Queste trattorie di Firenze sono frequentate anche e soprattutto dai Fiorentini

Pubblicato il 28 dicembre 2023

Queste trattorie di Firenze sono frequentate anche e soprattutto dai Fiorentini

Quali sono i parametri attraverso i quali scegliamo un ristorante? Sicuramente ognuno di noi ha i propri metodi. C'è chi si affida al passaparola, chi preferisce leggere le tantissime recensioni presenti in rete, chi si basa sull'estetica o chi, semplicemente, si lascia guidare dal proprio istinto. Ognuno di questi può andar bene e di sicuro non esiste un metodo infallibile nella scelta di un ristorante. Tra i tanti però, c'è un metodo molto diffuso che sicuramente tutti abbiamo sentito almeno una volta nella vita, e che si può racchiudere nella frase: "Non voglio un posto turistico, ma uno frequentato dalla gente del posto". Una credenza diffusa infatti, vuole che solo nei ristoranti frequentati dai residenti sia possibile gustare la vera cucina tradizionale di una città, lasciando ai turisti soluzioni più dozzinali e commerciali. 
Non sta a noi stabilire la veridicità di tale credenza, ma di certo possiamo affermare che i ristoranti frequentati da chi la città la vive, godano di una considerazione maggiore. E in questa direzione, Firenze non fa eccezione. Tra le tantissime offerte culinarie sparse nel centro di Firenze però, non è semplice trovare ristoranti con una clientela prevalentemente autoctona; i visitatori sono tantissimi, ed è facile infilarsi in una "trappola" per turisti. Noi di 2night ci abbiamo provato e siamo andati alla ricerca di quei ristoranti frequentati maggiormente dai fiorentini, alla scoperta dei veri sapori della tradizione.

L'arte in tavola in un ambiente familiare


Il mondo della cucina e quello dell'arte si incontrano molto spesso. Non è raro infatti vedere gruppi di artisti che, dopo una performance, si recano in un ristorante per scaricare la tensione dello spettacolo e riempirsi lo stomaco dopo aver riempito l'animo degli spettatori. E chissà quante volte si saranno trovati in questa situazione i proprietari della Trattoria Armando
Situata a pochi passi dall'ex Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, precisamente in Borgo Ognissanti, la Trattoria Armando nasce nel 1957 come semplice vinaino e oggi fa parte degli Esercizi Storici Fiorentini e dei Ristoranti del Chianti Classico. Il motivo è semplice: una storia di passione e amore per la cucina che si tramanda di generazione in generazione. 
In un ambiente con pochi tavoli caratterizzato da un'atmosfera intima, mamma Giovanna in cucina e la figlia Alessandra in sala, accolgono ogni sera i clienti con semplicità e gentilezza, con un menù all'insegna della tradizione toscana. Da un crostino ai fegatini e uno al cavolo nero e salsiccia come antipasto, si passa infatti a primi piatti come i tortelli fatti in casa o le immancabili pappardelle fresche sul cinghiale. Per quanto riguarda i secondi invece, spazio ovviamente alla bistecca e alla tagliata, ma anche alla trippa fiorentina con fagioli all'uccelletto o al peposo di manzo all'Imprunetina. Tutto quello che si può desiderare e molto di più, quando si parla di tradizione a tavola. 
Trattoria Armando - Borgo Ognissanti, 140/R - Tel: 055217263    

Un'oasi di tranquillità in una delle piazze più amate


Piazza della Signoria lo sappiamo, è una delle mete preferite dai turisti qui a Firenze. Ogni giorno infatti, migliaia di persone raggiungono la piazza per ammirare le sue bellezze, scattare foto e mangiare qualcosa. In un tale contesto non è facile trovare un po' di intimità e di tranquillità, ma per fortuna non è impossibile, anche grazie alla presenza di un locale che, a pochi passi da Palazzo Vecchio, rappresenta un rifugio sicuro per i fiorentini sin dal 1953. Stiamo parlando di Buca Poldo
Il ristorante, oggi gestito dai fratelli Genoese, Donatello e Luciano, propone prevalentemente piatti della tradizione toscana, con una grande attenzione nella scelta delle materie prime, come nel caso del tartufo. Tra i primi piatti il consiglio è quello di non farsi sfuggire i Paccheri del Macellaio, con ragù tagliato al coltello, cipolla caramellata e sugo al pomodoro, oppure i Ravioli Buca Poldo, ripieni con ricotta e spinaci e serviti con radicchio rosso, asparagi ed una leggera salsa di panna.
Per quanto riguarda i secondi invece, Buca Poldo è uno dei ristoranti più apprezzati per la qualità della bistecca alla fiorentina, ma non solo. Dal cinghiale maremmano, servito su un letto di polenta, alla tagliata d'anatra, accompagnata da un'insalata di indivia in agrodolce, c'è solo l'imbarazzo della scelta, grazie a proposte che partono dalla tradizione, ma non hanno paura di sperimentare nuove strade. 
Il tutto servito in una location tipica delle cosiddette trattorie "in buca", ricavata all'interno dei sotterranei di uno storico palazzo nobiliare fiorentino. 
E il coraggio di osare infine, si evince anche dalla carta dei vini, caratterizzata da proposte poco commerciali, grazie alla presenza di etichette provenienti da piccoli produttori della zona. La scelta ideale per gli amanti del buon cibo e del buon vino, ma sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo.
Buca Poldo - Via Chiasso degli Armagnati 2/R - Tel: 0552396578

Tradizione contadina con un tocco di contemporaneità


Il nostro viaggio alla ricerca dei ristoranti frequentati dai fiorentini ora ci fa un po' allontanare dal centro e ci porta in uno di quei quartieri abitati e vissuti prevalentemente da chi a Firenze ci è nato e ci vive. Siamo infatti tra Campo di Marte e Le Cure, zone famose per lo stadio, la stazione e non solo; qui, in via del Pratellino sorge l'omonimo ristorante, che ormai da anni rappresenta un punto di riferimento per il quartiere. È l'Osteria Pratellino.
Entrare nell'Osteria Pratellino significa immergersi nella tradizione toscana più verace, quella contadina. Una scelta questa che appare evidente sin da un primo sguardo alle materie prime, rigorosamente provenienti da produttori del territorio toscano e selezionate con cura dall'oste Francesco Carzoli e dallo chef Matteo Caccavo. 
Il menù, ispirato alla tradizione, è però caratterizzato da un'impronta contemporanea, tanto nei piatti quanto nella presentazione degli stessi. Tra gli antipasti la nostra attenzione è catturata dalla mattonella di lesso di Chianina con giardiniera e dai bocconcini di Storione ubriaco al vino bianco. 
Gli gnocchi di patate con ragù di pesce d'acqua dolce e i testaroli slowfood al ragù bianco di coniglio ruspante, stuzzicano la nostra fantasia tra i primi. 
Per quanto riguarda i secondi invece, la pecora alla campigiana con cicoria saltata e l'ossobuco di vitella a bassa temperatura, rappresentano la scelta ideale per chi ha voglia di sperimentare nuove soluzioni nelle quali ritrovare i sapori del territorio. Se a questo aggiungiamo una carta dei vini con più di 100 etichette, tutte toscane, e un ambiente semplice e informale ma molto attento ai dettagli, risulta evidente perché l'Osteria Pratellino sia diventata una delle osterie di quartiere più apprezzate in città. 
Osteria Pratellino - Via del Pratellino, 44r - Tel: 0550203832 

Un secolo di buona cucina


Torniamo in centro città, per la precisione in via Guelfa dove, da 101 anni esatti, il ristorante Cafaggi delizia i propri clienti con specialità tipiche toscane, cucinate con amore e passione secondo la tradizione. 
Parlare del ristorante Cafaggi significa sfogliare le pagine della storia culinaria fiorentina. Nato nel 1922 nel cuore di Firenze, ha attraversato i decenni grazie ad una conduzione familiare che prosegue di generazione in generazione, sempre all'insegna dell'autenticità. E dando un veloce sguardo al menù, si capisce subito che è difficile trovare una proposta più autentica. 
Si parte con gli antipasti, un trionfo di salumi e crostini toscani, per poi passare subito ai primi. Qui, tra ribollita, zuppa di verdure, pici all''aglione DOP, pappardelle sulla lepre e molto altro, ci immergiamo in un mondo di sapori e profumi che ci riportano a sensazioni antiche.
Ed arriviamo ora ai secondi e, nello specifico, alla bistecca, servita sia nella costata che nel filetto. E poi cervello di vitella fritto, ossobuco, tagliata con rucola e trippotto, un gustoso misto di trippa e lampredotto. E per chi non mangia la carne? Nessun problema, perché da Cafaggi anche il pesce è di casa, grazie al baccalà, al trancio di salmone o i calamari alla griglia.   
Ristorante Cafaggi - Via Guelfa, 35 r - Tel: 055294989

Allegria e divertimento all'insegna del buon gusto


Mangiare è uno dei piaceri della vita, ancora meglio quando lo facciamo in compagnia. Poche cose infatti sono più piacevoli di un pasto condiviso con gli amici, all'insegna dell'allegria e della convivialità. Allegria e convivialità che, dal 1913, rappresentano un tratto distintivo dell'Antica Trattoria da Tito. Si tratta infatti di una trattoria storica ma allo stesso tempo informale, caratterizzata da un'atmosfera molto goliardica, resa subito evidente dalle numerose scritte sui muri lasciate dai clienti che negli anni ne hanno apprezzato la cucina e la filosofia. 
In cucina però non si scherza grazie ad una proposta di alta qualità all'insegna della tradizione più classica. Anche qui grande spazio alle tipiche zuppe toscane, come la ribollita o la minestra di farro e fagioli, oppure ai primi come il tortello di patate allo stufato, i maltagliati al pesto di cavolo nero o le tagliatelle al ragù nero di quinto quarto. I secondi della tradizione invece spaziano dalle polpette della nonna in umido alla salsiccia e fagioli, dal coniglio in stile Medievale con verza, pinoli e uvetta, al baccalà alla livornese con ceci sbollentati. Il tutto ovviamente, senza dimenticare la bistecca. 
Antica Trattoria da Tito - Via S. Gallo, 112/R - Tel: 055472475

La tradizione nei piatti "di una volta"


Nella babele di proposte culinarie in giro per Firenze, ogni attività sceglie di seguire la strada che ritiene giusta e ormai molte osterie sono diventate un luogo nel quale gustare piatti di alta cucina, con grande spazio per l'innovazione. C'è invece chi sceglie di rimanere fedele proprio alla tradizione, facendo di questo concetto il punto di forza della propria attività: come nel caso della Vecchia Osteria del Nacchero.
La Vecchia Osteria del Nacchero sorge in piazza Gavinana dove, tra ingredienti di stagione e un ambiente familiare, è possibile andare alla scoperta della vera cucina tradizionale fiorentina. Si tratta di piatti spesso anche "poveri", nati in un passato semplice che non lasciava spazio agli sprechi, recuperando e riutilizzando tutti gli ingredienti. 
Dal baccalà alla livornese al lampredotto, dall'ossobuco al cervello fritto fino ai dolci, ogni piatto trasuda tradizione, accompagnato da un servizio conviviale e allegro che lascia i clienti con la pancia piena e il sorriso sulle labbra. 
Vecchia Osteria del Nacchero - P.za Gavinana, 3-4/R - Tel: 0556587058

Un punto di riferimento per il quartiere


Spostiamoci ora a San Frediano, non un semplice quartiere ma il cuore pulsante della vecchia Firenze. Un cuore che batte forte grazie alle numerose attività storiche che resistono al passare del tempo, proprio come la prossima tappa del nostro itinerario: l'Antico Ristoro di Cambi
L'antico Ristoro di Cambi nasce nel 1950 come semplice fiaschetteria nella quale era possibile gustare salumi e panini accompagnati da un bel bicchiere di vino.  Sin dal primo momento il locale è riuscito a ritagliarsi un posto speciale nel cuore dei cittadini, diventando un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere. Nel corso degli anni è diventato una vera e propria trattoria, con una cucina tipica toscana che si riflette in un menù all'insegna della tradizione: pappa al pomodoro, ribollita, lampredotto, ossobuco, bistecca, in ogni piatto c'è tutta la storia della Toscana in tavola, rendendo l'Antico Ristoro di Cambi una sosta obbligatoria per chi ama la buona cucina.  
Antico Ristoro di Cambi - Via Sant'Onofrio, 1R - Tel: 055217134

Ingredienti di prima qualità in una location mozzafiato


Storia, bontà e tradizione, sono questi gli ingredienti principali della nostra prossima meta, che da oltre 80 anni soddisfa il palato di generazioni di fiorentini. Stiamo parlando della trattoria Cammillo. Entrare da Cammillo significa fare un salto indietro nel tempo, anche grazie ad un'architettura inconfondibile con i classici soffitti a volta in mattoni. Non a caso si tratta di un ristorante che fa parte degli Esercizi Storici Fiorentini; un posto questo che si è ampiamente meritato grazie ad un menù di altissima qualità, che però non dimentica le proprie origini. Primi piatti ai funghi o al tartufo, carne e pesce di qualità, l'offerta è ampia con un occhio di riguardo verso la stagionalità degli ingredienti, tutti rigorosamente biologici. Inoltre è bene ricordare che siamo in zona Santo Spirito, una location unica che saprà rendere il nostro pasto un 'esperienza da non perdere. 
Trattoria Cammillo - Borgo S. Jacopo, 57/r - Tel: 055212427

A cavallo tra antico e moderno


Il nostro viaggio alla ricerca dei ristoranti frequentati dai fiorentini si conclude con una nuova tappa in Borgo San Frediano, per la precisione in via dell'Orto dove c'è un ristorante molto amato dai residenti, ma poco conosciuto dal turismo di massa: Il Guscio.
Si tratta di un locale che ha preso l'espressione "tra tradizione e innovazione" e l'ha fatta propria, grazie ad un menù che affianca i tipici piatti fiorentini a proposte più sofisticate e originali.  Dagli spaghetti alla trabaccolara alla calamarata con cacio, pepe, totani e gamberi per quanto riguarda i primi; dalla bistecca di manzo, alla guancia di vitella brasata per i secondi, tutti i piatti giocano sul sottile equilibrio tra cucina classica e contemporanea, promettendo un'esperienza da non perdere in uno dei quartieri più alla moda della città. 
Il Guscio - Via dell'Orto, 49 - Tel: 055224421


Foto copertina di Antica Trattoria da Tito
Foto interne tratte dalle pegine FB dei rispettivi locali

  • RISTORANTI E PIATTI TIPICI

scritto da:

Enrico Aprile

Napoletano trapiantato da venti anni a Firenze, sempre a spasso per le strade della città, attraversate in lungo e largo. Come tanti studenti durante gli anni dell'Università, ho lavorato in numerosi ristoranti e bar, imparando a conoscere un po' dei segreti del mondo della ristorazione. Unire queste esperienze al desiderio di raccontare storie è l'obiettivo della mia avventura in 2Night

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