​Paolo e i nuovi orizzonti in campiello dell’Hostaria Bacanera

Pubblicato il: 18 luglio 2020

​Paolo e i nuovi orizzonti in campiello dell’Hostaria Bacanera

Non c’è voluto molto perché l’Hostaria Bacanera diventasse un punto di riferimento tra i locali veneziani. Forse è cambiato il mondo dall’ultima volta in cui ho incontrato Paolo Risica, l’anima di questo locale, ma quello che non è mutato è di certo il suo spirito fatto di concretezza e competenza. Così, tra necessità e virtù, il suo risto-bacaro non è rimasto con le mani in mano ed è riuscito a puntare su nuove proposte, senza ovviamente modificare l’essenza dell’Hostaria Bacanera.

Ciao Paolo. Com’è andata la ripartenza?

Ciao! In realtà non siamo rimasti troppo fermi. In questo periodo in cui regnava un po’ l’incertezza  abbiamo pensato a come poter offrire un servizio alternativo. Abbiamo avviato prima un take away con un bel menù di carne, pesce o vegetariano, mentre nel frattempo studiavo una nuova proposta per il pranzo. Così quando abbiamo potuto riaprire ufficialmente eravamo pronti per proporre le nostre Bacabowl.

Parlami un po’ dell’idea delle Bowl hawaiane.

Durante il lockdown nessuno in città proponeva il Poke a pranzo, mentre in realtà mi sembrava proprio un piatto semplice, leggero e gustoso che si prestava bene a essere gustato anche per asporto. Così ho fatto un po’ di volantinaggio qui in zona e a San Marco e l’iniziativa ha riscosso un buon successo. In sostanza puoi scegliere la base (carboidrati), le proteine (carne o pesce), le verdure, le salse e il topping e realizzare una bowl perfetta per tuoi gusti, senza sprechi. È un piatto freddo ma di qualità, democratico e conveniente. Un progetto come questo definisce il nostro approccio sempre pronto a sperimentare, senza per questo modificare la nostra natura. Ora che la situazione è un po' diversa, torniamo a concentrarci sulla nostra proposta abituale con ancora più attenzione al momento aperitivo.

Il momento più amato dai veneziani (e non solo)

L'aperitivo a Venezia è un momento unico. Prima di cena - anche se spesso si rischia di "andare lunghi" - è un piacere irrinunciabile. Oltre agli spritz, noi proponiamo una buona selezione di vini, anche naturali, e una varietà di cicheti freschissimi e originali. 

Una grossa novità è il plateatico nel magnifico campiello su cui si affaccia il locale.

È l’estensione naturale del locale. Il campiello è caratteristico e tranquillo e i nostri ombrelloni si integrano perfettamente in questo magnifico scenario veneziano. In questa stagione, ma non solo, gli spazi aperti rendono ancora più piacevole un buon aperitivo, un pranzo o una cena avendo come contorno lo spettacolo architettonico di questa città.

E la cucina?

In cucina continuiamo a puntare sulla qualità e la freschezza della materia prima. Abbiamo ridotto il menù proprio per assicurare e mantenere una linea fresca. Ora che anche il mercato di Rialto garantisce le varietà abituali, continuiamo con la nostra idea di ristorazione.

Come la immagini questa estate a Venezia?

Gli ultimi avvenimenti hanno reso più difficile pianificare e l’incertezza consente in pratica solo di navigare a vista. Potrebbe essere il momento giusto per fare reset di alcune vecchie strategie e guardare avanti con occhi diversi. Di sicuro bisognerà essere mentalmente elastici e non aver paura di provare cose nuove. Noi abbiamo provato a fare in questo modo e per il momento le cose, compatibilmente con la situazione, stanno andando abbastanza bene. Sarebbe un peccato perdere quest’occasione.

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Giacomo Pistolato

Cinefilo e gattofilo, mi piace scrivere e osservare. Vivo e scelgo Venezia, quasi tutti i giorni. Non amo le contraddizioni. O forse si.

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