Viaggi 2026: città da weekend, sport che muove valigie e avventure sotto casa
Pubblicato il 2 gennaio 2026 alle 07:23
Con il 2026 appena iniziato, ho pensato che la cosa migliore da fare sia segnalarti già alcuni mood interessanti nel modo di viaggiare; è stata TUI Musement a darmi lo spunto da un’analisi che combina dati di prenotazione, sondaggi e l’impatto degli eventi globali in arrivo. Il risultato mostra viaggiatori sempre più pronti a partire… anche solo per poco.
Le esperienze urbane crescono del 25%. I viaggiatori sembrano affezionati al classico “parto domani”, favorito da collegamenti comodi e programmi compatti. Accanto alle mete note, compaiono le cosiddette seconde città: Stoccarda, Glasgow e Segovia entrano nella lista di chi cerca alternative con ritmi più gestibili.

Le prenotazioni per attività sportive fanno segnare un +37%. Maratone, stadi, grandi eventi e attività all’aperto diventano una motivazione concreta per scegliere dove andare. Chi organizza il viaggio in base a un pallone, una pista o un pettorale non sembra intenzionato a fermarsi nel 2026.
Le iniziative locali crescono del 47% nel 2025. Mostre immersive, spettacoli, laboratori creativi e serate gastronomiche offrono una soluzione pratica a chi vuole “evadere” senza uscire dai confini urbani. Un trend che rafforza l’idea che l’avventura non richieda necessariamente una valigia.
Il 47% dei partecipanti ai sondaggi dichiara di valutare la sostenibilità delle attività. Le aspettative riguardano sia l’impatto ambientale sia i benefici per i territori che ospitano i visitatori.
Il 49% degli intervistati usa strumenti basati sull’intelligenza artificiale per pianificare un viaggio; un quarto li impiega per definire l’itinerario. L’IA si ritaglia così un ruolo stabile nel processo di organizzazione. Ci avresti pensato anche solo un anno fa? Non credo...
Il nuovo anno vede in programma eventi capaci di influenzare spostamenti e prenotazioni: i Mondiali tra Stati Uniti, Messico e Canada, le Olimpiadi invernali in Italia, l’eclissi totale del 12 agosto e anniversari culturali come il centenario della morte di Gaudí.
Foto da ufficio stampa TUI Musement
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I miei ricci parlano per me. Scatenata e bizzarra la notte, frenetica e in carriera di giorno. Toglietemi tutto ma non i miei apericena in centro e la malinconia del weekend, quando mi manca Milano.