Dove mangi la cacio e pepe, quella buona, a Roma? Io in questi 4 locali

Pubblicato il: 9 ottobre 2019

Dove mangi la cacio e pepe, quella buona, a Roma? Io in questi 4 locali

La cacio e pepe. Una delle colonne portanti della cucina romana. Passeggiando per Roma, tutti ti diranno di fare la cacio e pepe più bona de Roma ma in realtà non è così. Pur essendo un piatto semplice con pochi ingredienti, la cacio e pepe è un piatto complesso che richiede esperienza e manualità. Gli ingredienti non si devono mai sovrapporre e il risultato finale deve essere un giusto equilibrio tra pepe e sale. La cacio e pepe la puoi trovare ovunque, nell’osteria più lontana dal centro fino al posto più chic a due passi dal Pantheon. Cacio e pepe è storia, passione, tradizione, cuore. In alcuni locali il sogno diventa quasi realtà.

La cacio e pepe appassionata

Fratelli Mori è il protagonista più giovane di questo articolo. Nasce, infatti, nel 2004 da Alessandro e Francesco: due fratelli che, insieme ai genitori e mossi da una grande passione, aprirono un locale moderno e attento alla tradizione. Sì, perché i fratelli amano incondizionatamente la cucina romana (e come biasimarli?) e intendono valorizzarla quotidianamente attraverso il rispetto della tradizione e la scelta di ingredienti di primissima qualità. Se ogni piatto dei Fratelli è una gioia per le papille, ciò che richiama romani e non sono i primi e (che te lo dico a fa’) la cacio e pepe. Tagliolino al dente, mantecatura della pasta ad hoc, cremosità, salinità e quel tocco abbondante di pepe che accende la serata.
Via dei Conciatori, 10 - Roma - tel. 331 323 4399

La cacio e pepe verace

Ci sono locali che riescono a trasmetterti in pochi secondi l’umore di una città. La Vecchia Roma è così: affollata a tutte le ore, verace, sanguigna, maleducata. Nel senso buono. La Vecchia Roma è romanità allo stato puro, è poesia, è musica per le orecchie di qualsiasi buona forchetta. Qui se magna e se beve ignari di tutto quello che accade fuori. I camerieri sono tutti romani (se non sei romano e vuoi lasciare il curriculum, non lo accettano) e si mangia come dalla nonna. Piatti gustosi e succulenti, porzioni a dir poco abbondanti e prezzi ampiamente al di sotto della media. E in questo contesto luculliano spicca la cacio e pepe: una generosa colata di pecorino e di pepe su una pasta da combattimento. Risultato? Lo immagini, no? Questa Cacio e Pepe è un tuffo carpiato in un mare di sapori del passato che ci riportano alla Roma che fu.
Via Leonina, 10 - Roma, tel. 06 4745887

La cacio e pepe equilibrata

Gli avventori di piazza Bologna lo conoscono bene il Ristorante “Da Enrico”. Prima erano Enrico e Bruno, ora è rimasto solo Enrico. Ma la storia non è cambiata. A 100 metri dalla piazza, in via Michele di Lando, sorge questo ristorante che ha fatto della poliedricità il suo punto di forza. Da mangiare c’è tutto: fritti, carne, pesce, pasta, pizza. Ed è tutto davvero buono. La cacio e pepe però è la chicca della casa: mantecatura perfetta, tagliolino cotto al punto giusto e indietro di sale per contrastare la sapidità del pecorino, pepe a condire. Un piatto che nella sua semplicità conquista. La forza di questa portata sta nella continuità di risultati: d’inverno, d’estate, col pienone, con la pioggia e con il sole, la Cacio e Pepe è sempre la stessa. Se il titolare ti dice che è la più bona de Roma, potresti anche credergli.
Via Michele di Lando, 28-36 - Roma, tel. 06 4423 7738

La cacio e pepe storica

Questa storia parte nel lontano 1936. Roma si apprestava a vivere i fatti sanguinosi di quella che sarebbe diventata la Seconda Guerra Mondiale e nasceva da Felice a Testaccio, una delle tante osterie che avrebbero popolato Roma negli anni a venire. Da quel giorno sono passati 83 anni e Felice è ancora lì. A Roma è un must, un luogo mitico dove gustare pietanze strepitose che ripercorrono la storia della cucina romana. E tra questi piatti spicca la la famosa Cacio e Pepe di Felice. Un piatto abbondante e succulento di tagliolini che si fonde in un contesto casareccio, colloquiale e familiare… insomma, “fasse ‘na cacio e pepe” da Felice è come mangiarla a casa propria, con la differenza che dietro questo semplice piatto c’è una storia lunga più di 30 mila giorni.
Via Mastro Giorgio, 29 - Roma, tel. 065746800

Foto di copertina dalla pagina facebook di Fratelli Mori

  • RISTORANTI E PIATTI TIPICI

scritto da:

Angelo Dino Surano

Giornalista, addetto stampa, web copywriter, social media manager e sognatore dal 1983. Una vita intera dedicata alla parola e alle sue innumerevoli sfaccettature.

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