vintage
Pubblicato il 30 aprile 2026 alle 08:00
C’è un Salento che sfugge alle luci patinate dei locali “instagrammabili”, che non ha bisogno di impiattamenti geometrici o nomi altisonanti per raccontarsi. È quello dei posti veri, dove il tempo sembra essersi accordato con il ritmo lento delle cucine e il profumo del sugo arriva prima ancora del menù.
Qui, tra insegne un po’ scolorite e sale che sanno di domeniche infinite, resistono locali vintage dove si mangia ancora come una volta: porzioni generose, sapori pieni, zero fronzoli. Tavoli in legno segnati dal passaggio di centinaia di storie, camerieri che ti chiamano per nome anche se è la prima volta.
Un viaggio nel Salento più autentico, lontano dalle mode che cambiano stagione dopo stagione, la cucina resta un gesto semplice e potente: nutrire, accogliere, far tornare. Perché alla fine, tra una forchettata e l’altra, capisci che il vero viaggio non è trovare qualcosa di nuovo, ma riscoprire quello che non ha mai smesso di funzionare.

In una torre del ‘500 che guarda dall’alto le marine di Torre Rinalda e Spiaggiabella, Masseria Melcarne è l’ideale per chi vuole trascorrere una giornata di divertimento e relax all’insegna del buon gusto, rigorosamente in famiglia, attraverso la storia ed i sapori del Salento. Le sale interne del ristorante si affacciano su un rigoglioso giardino che, durante la bella stagione, diviene lo spazio perfetto per pranzare e cenare all’aria aperta. Le materie prime a km 0 sono un punto di forza della proposta: nel piccolo e grazioso agrumeto, infatti, si raccolgono le arance, che sono impiegate per la produzione di una gustosa e genuina marmellata, vero fiore all’occhiello, insieme all’olio evo, di una produzione familiare e all’insegna dell’artigianalità. I piatti tipici del territorio la fanno da padroni nel menù, seguendo il ritmo delle stagioni. Dai muersi fritti, alla parmigiana, alla focaccia con la cipollata, passando per i frittini artigianali, ai ciceri e tria, passando per le sagne ‘ncannulate ed i minchiareddrhi, in tavola trionfa il Salento. Il cliente qui è coinvolto e accolto a 360 gradi: tante sono le iniziative organizzate nel corso dell’anno, dai workshop di ceramica alle serate all’insegna di piatti e prodotti in giro per il mondo.
Strada Provinciale 93 - Torre Rinalda -Tel. 368 958 324

La Piccola Osteria, nomen omen: nel cuore del centro città, in questo locale raccolto e accogliente si gusta una cucina ancorata alla tradizione ma rivisitata in chiave moderna e creativa. Consigliatissimo è lo spaghettone Benedetto Cavalieri e il risotto “acquerello”, qui nulla è lasciato al caso, dalla mise en place alla cantina. Il risultato è un’atmosfera intima e familiare in cui sperimentare piatti gustosi ed appaganti.
Via Cola di Rienzo, 22 – Campi Salentina Tel. 349 070 1052

Proporre solo prodotti autoctoni, coltivati, pescati ed allevati sul territorio, nel centro del Salento: è la filosofia di fondo che guida la trattoria a Kilimotro zero di Supersano, che punta ad essere un autentico punto di riferimento per chi cerca genuinità e freschezza in un’atmosfera familiare e piacevole. Ideale per un pranzo o una cena in famiglia, il suo punto di forza è uno spazio esterno molto piacevole nelle giornate più miti. La materia prima è fortemente improntata alla tradizione, ma molti sono i piatti rivisitati: di sera, c’è anche la pizza. A rendere tutto più gradevole un comodo parcheggio privato.
Via Maggiore Galliano, 23 – Supersano. Tel 340 155 7104

Le Macàre ad Alezio prende il nome da un’antica credenza popolare, una leggenda metropolitana che voleva questa zona abitata da fattucchiere. Ma qui, come ben rende il suo motto, “la cucina è la sola magia”. Non poteva che essere una mamma, Daniela Montinaro, ad essere l’artefice di una storia fatta di buon gusto, territorio e tradizioni familiari. La cucina parla con chiarezza e semplicità: gli antipasti sono principalmente all’insegna dei sapori della terra, tra tradizione ed innovazione. Dalle fave e cicorie, al baccalà mantecato con la focaccia all’olio, al vitello burro e salvia, alla tartare di manzo rivisitata con pomodoro ciliegio semi dry, canestrato pugliese, maionese alla paprika dolce e rucola. Goduriosi i primi piatti: tortelli di patata dolce e fonduta di canestraio pugliese, olio al limone, cappero disidratato e vin cotto di fichi; risotto zucca e tartufo nero, eliche alla genovese di manzo e fonduta di parmigiano 24 mesi, pasta mista patate, scampi e tabasco verde. Interessante la proposta di secondi: entrecôte di manzo alla brace, maialino, cardoncelli ed il loro fondo, pollo alla brace e patatine fritte della casa, brasato di manzo al primitivo e purè di patate, tiella di baccalà alla pizzaiola.
Via Mariana Albina, 140 - Alezio – Tel. 329 617 6084

Pranzare o cenare a Thuje, forma dialettale del paesino, è come fare un’immersione nella cucina tradizionale antica e di alta qualità: la tavola si veste di tradizione e convivialità. A pochi passi dalla piazza principale dell’affascinante borgo salentino, l’atmosfera è familiare. Ad impreziosire il contesto, un piacevole spazio esterno. Gli antipasti, sfiziosi ed invitanti, sono quelli “della memoria”: è la cucina della nonna ad essere la protagonista indiscussa di un menù assolutamente “local”, tra salumi artigianali della Valle d’Itria, fritti caserecci, polpette di cavallo fritte e pittule al baccalà. Immancabili i maccaruni fatti in casa e i ciceri e tria, così come i pezzetti di cavallo alla pignata e la costata di puledro paesano, un must le “purpette allu sucu”, con il sugo e il cacioricotta. Come a casa della nonna, insomma. In un’osteria autentica capace di raccontare il Salento più verace con garbo e autenticità, con la cucina identitaria come chiave di volta insieme alla convivialità, vero elisir di lunga vita.
Via Risorgimento, 24 – Tuglie. Tel. 0833 607598

Anche in città, non distante dalla city, ci si può sentire un po’ in campagna. Entrare da Fiori di Zucca è come varcare le porte di una dimora familiare: il profumo dei sapori di un tempo si mescola con un’atmosfera piacevolmente domestica e a tratti agreste.
Il menu varia quotidianamente in base alla stagionalità e alla disponibilità dei prodotti, proponendo un’ampia selezione di verdure, carni, salumi e formaggi locali, oltre a paste fresche e dolci a base di frutta secca, proprio come nella tradizione delle nonne leccesi. Tra i piatti immancabili, i fiori di zucca in pastella, le sagne ‘ncannulate, i pezzetti di cavallo al sugo e le rape affogate, mentre la proposta di mare si concentra sul pesce azzurro, tipico dei pranzi di famiglia di un tempo. A chiudere, i morbidi bocconcini di pasta di mandorla. Infine, per concludere il pasto, arrivano i liquori fatti in casa di Lucia, tra mirto, alloro, agrumi, liquirizia, crema di limoncello e il classico setterbe
Via Forlanini, 26 – Lecce. Tel. 0832 230313

E’ un piccolo ristorante di cucina tipica salentina, Chiacchieretta situato nel centro storico di Strudà, a pochi minuti da Acaya e da Lecce: l’ideale per chi non vuole allontanarsi troppo dalla città per staccare la spina. Nel cuore del borgo antico, nella piazza principale del paese, gli ospiti qui vengono accolti con una cucina che racconta la tradizione gastronomica del Salento, fatta di ricette semplici, ingredienti locali e sapori autentici. La cucina della trattoria si ispira alla tradizione contadina salentina: una cucina storicamente povera negli ingredienti, ma ricchissima di gusto. Qui si impiegano materie prime del territorio come farine poco raffinate, legumi, pomodori secchi, verdure di stagione: il paniere di prodotti è essenzialmente locale. In carta, anche qui trovano spazio alcuni dei piatti più rappresentativi della tradizione, tra cui sagne n’cannulate, orecchiette, maritati con cime di rapa, braciole e altre specialità della cucina salentina.
Piazza Vittorio Veneto, 4 – Strudà. Tel. 340 063 7574

E’ un’omaggio all’architettura rurale e ai sapori di un tempo del basso Salento questo locale che si affaccia sulla piazzetta del centro storico di Presicce. L’atmosfera a Salento curti vecchi è d’altri tempi e, soprattutto, tipicamente salentina: la caratteristica pietra leccese, con le sue tonalità calde, che mutano con lo scorrere della giornata e il variare della posizione del sole, le corti caratteristiche che nelle notti d’estate si illuminano e rendono vivere un’esperienza qui ancora più suggestivo. La cucina qui fa pendant con un contesto piacevole e rilassante: si può sorseggiare un drink o un buon calice di rosso per stuzzicare l’appetito in attesa del pranzo o della cena.
Piazzetta Villani, 11. Presicce-Acquarica. Tel. 366 195 2091

Quest’elegante vineria con cucina, nel cuore del centro storico di Lecce, a due passi da Porta Rudiae, Boccon divino prova ad esprimere il giusto compromesso tra tradizione ed innovazione. I piatti tipici della cucina salentina qui convinvono con i capisaldi della cultura culinaria italiana. Il menù riesce ad accontentare davvero tutti. Tanta varietà negli antipasti, dove trionfano non soltanto i sapori locali ma anche quelli dell’intera Puglia, con un occhio attento anche a fuori regione, il tutto con un guizzo di creatività. I primi piatti sono all’insegna della tradizione rivisitata: non solo ciceri e tria, ma anche piatti di mare come la tria al basilico con calamari e gamberetti su vellutata di fave e gli scialatielli al nero di seppia con la bottarga di tonno ed i pistacchi. Tanto mare tra i secondi: non manca anche una curata proposta di carne. Per gli appassionati della tradizione, c’è un menù salentino ad hoc tutto da gustare.
Via Libertini, 17 - Lecce. Tel. 0832 309583

Nel centro storico, questa trattoria è l’indirizzo perfetto per chi cerca un locale raccolto ed accogliente. Da Nonna Tetti pochi coperti, i muri in tufo e i soffitti a volta in pietra racchiudono un ambiente suggestivo in cui si possono degustare i piatti della cucina tradizionale salentina, preparati senza fronzoli ma con grande attenzione alla materia prima ed alla stagionalità. Davvero invitanti gli antipasti, tra cui spiccano gli iconici frittini misti. Grande attenzione è offerta ai primi piatti, vera e propria anima di un locale la cui proposta è molto incentrata sulle tradizioni del territorio: dai ciceri e tria alle orecchiette con le polpette, alle sagne ‘ncannulate con la ricotta forte, la carta è un omaggio al Salento e, in generale, alla Puglia più autentica.
Non manca, però, in qualche piatto come gli gnocchi di patate con scamorza e speck, anche qualche guizzo di creatività. L’atmosfera familiare che regna in questo localino dal gusto vintage è piacevole e conviviale: l’ideale per una gustosa pausa dopo essersi rigenerati passeggiando tra i pittoreschi vicoletti dell’antica Lupiae.
Piazzetta Regina Maria, 17 - Lecce - Tel. 0832 246036

E’ probabilmente uno degli indirizzi più tradizionali in zona, a due passi dal corso moderno della città bella. Alle fontanelle l’atmosfera è decisamente semplice e familiare. Non è decisamente adatto a chi cerca uno stile “gourmet”: la semplicità, quella autentica, la fa da padrona. Le tovaglie di carta e le foto storiche di Gallipoli che impreziosiscono le pareti rendono l’ambiente piacevolmente retrò. I piatti ricchi di pescato locale, le porzioni generose, gli ottimi vini della casa ad innaffiare amabilmente le portate, sono il biglietto da visita di chi vuole vivere un’esperienza davvero tradizionale. Quel che passa il convento delle paranze, proposto dalla gestrice, la signora Mariolina sempre presente in sala per consigliare, è l’indiscusso protagonista: in menù trovano spazio le linguine o i cavatelli ai frutti di mare, agli scampi o ai ricci, insieme alle polpette di alici ed alle opulente zuppe di pesce.
Via Venezia, 32. Gallipoli. Tel. 0833 266857