Treviso: si prolunga a dicembre la concessione sui plateatici

Pubblicato il 17 marzo 2021 alle 18:05

Treviso: si prolunga a dicembre la concessione sui plateatici

La giunta comunale approva l'estensione delle misure a sostegno alle attività economiche per una pronta ripartenza, non appena sarà possibile

Ieri mattina, martedì 16 marzo, la Giunta comunale di Treviso ha approvato l'estensione delle misure di sostegno alle attività economiche penalizzate dalle restrizioni anti-Covid.

In particolare si sono prese importanti decisioni sui diritti Suap e sulle proroghe delle concessioni dei plateatici fino al 31 dicembre 2021.

Come riportato da TrevisoToday, il vicesindaco Andrea De Checchi ha sottolineato che in questo momento di difficoltà collegato al prolungarsi dell’emergenza l'amministrazione vuole continuare a sostenere le attività produttive.

Infatti, con questa nuova misura si dà seguito alla deliberazione dello scorso gennaio attraverso la quale veniva garantito un contributo pari ai diritti SUAP. L'amministrazione, inoltre, provvederà a garantire la permanenza dei plateatici fino alla fine dell’anno, con burocrazia minima per le richieste, anche nel caso in cui tale provvedimento non dovesse arrivare a livello governativo.

L'obiettivo è quello di promuovere un repentino rilancio delle attività, non appena si potrà tornare a condurre una vita con meno restrizioni. 

Come presentare le domande

La misura messa in campo dall'amministrazione prevede che le domande di nuove concessioni per l’occupazione suolo pubblico o di ampliamento delle superficie già concesse vengano presentate in via telematica all’ufficio competente dell’ente locale (via mail o via Pec senza l’utilizzo della piattaforma Suap), con allegata la sola planimetria, senza l’applicazione dell’imposta di bollo.

A tal proposito, è stato consentito l’utilizzo di suolo pubblico del territorio comunale nell’ambito di aree poste sul lato opposto a quello in cui si trova l’esercizio di somministrazione anche nelle zone in cui vige il limite orario di 30 Km/h (centro storico) e le aree poste non oltre 200 metri dalla ubicazione del pubblico esercizio. È permesso ampliare l’area di ristoro già concessa al massimo raddoppiandola (entro i 270 metri quadrati complessivi) oltre ad essere favorito l’uso di piazze pubbliche.

Photo Credits: Wikimedia 

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