livello dei piatti e in secondo luogo anche per la location. Il pesce, di qualità, lo declinano in crudi freschissimi, in primi innovativi, in tartare che cantano e in secondi che sanno omaggiare la tradizione. Se si vuole cicchettare c'è ampia scelta e pure la selezione di vini non delude mai. Non che i "carnivori" si trovino a mal partito, anzi. Tra tagliate e filetti c'è di che perdere la testa. Insomma, la cucina non vi deluderà, e se ci metti che sotto questo sole (davvero "rossi col fiatone", come la canzone) La Patatina offre un luogo piuttosto appartato e ombreggiato dove mangiare, allora si chiude il cerchio. Piano d'azione consigliato: si parte con gli scampi e le ostriche per poi passare agli spaghetti di gragnano, fonduta di grana e taleggio, tartare di gambero rosso con burrata IGP per poi concludere con l'immancabile fritturina. E ti alzi con un sorrisone grande così.
La Patatina Legrenzi. Calle Giovanni Legrenzi, 26 - Mestre (Ve). Tel. 0416399855

La grande novità del distretto M9 guarda all'alimentazione consapevole


Lo sanno già tutti, ma l'avete provato? Perché l'apertura di VgOloso all'M9 ha portato con sé tante novità, come le verdure coltivate direttamente nel locale gestito da Tommaso Danieli e servite ai clienti. Nuova vita per una delle realtà veg friendly più apprezzate della città che, dalla storica location di viale Ancona, si è spostata in centro sposando la visione del Museo del Novecento che, attraverso il racconto del passato, intende proiettarsi nel futuro. La stessa cosa la fa la cucina di Tommaso, in cui non solo trovano spazio accostamenti insoliti, ma gli alimenti vengono visti sotto una luce nuova. Così può capitare di gustare una focaccia di farro e lievito madre con hummus di avocado e ceci o delle lasagne di lenticchie gialle e riso integrale o, ancora, le polpette della nonna che però, al posto della carne, hanno riso rosso, ceci e nocciole. Mi ricordo ancora una pizza con farina di mandorle che ho assaggiato e mi ha lasciato a bocca aperta. A fine pranzo, in uno dei luoghi più "inclusivi" di Mestre (anche per chi è celiaco), avrete di sicuro in testa il ritornello di maxpezzaliana memoria "nessun rimpianto, nessun rimorso".
VgOloso. Via Giovanni Pascoli, 11/c - Mestre (Ve). Te. 0412387224

Per pranzare immersi nella natura del Forte


Per pranzare all'aperto con la bella stagione impossibile non segnalare la Dispensa del Forte a Forte Marghera. Sotto ai suoi ombrelloni ci ho mangiato più e più volte, scegliendo di volta in volta tra le loro proposte di carne, pesce o vegetariane. Piatti sempre piuttosto curati in un luogo che mi fa sentire semplicemente "a casa". Tra casermette e viali il tempo scorre velocemente ed è sempre un piacere assaporare i prodotti a filiera corta che arrivano direttamente dal parco rurale di San Floriano, in Friuli. Per un pranzo immersi nella quiete con quel guizzo in più questo è il posto che fa per voi.
La Dispensa del Forte. Via Forte Marghera, 30 - Mestre (Ve). Tel. 3450143022

Quella lavagnetta che ogni volta mi induce in tentazione


Non si può continuare così. Ogni volta che ci passo davanti e leggo le loro proposte del giorno faccio i conti mentali per capire se "ci sto dentro" con orari e tempi per fermarmi a pranzo. I piatti sono di alto livello (non a caso il ristorante All'Ombra del Gabbiano è stato inserito nella guida Michelin), il plateatico con ombrelloni è tutto da godere durante le giornate estive e la filosofia della cucina di Silvia è inclusiva e senza compromessi. Ossia gluten free a 360 gradi e integerrima in fatto di qualità della materia prima. Uno degli storici ristoranti a conduzione familiare del centro, omaggia la tradizione con piatti tipici della cucina veneziana ma con qualche guizzo che li catapulta nel futuro, così il baccalà può essere servito con crackers al nero di seppia e semi di lino e coulisse di datterini per esempio.
All’Ombra del Gabbiano. Via Caneve, 2 - Mestre (Ve). Tel: 041611905

Foto interne tratte dalle pagine Fb e Ig dei rispettivi locali. 
In copertina: Osteria Birreria La Torre.

  • PRANZO
  • MANGIARE ALL'APERTO

scritto da:

Alessandro Nardo

Prima studente, poi studente-lavoratore ora lavoratore e basta. Amante di quelle buone cose che le nostre mani possono produrre in modo artigianale guidate da passione e professionalità. Cerco l'originalità nella tradizione e la tradizione nell'innovazione, perché un mondo standardizzato non fa per me. Meglio cambiare spesso ritmo.

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