Locale chiuso per zona arancione ma aperto per il giudice "beccato" a pranzo con la figlia

Pubblicato il 18 febbraio 2021 alle 12:48

Locale chiuso per zona arancione ma aperto per il giudice "beccato" a pranzo con la figlia

Si alza la polemica: il 28 gennaio, quando il Lazio era ancora arancione, il giudice è stato trovato a pranzo in un ristorante. Il 19 febbraio, dovrà stabilire se mandare a processo il leader della Lega Matteo Salvini per l’inchiesta sulla nave Gregoretti.

In questa epoca di chiusure forzate, fa notizia anche andare al ristorante. Se poi è a pranzo, si è in zona arancione e a farlo è un giudice la voce gira ancora più velocemente. 

È successo a Roma il 28 gennaio, quando la regione era arancione (e quindi i ristoranti avevano l'obbligo di tenere chiuso per il servizio al tavolo sia a pranzo che a cena).  L'interessato è il giudice Nunzio Sarpietro che è stato trovato da Le Iene e intervistato mentre pranzava con la figlia ed il futuro genero presso il ristorante Chinappi, uno dei più rinomati della Capitale, in zona Porta Pia. Immediata la multa per il giudice e per il ristorante. 

Il caso

Il caso nasce dall'inchiesta della trasmissione Le Iene (andata in onda il 16 febbraio in prima serata su Italia 1) ,che, il 28 gennaio, ha ripreso Sarpietro a pranzo con figlia e futuro genero. Con le telecamere accese è stato intervistato ed è stato sottolineato che, da giudice, dovrebbe essere il primo a dare il buon esempio. Da lì le polemiche, anche perché Sarpietro è impegnato in una delle cause più discusse del momento che riguardano il leghista Matteo Salvini, allora Ministro degli Interni. Il giudice domani, venerdì 19 febbraio, dovrà stabilire se mandare a processo il leader della Lega Matteo Salvini per l’inchiesta sulla nave Gregoretti.

Per questo Sarpietro, dopo aver affermato che non si esimerà dal pagare la multa e che si trovava in "uno stato di necessità", ha ipotizzato che l'intervista sia stata una imboscata per screditarlo agli occhi dell'opinione pubblica. 

Come si ricorderà facilmente, il caso riguarda il presunto sequestro di 131 migranti fermi per quattro giorni sulla nave militare Gregoretti. A ottobre, presso il Tribunale di Catania il giudice sente l’ex ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini indagato per sequestro di persona. A dicembre gli ex ministri Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta, mentre il 28 gennaio, in piena crisi di Governo, è nella Capitale per sentire l’allora premier Giuseppe Conte.

Proprio quel giorno, dopo aver attraversato la capitale il giudice si ferma nel ristorante Chinappi, uno dei più noti per la cucina di pesce in città, per un pranzo a base di pesce. 

La "difesa" del giudice 

Nell'intervista dell'inviato de Le Iene, il giudice afferma che il suo comportamento non gli risulta grave e cerca di minimizzare. Poi dice che non sta violando una legge ma un regolamento e conferma che, come è giusto che sia, nonostante il suo comportamento sia sicuro, pagherà la multa che ne consegue. Si difende facendo notare che il suo è un pranzo "frugale" anche se, a detta del ristorante, le pietanze ordinate erano abbondanti e della massima qualità. Inoltre, il giudice afferma che si trovavano lì perché la figlia ed il fidanzato volevano annunciare il loro imminente matrimonio. 

Photo Credits: pagina facebook Chinappi

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