Tipiche, non turistiche, economiche: 7 osterie di Firenze dove mangi davvero bene

Pubblicato il: 26 novembre 2019

Tipiche, non turistiche, economiche: 7 osterie di Firenze dove mangi davvero bene

C’è sempre un buon motivo per mangiare in un’osteria fiorentina e io amo andarci in particolare quando ho voglia di assaporare una cucina genuina e casalinga, senza rinunciare a un pizzico di creatività, circondata da un’atmosfera rilassata e rustica. Sì, perché mangiare in osteria a Firenze non significa solo gustare classici toscani, ma anche sbizzarrirsi ordinando piatti a base di pesce fresco o deliziose rivisitazioni mediterranee. Che tu prediliga l’una o l’altra tipologia, a ogni modo, nella cucina delle osterie tipiche di Firenze c’è sempre ampio spazio per l’artigianalità con la pasta, i sughi, il pane e i dolci fatti in casa. Il plus da non dimenticare delle osterie di Firenze è che spesso offrono una carta dei vini ricca, che può competere tranquillamente con quelle dei migliori ristoranti della città, spaziando dai rossi toscani, alle bollicine del Nord Italia, con chicche dall’ottimo rapporto qualità prezzo.

E siccome la città, con le sue bellezze, attira folle da tutto il mondo, ma persino in pieno centro ci sono ristoranti non turistici in cui si mangia davvero bene, ti presento 7 osterie genuine di Firenze dove il tuo vicino di tavolo sarà sicuramente un fiorentino doc.

Vicino al Mercato Centrale

A pochi passi dal Mercato Centrale, Pepò è la classica osteria di una volta, un locale per fiorentini in cui si mangia circondati dalla boiserie in legno, dalle vecchie foto alle pareti e dalle tante bottiglie che decorano la sala, con una quarantina di coperti in tutto. La cucina è quella tradizionale toscana, casalinga e genuina, con specialità soprattutto a base di carne, senza trascurare anche i piatti di pesce e le portate vegetariane. Tra le specialità e i piatti tipici dell'osteria voglio citare la ciccia al tegame, la trippa e l'ossobuco, la braciola e il fritto misto. Oltre alla carta, trovi sempre dei fuori menu davvero ghiotti.
Osteria Pepò, Via Rosina, 6/r, Telefono: 055 283259

Rimanendo nei pressi del Mercato di San Lorenzo, un’altra osteria tipica fiorentina è Cipolla Rossa. Qui vanno in scena classici toscani, preparati con materie prime che arrivano dal vicino Mercato, a cominciare dalla carne, che è quella della storica Macelleria Manetti. Per iniziare ci sono i crostini toscani (magari puoi provare il mix, con fegatino, bruschetta al pomodoro fresco basilico, crostino di caprino con fiocchi di prosciutto crudo, crostino ai funghi), e puoi proseguire con primi come la zuppa di cipolla rossa o i tagliolini al tartufo nero Scorzone o con secondi come la bistecca di razza maremmana o di Chianina. In cantina, non mancano i grandi vini del territorio, come Brunello, Chianti Classico, Montalcino e Montepulciano, ma trovano posto anche etichette di piccoli produttori bio e biodinamici.
Osteria Cipolla Rossa, Via dei Conti 53/r, Telefono: 055 214210

Su Ponte Vecchio

Mangiare in un’osteria fiorentina significa anche cenare in ambienti moderni come l’Open Bar by Golden View, che nasce all’interno dell’omonimo raffinato ristorante con vista su ponte Vecchio, sul corridoio Vasariano e sugli Uffizi. Lo spazio dedicato all’osteria, frequentato da fiorentini doc, sia in pausa pranzo sia per cena, è la cornice perfetta per assaporare piatti della cucina tradizionale toscana, con un buon rapporto qualità prezzo. Le materie prime sono sempre stagionali e, per quanto possibile, a chilometro zero. Si va dagli antipasti, dai crostoni e dai taglieri, fino alle zuppe toscane e ai primi con pasta fresca, passando per la grigliata mista con tagliata di manzo, polletto, rosticciana e salsiccia, il tutto accompagnato da vini toscani (ma anche francesi e nazionali), in bottiglia e al calice.
Bar Osteria golden View, Via De' Bardi 58r, Telefono 055 214502

In piazza Santo Spirito

Si trova in una delle piazze più suggestive di Firenze, l'Osteria Santo Spirito. Proprio per la sua posizione strategica, è frequentata anche da turisti, ma non farti fuorviare: l’anima di Santo Spirito rimane quella di un’osteria non turistica ed economica, amata dai fiorentini di quartiere, che vengono qui per assaporare una cucina casalinga. Il menu spazia dai classici toscani fino ai piatti mediterranei a base di pesce e una delle sue particolarità è che offre le mezze porzioni, così puoi assaggiare un po' di tutto, senza spendere troppo. La carta dei vini comprende diverse referenze al calice (fra cui il Ciliegiolo Maremma Toscana Grillesino, il Chianti Classico Corsini, fra i rossi, o la  Vernaccia di San Gimignano Grillesino e il Muller Thurgau Cortaccia, fra i bianchi) e bottiglie toscane, ma anche dal resto d’Italia e del mondo (dalle bollicine francesi ai rossi australiani). Anche l’ambiente è tipico, con tavoli in legno e il pavimento in mattoncini.
Osteria Santo Spirito, Piazza Santo Spirito 16/R

Fuori porta

Chi l’ha detto che osteria tipica fiorentina significa solo carne? Ci sono anche osterie dedicate al pesce e una assolutamente non turistica e molto frequentata da fiorentini, che la scelgono per una gita fuori porta, è l’Osteria Livornese a Montelupo Fiorentino, a circa una trentina di minuti di strada da Firenze. Il pesce arriva dal mercato di Livorno e viene declinato in tante ricette: dal crudo ai tagliolini all’astice, dalle capesante gratinate alle fritture dorate, dagli spaghetti ai ricci agli scampi alla griglia. Fra le specialità imperdibili c'è l'astice al coccio, cotto in un vero e proprio coccio insieme a calamari, a uno scampo e a un gamberone imperiale, con il loro sugo delizioso. A pranzo è disponibile anche un menu a prezzo fisso.
Osteria Livornese, Viale Umberto I 2, Telefono: 0571 542611

In via Ghibellina

In pieno centro, lungo via Ghibellina, un’osteria non turistica dove si mangia bene è l’Osteria Trattoria Da Que' Ganzi. Si trova all’interno di un palazzo del 1300 in pieno stile fiorentino e ha un’atmosfera rustica, con pavimento in cotto, archi con mattoncini a vista e tavoli in legno. La cucina di carne toscana e le ribollite sono affiancate dalle specialità di mare, come l’insalata tiepida di polpo con rucola, ciliegini e riduzione di balsamico, la gran padella di mare caldo, il fritto di baccalà o il risottino con gamberi e agrumi. A fare da denominatore comune, l’artigianalità di ogni proposta, dal pane alla pasta dei primi, fino ai dolci, aspetto che in un’osteria fa decisamente la differenza. E come in ogni buona osteria, la carta dei vini è ampia, con referenze da tutte le regioni italiane.
Da Que' Ganzi Trattoria Osteria, Via Ghibellina 70, Telefono: 055 226 0010

Vicino a Santa Maria Novella

Fra l’Arno e la Stazione di Santa Maria Novella, L’Osteria di Giovanni è un locale non turistico, sempre pieno di fiorentini (soprattutto nel weekend, conviene prenotare). Appena ti siedi, sei accolto da sapori toscani e spesso ti viene offerto qualche coccolo della casa per iniziare. Seguono primi con pasta fatta in casa e secondi come la tagliata di manzo con le patate. Per finire in bellezza, cantucci e vin santo. Puoi anche prenotare il tavolo nella cantina, per una cena dall’atmosfera più intima, che vanta 5 mila bottiglie da tutta Italia, con particolare attenzione ai rossi toscani.
L'Osteria Di Giovanni, Via del Moro 22, Telefono: 055 284 897

Non turistiche, tipiche, fiorentine doc: ecco le caratteristiche che rendono l’andare a cena in osteria un’esperienza che regala sempre soddisfazioni. L’ultima, ma non per importanza, è il fatto che spesso le osterie di Firenze sono anche economiche e consentono di mangiare bene senza spendere troppo, scegliendo da menu ricchi e altrettanto ricche carte dei vini. Non mi resta quindi che augurarti buon appetito!


Foto di copertina dalla pagina Facebook di Osteria Però

  • RISTORANTI E PIATTI TIPICI

scritto da:

Elena Vastola

Se esistesse un corso di laurea in salse etniche, mi sarei di certo iscritta. Ma spesso la mia testa è fra le nuvole, così ho studiato filosofia. Raggiungo il Nirvana stilando liste di ristoranti da provare in viaggio, accarezzando gatti e andando a concerti. Adoro le parole scritte e ricordo che prima di mandare messaggi vocali ero una persona migliore.

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