Italia tutta arancione? Si attende la prima mossa di Draghi

Pubblicato il 20 febbraio 2021 alle 14:35

Italia tutta arancione? Si attende la prima mossa di Draghi

Entro il 25 febbraio il nuovo esecutivo darà la sua prima impronta alla gestione della pandemia. Le regioni chiedono di abbandonare il sistema dei colori.

Il neo governo Draghi dovrà tenere conto, a breve, di una data importante entro la quale dovrà per forza prendere decisioni importanti in merito al contenimento della diffusione del Coronavirus: il 25 febbraio, momento nel quale bisognerà decidere se riaprire le regioni o meno. 

Nel frattempo il Comitato Tecnico Scientifico pubblica e diffonde i dati di un trend di diffusione in aumento, anche dovuto alle varianti del virus, che fa sperare ben poco sulla colorazione delle regioni. Molto probabilmente si arriverà ad un inasprirsi delle misure anti-contagio in tutta Italia. Le forze politiche sembrano far già riferimento ad un "lockdown generalizzato", proprio a partire dal 25 febbraio. 

Una nuova strategia di governo?

Il 25 febbraio non solo sapremo se ci si potà spostare tra regioni ma è una data fondamentale anche perché il neo-Presidente del Consiglio Draghi prenderà la prima decisione in merito alla diffusione della pandemia. Una sorta di primo test per comprendere l'intera strategia di governo sulla dffusione del virus che il nuovo esecutivo potrebbe mantenere anche nei prossimi mesi di crisi. 

Nel frattempo da diversi Governatori arriva la supplica di eliminare o di modificare il sistema di colorazione per fasce introdotto dall'ex-governo Conte. 

Il lockdown generalizzato: Italia tutta arancione 

Come sostituire il sistema di colorazione per fasce? Dalle Regioni sembra trapelare l'idea di passare, piuttosto, ad una unica colorazione a partire dal 25 febbraio. Un po' come il primo lockdown e un po' come è stato fatto in altri Stati europei come Inghilterra o Germania negli ultimi mesi. Una sorta di "Italia tutta arancione".

Questo potrebbe portare ad una limitazione della diffusione delle varianti, problema che sembra preoccupare più di ogni altro al momento. 
Oltre all'obiettivo di evitare le continue comunicazioni fatte all'ultimo e le chiusure e aperture di settimana in settimana che destabilizzano più che aiutare un sistema economico e sociale già in crisi. 

Oggi, sabato 20 febbraio, alle 17.00 verrà effettuata una riunione tra i Governatori regionali indetta dal Governatore dell'Emilia Romagna e Presidente della Conferenza delle Regioni con, all'odg, la "Valutazione dell’attuale sistema di regole per la gestione e il contenimento della pandemia in vista dell’adozione del prossimo Dpcm". L'idea è quella di arrivare a Palazzo Chigi con una proposta unitaria che metta d'accordo tutte le regioni per andare oltre il sistema dei colori delle regioni. 

La situazione attuale: Lombardia e Lazio scampano l'arancione 

Scondo gli ultimi dati trasmessi dal Cts i numeri dei contagi sono in aumento anche per via delle varianti, alcune delle quali sfuggono anche ai vaccini attualmente in uso. Nonostante questo nella giornata di venerdì 19 febbraio è stato deciso di mantenere due regioni come il Lazio e la Lombardia in zona gialla e non passarle in arancione. Tuttavia sono stati inaspriti i controlli nel weekend che, solo nella serata di venerdì 19, hanno portato alla chiusura di intere piazze frequentate alla sera a Roma e allo smistamento di assembramenti (come abbiamo raccontato qui). 

Le regioni che, da gialle, son passate ad arancione questo weekend sono: Emilia Romagna, Campania e Molise, Abruzzo, Liguria, Toscana, Umbria (con Perugia in zona rossa), Trento e Bolzano. 

Photo Credits: Foto di Gerd Altmann da Pixabay 
 

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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