Una cena da RossoCrudo tra carni eccellenti, grandi vini toscani e buona musica

Pubblicato il 4 marzo 2020

Una cena da RossoCrudo tra carni eccellenti, grandi vini toscani e buona musica

In una posizione strategica tra piazza Santissima Annunziata e il Duomo, all'interno di un palazzo storico del 1479 che ospitò le stalle dei Medici prima e l'antica Bottega del Fornaio poi, oltre un anno fa ha aperto le porte RossoCrudo, un ristorante dedicato alla carne e al buon vino. Alla guida Florjan, innamorato di Firenze e del carisma fiorentino, affiancato in cucina dal fratello Endrit.

L'ambiente è in stile fiorentino, con volte e pareti in pietra, dettagli in ferro battuto, divani di pelle nera e tavoli e sedie in legno, intimo, ma anche in grado di accogliere gruppi di amanti della bistecca. Il ristorante dispone anche di un piccolo dehors, da cui si può ammirare la cupola del Brunelleschi.
Fin dall'ingresso, dove puoi osservare due grandi celle per la frollatura della carne, si percepisce chi è la protagonista della tavola: la bistecca.
A settembre saranno disposte ulteriori celle nella cantine, che potrai ammirare direttamente dal ristorante, attraverso piccole lastre circolari di vetro inserite nel pavimento.
Nei progetti anche un bar con giardino verticale dal sapore internazione, per un aperitivo in attesa di sederti a cena, e un forno per le pizze, che andranno ad ampliare l'offerta.
La cucina è a vista, cosa che si traduce sempre nella massima trasparenza, e aperta con orario continuato.

Oltre alla bistecca, il menu propone antipasti come il Tagliere RossoCrudo, composto da affettati, formaggi e crostini misti o il Carpaccio di Chianina, zuppe toscane, primi piatti di pasta fresca, filetti e Ossobuco alla Fiorentina o ai funghi porcini, da accompagnare con classici contorni come patate al forno o fagioli all'olio.

E, per finire, dolci fatti in casa come Torta della nonna, Cantucci con Vin Santo, Cheesecake, Panna cotta e Tiramisù.
A disposizione dei clienti anche ben 6 menu degustazione, il cui prezzo oscilla dai 25 euro a persona per il menu RossoCrudo, con crostini misti, bistecca parte costola, patate al forno o insalata, un bicchiere di vino e acqua, a 95 euro per due persone per il menu Chianina, con tagliere, Tagliatelle al ragù di Chianina, Scottona con patate al forno o insalata, Tiramisù, bottiglia di Chianti Classico, acqua e caffè.
Sono stata da RossoCrudo l'altra sera a cena, in occasione dell'esibizione dal vivo dei Soul d'Out Unplugged Duo, che mi hanno letteralmente conquistata con l'interpretazione dei miei brani del cuore.
Ogni martedì e giovedì, infatti, la cena è accompagnata da musica dal vivo.

Colpisce la cura del dettaglio: su ogni tavolo rose rosse fresche e candele accese, che contribuiscono a creare un'atmosfera suggestiva.

La cena comincia con una Tartare di Chinina battuta al coltello e condita semplicemente con sale grosso, olio, pepe nero, cipolla rossa e capperi, accompagnata da un classico toscano: Peppoli Chianti Classico Antinori 2018. In sottofondo le note di I wish you were here dei Pink Floyd.

Mi guardo intorno e noto gli scaffali con quasi 200 bottiglie in bella vista lungo le pareti di vini prevalentemente toscani di grandi aziende come Frescobaldi, Ruffino, Antinori, Ornellaia, Tenuta San Guido, Banfi, con il giusto ricarico.

A seguire arrivano anche i Formaggi misti, con pecorino stagionato e semistagionato, gorgonzola e Grana Padano, accompagnati da miele millefiori e sciroppo di fragola e more, con una bella versione di Come una musica di Giorgia.

Si avvicina la mia parte preferita: i Tagliolini al tartufo fresco, dal profumo intenso e avvolgente, mentre il duo esegue WIth or Without You degli U2.

Dopo un breve break, arriva la bistecca alla Fiorentina, la vera protagonista della cucina. L'argomento bistecca merita un discorso a parte: qui c'è una grande ricerca e attenzione per tagli e frollatura delle carni. Le varietà presenti e tutte certificate sono diverse: Chianina, Scottona, Fassona piemontese, Black Angus dry aged, Manzetta Prussiana, Nobile Croatam, Waygu. Tornando alla frollatura, si va da 45 a 50 giorni, ma il ristorante punta a raggiungere i 100. 
La bistecca viene cotta secondo tradizione e servita su una piastra di pietra lavica leggermente calda che mantiene la temperatura e fa sfrigolare i succhi della carne fino al tavolo, mentre i Soul d'Out eseguono un'accattivante Why don't you do right di Lissette Christine (ricordi Jessica Rabbit?).

Termina la cena una Cheesecake fatta in casa, servita con salsa si cioccolato, sulle note While my guitar gently weeps.dei Beatles. 
Un viaggio sentimentale, più che una semplice cena. 

(Foto di Jessica Ferraro)

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scritto da:

Maddalena De Donato

Lucana di nascita e fiorentina di adozione, ho scoperto in Toscana i veri piaceri della vita: mangiare bene, bere ancora meglio, viaggiare, condividere, ma soprattutto scrivere. L'unica arma che tollero è il cavatappi e scoprire nuovi locali è una dipendenza da cui non riesco ad uscire. Non a caso il mio blog si chiama Mad Tasting.

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