I migliori ristoranti vegetariani di Venezia sestiere per sestiere

Pubblicato il: 16 novembre

I migliori ristoranti vegetariani di Venezia sestiere per sestiere

Vade retro bistecca! Il Foie gras sarà anche vera leccornia gastronomica, ma la mia scelta sul piano alimentare è chiara e, come me, ormai sempre un numero crescente di persone ha abbracciato la cucina vegetariana come stile di vita. 
scegliere le tappe del famoso bacaro tour nella città lagunare accontentando tutti gli amici della compagnia, vegetariani e non.

Se fino a qualche anno fa andare a mangiare fuori significava ridurre la propria ordinazione ad "una pasta al pomodoro e un contorno misto, grazie" ora sono molti i ristoranti e le osterie di Venezia e provincia con menu riservati a noi vegetariani e vegani. E, credetemi, sempre con risultati migliori: la cucina vegetariana è un mondo ricco di possibilità. Qui di seguito vi propongo 10 indirizzi tra ristoranti vegetariani a Venezia e locali che non propongono esclusivamente vegetariano ma che garantiscono un’ottima scelta a riguardo.

A Castello

Alla Serra dei Giardini, non solo la tavola, ma proprio tutta l'anima del locale è green. A partire dal fatto che sei in una serra giardino in una delle zone più belle di Venezia, giusto accanto ai Giardini della Biennale. All'interno del bar propongono panini, insalate, torte salate e succhi di frutta e di verdura che sono adatti ai vegetariani, ma non mancano le proposte di carne e formaggi in modo da mettere d'accordo la compagnia tutta. Ci piace perché ha sempre qualcosa in programma: un laboratorio, un dj set, un programma di musica live...

A Cannaregio

Cominciamo da una piccola oasi del biologico dietro Campo Santi Apostoli, Fiumefreddo Bio, un bar-gastronomia con prodotti sani e naturali, aperto dalla colazione alla cena. Qui i vegetariani trovano menu dedicati, ma non è solo ristorante vegetariano, quindi non spaventatevi se vedete, tra le altre cose, salumi e affettati perché le grandi attenzioni sono riservate a noi. Ecco come mi hanno conquistato: parmigiana vegana con ragù di tofu, involtini di cavolo cappuccio ripieni di radicchio, polpette di quinoa e cavolo nero e spritz allo zenzero e melograno.

Sempre a Cannaregio

Un altro locale con cucina etnica e profumo di aromi speziati si trova in zona Cannaregio. Completamente rinnovato nell’arredamento con pareti e mattonelle dipinte, il ristorante Orient Experience, adesso dispone anche di servizio al tavolo. Tra Mediterraneo e Medio Oriente abbiamo un tripudio di colori: cous cous alle verdure, frittelle di verdure miste, falafel e hummus dominano sul bancone.

Al Ghetto

Nella zona del Ghetto ne ho almeno un paio da segnalare, non sono proprio ristoranti vegetariani di Venezia ma sono entrambi Kosher con piatti tipici ebraici e rispettano le regole alimentari dell’ebraismo, tra cui vige la netta separazione tra carne e latticini, che non possono essere consumati, né cucinati insieme o con gli stessi utensili. Informazione utile anche per i lettori vegani.
Gam Gam con tavoli sulle fondamenta di Cannaregio è tra i più conosciuti e amati, infatti consiglio la prenotazione. Da provare: melanzane del ghetto e fondi di carciofo.

Il secondo è Ghimel Garden, ristorante con giardino e alberi di melograno con vista canale. Io ho ordinato un antipasto della casa con babaganoush, hummus, pita e involtini di riso in foglia di vite, tagliolini fatti in casa al tartufo e una mousse di broccoli e piselli con cipolla caramellata.

A Dorsoduro

Non un ristorante vegetariano, ma non potevo non parlartene perché Da Baba è un ristorante creativo, amatissimo dai veneziani, con una gestione famigliare e con una grande attenzione alle materie prime locali e biologiche. E' il classico ristorante in cui andare con una compagnia eterogenea di vegetariani e non perché propongono un menu vegetariano e uno "onnivoro", tutto fatto in casa e tutto sempre "gordo" come le melanzane alla parmigiana.

Ancora a Dorsoduro

Dall’altra parte della città, per la gioia degli studenti universitari nemici della carne, si sta facendo conoscere anche un altro ristorante vegetariano a Venezia in sestiere Dorsoduro, si chiama La Tecia Vegana. L'offerta gastronomica propone, tra le altre cose, melanzane in saor, pasticcio di farro, carciofo alla romana, burger di lenticchie, riso basmati con verdure e curry, frittata di ceci con ortiche. Il locale è aperto a pranzo e a cena, con una gustosa scelta di dessert vegani, tra cui tiramisù, pastiera e cheesecake ai lamponi preparati con dedizione da tre cuochi gentili e sorridenti.

Sestiere Santa Croce

Tra i più amati ristoranti per vegetariani a Venezia c'è l'Osteria La Zucca in Sestiere Santa Croce: in realtà il menu propone anche qualche ricetta di carne, ma qui le specialità della casa sono ben altre. Si trovano infatti molte pietanze vegetariane con verdure fresche di stagione. Ho mangiato il migliore flan di zucca della mia vita e delle ottime lasagne zucca e carciofi. Il locale gode di buona fama, ha un'atmosfera intima e rilassante, consiglio la prenotazione.

A San Polo

Eccoci di nuovo a San Polo in un altro ristorante per vegetariani di Venezia con vista su Campo dei Frari e con cucina creativa internazionale. È una delle location che preferisco, si chiama Frary’s e propone specialità mediorientali: dal cous-cous con verdure, pane arabo servito tiepido, piatti unici vegani coloratissimi a base di verdure, legumi, frutta, frutta secca e semi, ai biscottini greci alle mandorle.

A San Marco

Altro locale che non posso non consigliarti per le uscite tra amici dai gusti eterogenei: Hard Rock Cafè Venezia ha da poco implementato nella sua lunga lista di hamburger golosi, l'hamburger vegan (il Veggie Leggie e il Cauliflower Burger) a cui si uniscono altre stuzzicherie e salse vegane perché non è detto che vegano e vegetariano debba essere sempre e solo una scelta macrobiotica.

A Castello

 Le spighe è la gastronomia vegana (anzi, come si definiscono loro la "gastrofia") più famosa di Venezia, con una produzione giornalisera di cous cous, cereali integrali con verdure, polpettine e tortini. Tutto fresco e tutto servito a peso, da consumare sul tavolone della condivisione e con le bevande che si prendono direttamente dal frigo.

Per me la transizione verso un regime alimentare senza carne è stata indolore anche se ci sono ancora due cose che mi fanno cedere: il panino con la sopressa e gli scampi. Certo non è così semplice per tutti: se dopo una settimana senza carne vi svegliate da un incubo in cui zucchine giganti vi inseguono, beh, lasciate perdere e passate in macelleria. 

Foto di La tecia vegana su Facebook

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scritto da:

Ester Viafora

Laureata in beni culturali, principiante appassionata di social media. Amo l'arte, la musica e il mare. Non sopravvivo senza carboidrati: quando visito un posto nuovo vado alla ricerca di locali tipici per assaggiare le specialità della zona

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