Tipiche, non turistiche, economiche: 10 osterie di Firenze dove fare la scarpetta è d'obbligo

Pubblicato il 29 gennaio 2021

Tipiche, non turistiche, economiche: 10 osterie di Firenze dove fare la scarpetta è d'obbligo

La cena fuori sembra ormai un lontano miraggio, ma non tutto è perduto perché qui in Toscana si può andare a pranzo fuori oltre a ordinare nei ristoranti tipici attrezzati per l’asporto e il delivery. Ecco che torna il chiasso del vicino di tavolo col bambino che non ne vuole sapere di stare seduto, il rumore della bottiglia di vino che viene stappata, l’odore del sugo di cinghiale fumante sulle pappardelle fatte in casa, la soddisfazione di fare la scarpetta col pane. Perché non stiamo suggerendo di andare a pranzo in ristoranti di lusso, in cui senza cravatta e scarpe col tacco non si è i benvenuti, bensì in quelle osterie snobbate dai turisti, economiche al punto giusto, in cui ci si sente a casa ma per la gioia di tutti non ci si trova né nella propria residenza, né nel domicilio, né nell’abitazione.  

In zona Coverciano la cucina col vino abbinato

 

Immaginati seduto in un dehors chiuso e riscaldato, mentre sorseggi un calice di vino e gusti un tagliere tipicamente toscano con formaggi e salumi. Tutto questo è realtà all’Osteria Enoteca Il Grappolo. Nulla vieta di prenotare un tavolo per pranzo servito dalle 12 tutti i giorni nel piccolo locale. Grazie alla fornita cantina è possibile creare ogni volta abbinamenti inaspettati coi piatti della tradizione: dai pici cacio e pepe, alla fiorentina, ai fagioli all’uccelletto.
Osteria-Enoteca Il Grappolo. Viale Eleonora Duse, 16 – Firenze. Tel: 055602373 

In zona Sant’Ambrogio la cucina che cambia sempre

Piatti di carne come il peposo all’Impruneta, pasta fatta in casa come i maltagliati su sugo di cinghiale, proposte di pesce come i gamberoni al brandy, dolci artigianali come lo strudel con confettura di susine. A Matteo, dell’osteria La Pentola dell’Oro, piace cambiare e stupire i clienti con un menu sempre diverso che declama lui stesso ai commensali. Il locale è suddiviso in quattro salette che si prestano alla tranquillità del pranzo di famiglia del weekend, ma dal lunedì al venerdì anche al business lunch che al costo di 10€ comprende acqua e primi e secondi a scelta.
La Pentola dell’Oro. Via Di Mezzo, 24 – Firenze. Tel: 0550457527 

In zona Campo di Marte la cucina che segue le stagioni

Ogni stagione porta con sé determinati ingredienti e al Caffè Dogali ne tengono conto. Se in autunno la regina era la zucca servita come crema con gamberi lardellati, in inverno si gustano i cavoli: qui nella versione penne con cavolo romanesco e acciughe. Lo storico locale inaugurato nel 1914 è aperto tutti i giorni dalle 12 alle 18: per un pranzo veloce durante la settimana, per il pranzo della domenica coi parenti, ma anche semplicemente per un caffè da godersi all’interno o nell’ampio dehors riscaldato.
Caffè Dogali. Viale Malta, 5R – Firenze. Tel: 055679556 

In zona Isolotto la cucina giovane ma tradizionale

La fusione dei nomi di Matteo e Nicoletta ha dato vita all’Osteria Manì che è aperta a pranzo anche nel weekend. Inaugurata nel 2019 propone i piatti della cucina tradizionale come il peposo all’imprunetina e la bistecca alla fiorentina, ma anche la pasta fresca col ragù di pecora, i salumi di Scarpaccia e la mitica schiacciata alla fiorentina: dolce tipico del periodo di Carnevale.
Osteria Manì. Via G. B. Foggini, 7 – Firenze. Tel: 0559332736 

In zona San Lorenzo la cucina genuina e stagionale

La storica Trattoria Sergio Gozzi gestita dalla stessa famiglia dal 1915, aperta a pranzo tutti i giorni, propone i piatti della tradizione. Sebbene l’afflusso di turisti sia notevole c’è una fetta di clienti fissi fiorentini doc che attesta la genuinità di tutte le proposte del menu. Gli ingredienti di stagione vengono scelti al mercato di San Lorenzo e durante l’inverno spopolano la ribollita e le ricette col cavolo nero. Un esempio? Il classico panino con lampredotto e cavolo nero. 
Trattoria Sergio Gozzi. Piazza San Lorenzo, 8/R – Firenze. Tel: 055281941

In zona Scandicci la cucina con vista

Dalla collina di Giogoli si gode di una vista pazzesca e nel mentre si possono gustare i piatti tipici toscani dell’Osteria del Milione. La pasta artigianale con i tortelli alla mugellana, le pappardelle al cinghiale, il coniglio in porchetta e le specialità alla griglia con in testa la bistecca alla fiorentina. Sono aperti tutti i giorni dalle 12.30 e chi rimane fino alle 18 può godersi dei tramonti mozzafiato.
Osteria del Milione. Via Di Giogoli, 16 – Firenze. Tel: 0552047922

In zona Piazza dei Ciompi la cucina del calcio fiorentino

La storia, in particolare quella del calcio fiorentino, ha il posto d’onore a tavola all’Osteria del Calciante. Il locale è aperto a pranzo, per merenda, o per un aperitivo tutti i giorni dalle 12 alle 18. Qui si possono trovare dei piatti storici come la parmigiana delle Madonne fiorentine (belle e intelligenti nobildonne che assistevano ai tornei di calcio) con melanzane, zucchine, mozzarella e scaglie di grana; e il risotto dei Verdi di San Giovanni con lampredotto e cavolo nero. Ma anche dei piatti che uniscono tradizione e innovazione come il risotto al curry indiano con lampredotto mandorle tostate e mela a dadini caramellata.
Osteria del Calciante. Borgo Allegri, 68R – Firenze. Tel: 0552479559

In zona Ponte al Pino la cucina per vegetariani e non solo

L’esperienza di Francesco Carzoli, unita al talento del giovane Chef Matteo Caccavo sono l’anima dell’Osteria Pratellino. Nonostante si tratti di un’osteria i piatti vengono curati nel dettaglio, pur rimanendo abbondanti e a buon prezzo. Ogni settimana viene infatti proposto un nuovo menu per il pranzo che con 10€ comprende un antipasto a scelta, il coperto, le bevande e il caffè. Per chi preferisce il primo il costo è di 12€, per il secondo 14€ e per entrambi 19€. Gli ingredienti utilizzati sono di provenienza toscana, così come le etichette dei vini, e dietro ogni piatto si nasconde un’approfondita ricerca. Millefoglie di ribollita all'olio nuovo, gnudi burro e salvia, focaccia al cavolo nero: sono alcune delle proposte vegetariane rivisitate in chiave moderna. Si è anche optato per includere nel menu il meno conosciuto pesce di acqua dolce e anche varie opzioni (come la pasta biologica di piselli al ragù di ossobuco) per chi è intollerante al glutine.
Osteria Pratellino. Via del Pratellino, 44r – Firenze. Tel: 0550203832

In zona Gavinana la cucina col tegame

Tra i secondi della Vecchia Osteria del Nacchero c’è una sezione dedicata a quelli cotti nel tegame come il cinghiale cacciato alla maremmana,  l’ossobuco con tutti gli odori, il famoso "tegamino del carcerato" e tutte le altre frattaglie. Non mancano poi le proposte alla griglia come la tagliata di bistecca del “Sor Nacchero”. Altrimenti si può optare per una pastasciutta, una zuppa o un antipasto.
Vecchia Osteria del Nacchero. Piazza Gavinana 4r – Firenze. Tel: 0556587058

In zona Piazza Beccaria la formula del tre

All’Osteria Borgo La Croce  la titolare Lumi Coman è oggi accompagnata da un nuovo chef in cucina, il giovane e promettente Lorenzo Ciardulli. Ogni giorno viene stabilito un menu diverso con la "formula del tre": tre antipasti, tre primi e tre secondi, una formula che garantisce un menu con prodotti sempre freschi di giornata.  Tra gli antipasti una menzione per lo sformato di verdure stagionali con crema di parmigiano e nipitella pensato anche per chi ama la cucina vegetariana; mentre tra i primi spicca la pasta fatta in casa. Per chi al secondo volesse accompagnare un buon calice di vino in carta si trovano anche vini biologici con alcune chicche di piccoli produttori che si possono trovare solo da loro. Per finire i dolci della casa come il tiramisù al bicchiere qui servito scomposto.
Osteria Borgo La Croce. Borgo La Croce 16r – Firenze. Tel: 0554937325
  
Se per mangiare una bistecca alla fiorentina andare al ristorante è quasi un comandamento, per gustare una pizza farcita a proprio piacimento si può rimanere anche seduti sul divano di casa. Ci sono infatti quelle giornate in cui tutto è andato storto e si ha un disperato bisogno di una pizza salva-cena a domicilio.


Foto di copertina dalla pagina Facebook di Osteria Enoteca Il Grappolo
Foto interne dalle pagine social dei locali

  • RISTORANTI E PIATTI TIPICI
  • SPENDO POCO E MANGIO BENE

scritto da:

Alice Burato

Un nome e un destino: vivere nel Paese delle Meraviglie. Amo la pasta alla carbonara, l'odore delle pagine dei libri mentre li sfoglio e giocare a tennis quando ho bisogno di staccare la spina. La mia attività preferita? Cercare nuovi ristoranti da provare.

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