Intervista a Stefano, l'oste del Perbacco a Jesolo

Pubblicato il 26 giugno 2018

Intervista a Stefano, l'oste del Perbacco a Jesolo

Ha poco più di 30 anni ma è già un senatore della ristorazione jesolana: quando Stefano Facco, 3 anni fa, decise di aprire il Perbacco in Piazza Carducci, sapeva decisamente il fatto suo. Un locale piccolo ma caratteristico; una proposta contenuta ma ricercata, con cicchetti e taglieri DOP, club sandwich assai più generosi della media, e un centinaio tra vini al calice e birre artigianali, con alcune chicche da fini intenditori. Sono stato da lui e gli ho chiesto come abbia fatto a trasformare uno dei tanti bar affacciati sull’isola pedonale in un punto di riferimento assoluto in centro a Jesolo. Specie all’ora dell’aperitivo.
 

Stefano, come mai la decisione di lanciarti in proprio?
Dopo aver lavorato tanti anni nel settore, in vari locali di Jesolo, arrivando anche a ricoprire ruoli da responsabile, nel 2015 ho deciso di prendere in mano il Perbacco: giunto all’età di 30 anni ho sentito irrefrenabile il bisogno di lanciarmi in qualcosa di mio.
 
Punti molto sui prodotti di qualità, cosa rara per bar così piccoli nelle località turistiche.
Certo. Credo che oggi più che mai offrire qualità anche in un aperitivo o in un cicchetto sia fondamentale, e faccia la differenza. Personalmente, facendo questo lavoro ho sempre sentito lo stimolo di cercare la qualità in ogni tipo di prodotto, ed è anche per tale motivo che ad un certo punto ho preferito aprirmi la mia piccola realtà, dove proporre solo ciò che dico io. Poche cose, ma solo di qualità.
 
Oltre agli aperitivi e al vino, lavori tantissimo con la birra.
Assolutamente. Il nostro tratto distintivo è la pregiata proposta di birra, accanto ad una carta dei vini ricercata. Abbiamo 50 referenze, tutte scelte ad hoc, alcune davvero esclusive.
 

Ti metto alla prova… Una birra che si beva solo al Perbacco?
Pronti qua: siamo gli unici su tutto il litorale jesolano a spillare la Allday, una Ipa artigianale della Founders davvero fenomenale. Sta andando via che è un piacere!
 
Venendo ai vini, invece?
La nostra carta annovera una quarantina di etichette. Anche qui abbiamo qualcosa di davvero ricercato. Ad esempio, parlando di bollicine di pregio, per bicchierate estive di un certo livello, se ti do un calice di Cremant di Borgogna, uva 100% pinot nero vinificato in bianco spumantizzato, puoi scommettere che non toccherai più un Franciacorta…
 
E poi gli aperitivi mangiati.
Ci concentriamo su quelli. Oltre alla carta dei vini e delle birre, abbiamo anche una gran bella selezione di vermouth e gin, e prepariamo innumerevoli tipologie di mojito. Ce n’è per tutti i gusti, da aperitivo e da dopocena. Un accompagnamento perfetto ai nostri cicchetti e snack.
 

Volendo scegliere qualcosa da mangiare in particolare, cosa mi consigli?
Direi il club sandwich. Senza nulla togliere agli altri locali, da noi il club vanta dimensioni davvero generose, ed è preparato da cima a fondo con soli ingredienti di qualità, come tutto il resto.
 
Insomma: “poche cose ma di qualità” è proprio la tua formuletta magica.
Preciso anche che siamo in continua evoluzione: siamo sempre alla ricerca di nuovi prodotti, di nuove idee per l’aperitivo, sia nel food che nel beverage. Abbiamo un target trasversale, qui viene lo studente di 20 anni come il professionista 60enne, quindi dobbiamo essere dinamici nel proporre un aperitivo sempre “sul pezzo”.
 
Con tutta la concorrenza che ti ritrovi, come fai a mantenere una clientela così variegata?
Perché io non ho clienti. Qui entri la seconda volta e sei già un amico. Ti senti già a casa. Un rapporto coi miei ospiti di cui vado molto fiero.

  • EAT&DRINK
  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Alvise Salice

Con lo pseudonimo di Kintor racconto da anni i miei intrattenimenti. Sport e hi-tech gli amori di gioventù; mentre oggi trovo che viaggiare alla ricerca di culture, gusti e sapori della terra sia la cosa più bella che c'è. O magari la seconda, via.

IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

​E l’Italia è anche Campione del Mondo di Pasticceria

Poteva forse mancare anche questa di vittoria? No. Nell’anno magico 2021 per le competizioni.

LEGGI.
×