L'Abruzzo "ignorante" si vede dalla buona tavola...quella Santa!

Pubblicato il 21 novembre 2016

L'Abruzzo "ignorante" si vede dalla buona tavola...quella Santa!

La pizz’onta e il cace e ovo (che ora si fa in tre) e due altre bella novità…l’ignoranza parte da “quello che c’è” negli antipasti:

-   La cucina della nonna ispira tutta l’ignoranza di un locale dove puoi trovare, sin dagli antipasti, le chicche della cucina nostrana.
-   Da “quello che c’è” alle singole voci del menù puoi cominciare il tuo pranzo o la tua cena con la mitica pizz’onta (la pizza fritta per i blasfemi) bianca o col prosciutto, la coratella, le patate al coppo e le mitiche pallotte cace e ovo con tante altre sfiziosità della cucina tradizionale.
-   E le pallotte cace e ovo nell'autunno/inverno 2016 si fanno in tre: non più una volta a settimana nel piatto, ma almeno per tre giorni saranno nel menù...anche a pranzo!
-   Fa il suo ingresso nel menù anche la scamorza arrosto con prosciutto crudo da accompagnare con un'altra new entry: il vino sfuso rigorosamente Abruzzo style!

Nel tagliere un tripudio di pecorini, prosciutti (anche al coltello) e salumi rigorosamente d’Abruzzo:

-   A seconda della fame e del tipo di pasto che vuoi consumare la Santa Ignoranza offre tre possibilità per gustare il tagliere: piccolo, medio, grande.
-   Su ogni tagliere puoi trovare salami dolci e piccanti, coppa, pecorino, prosciutto e il culatello di Torre De’ Passeri con una chicca per gli amanti del gusto: il prosciutto è “a vista” per averlo, su richiesta, tagliato direttamente al coltello.
-   Ad accompagnare verdure di stagione per ogni profumo e sapore di produzione propria. Un'opzione adatta a soddisfare anche le esigenze dei vegetariani.

Dall’arrosticino all’hamburger…l’ignoranza finisce sempre sulla brace:

-   La carne è nostrana e cotta alla brace nel perfetto stile dell’arrostellata fuori porta del buon abruzzese.
-   Nel menù non mancano gli arrosticini, di carne e di fegato, le salsicce, anch’esse di carne e di fegato, le braciole e le bistecche di maiale…tutto quello che normalmente finisce sulla fornacella di un abruzzese doc.
-   Non mancano la bistecca di manzo e la fesa di tacchino e l’hamburger ignorante. Ignorante perché preparato non con il classico panino americano, ma con pane abruzzese abbrustolito, carne di vitello italiano con un ripieno di salumi e formaggi.
-   E per accompagnare il secondo pane bruschettato, insalata, pomodori, cipolla, pecorino e patatine fritte.

I dolci sono rigorosamente fatti in casa e tutti d’ispirazione tradizionale:

-   Immancabile la pizza dolce abruzzese preparata, come tutta la pasticceria, da Giulia che della Santa Ignoranza è “patrona” e ispiratrice.
-   Non mancano i classici ma tra gli imperdibili ci sono certamente la millefoglie con crema pasticcera, il tortino al cioccolato, il tiramisù e la crostata di limone.
-   Tra le novità della stagione la pizz’onta che per l’occasione si fa dolce e accompagnata dalla nutella.

Il menù ad hoc del pranzo della Santa Ignoranza:

-   Per la pausa pranzo la formula primo, secondo e contorno è su misura con una buona scelta tra le portate in cui spiccano anche piatti “abruzessisimi”. Un esempio? le patate al coppo.
-   Il menù pranzo ti permette di scegliere sempre tra un primo, un secondo, un contorno e un contorno. Tutto, qui, segue la stagionalità, ma a rotazione ci sono piatti che potrai trovare praticamente sempre. Per dirne alcuni: la chitarra al ragù, il primosale gratinato, l'hamburger di viterro e le verdure gratinate.

Con il cibo a tavola vino regionale, birra artigianale locale e amari a marchio Abruzzo:

-   In cantina Montepulciano, Trebbiano e Cerasuolo al calice o in bottiglia a marchio Santa Ignoranza.
-   Tutti i vini sono rigorosamente abruzzesi. Anche gli sfusi.
-   La birra è solo artigianale e solo di Spoltore: alla spina c’è la Desmond!
-   Dietro il bancone gli ammazzacaffè sono tanti, ma di certo tra essi spiccano gli abruzzesissimi: genziana, grappa e ratafià.

Location ideale per eventi “ignoranti”:

-   Mix di eleganza e rusticità grazie ad un arredamento semplice ma curato in ogni dettaglio e quella voglia di farti sentire a casa con cucina e salumi a vista è il posto ideale per festeggiare ignorante ente compleanni, lauree, comunioni, cresimi e battesimi!

Un asino con l'aureola avvolto in una tunica che porta in dono salsicce e salumi. Il logo della Santa Ignoranza mette insieme tutti i simboli di un abruzzo dove la cucina è donna (ancor più se della nonna) e ignorante quanto quell'asino a torto ritenuto un animale stupido, ma in realtà dotato di spropositata intelligenza. E' così che Giulia ci invita ad andarla a trovare nel suo locale dove in tavola arriva solo il meglio della tradizione. Perché un abruzzese lo sa.la cucina ignorante è quella dove ti devi sporcare le mani, ti devi saziare e avere voglia di ricominciare. Ecco allora un menù dove tra pizz'onte, cace e ove, arrosticini, costolette alla brace puoi ritrovare gli autentici sapori di casa! E se un piatto dovesse mancare ricorda il monito della Santa Ignoranza: la spesa è quotidiana per garantire la freschezza...se qualcosa manca...è solo per garantirti il massimo della qualità...casereccia!

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