​Bufala Fest arriva a Padova con l’anteprima della decima edizione

Pubblicato il 15 maggio 2026

​Bufala Fest arriva a Padova con l’anteprima della decima edizione

Dal 25 al 28 giugno Prato della Valle ospita l’anteprima della decima edizione di Bufala Fest, evento nato in Campania e dedicato alla filiera bufalina. Per la prima volta la manifestazione esce dai confini regionali e approda a Padova con un formato pensato per creare un collegamento diretto tra eccellenze campane e patrimonio gastronomico veneto

Il tema scelto per il 2026 è “La Visione che unisce”, un riferimento alla necessità di integrare competenze, filiere e strategie in un settore - quello agroalimentare - che oggi si muove tra innovazione e tradizione. L’anteprima padovana si articola in tre aree principali.

Il Villaggio del Gusto è il cuore dell’evento: stand dedicati a piatti che includono almeno un prodotto della filiera bufalina, interpretati da cuochi e operatori del settore. L’obiettivo è far dialogare mozzarella, carne, latticini e derivati con ingredienti veneti, creando un ponte gastronomico concreto. L’ingresso è libero; i percorsi di degustazione sono a pagamento tramite ticket.

Il Taste Space rappresenta la parte più sperimentale. Qui la filiera bufalina viene presentata come laboratorio di tendenze, con ricette e proposte che guardano al futuro del settore. Non è un’area dimostrativa, ma un luogo in cui si testano idee e si ragiona su nuovi standard produttivi.

Il Giardino delle Idee, curato dall’Associazione Giardino delle Idee, ospita incontri con imprenditori, giornalisti, istituzioni e operatori del food. Tre appuntamenti - 25, 26 e 27 giugno - dedicati a temi economici, culturali e produttivi legati alla filiera bufalina e alla sua integrazione con il territorio veneto.

L’unicità dell’evento sta nella sua natura ibrida: gastronomia, divulgazione e promozione territoriale convivono senza sovrapporsi. Bufala Fest non si limita a proporre piatti, ma costruisce un contesto in cui la filiera diventa occasione di confronto e racconto. Prato della Valle, con la sua dimensione monumentale, amplifica questa impostazione trasformando l’anteprima in un evento urbano aperto e accessibile.

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