A Roma ha aperto un ristorante di cucina tradizionale con materie prime a km 0: il sogno gastronomico di due amici intraprendenti

Pubblicato il 1 luglio 2021 alle 19:03

A Roma ha aperto un ristorante di cucina tradizionale con materie prime a km 0: il sogno gastronomico di due amici intraprendenti

Si chiama Rever il "ristorante-sogno" di Matteo e Fabio

Matteo Insegno e Fabio Sardella sono due amici con la passione per la cucina che hanno deciso di dare corpo ad un loro grande sogno: aprire un ristorante insieme e l'hanno fatto. Il locale si chiama Rever (prendendo spunto dal termine rêver che in francese significa per l’appunto sognare) e si trova in Via Pietro Cavallini 25 a Roma. 

L'obiettivo ed il progetto 

Rever vuole essere un luogo originale che ruota intorno alla cucina ma che riesce, con la sua anima polivalente, a divenire anche uno spazio originale dedicato all’arte.

L'idea ristorativa si poggia su un menu basato su prodotti di altissima qualità, impostato valorizzando la cucina tradizionale attraverso tecniche e lavorazioni assolutamente innovative, con molte materie prime a km zero. E zero è anche il valore relativo allo spreco delle loro creazioni, studiate per ottimizzare al meglio ogni singolo ingrediente. 

L’obiettivo è quello di creare un'esperienza multisensoriale attraverso sapori, profumi, consistenze e azioni. Un sogno accarezzato a lungo, a partire dal 2016, quando Fabio Sardella e Matteo Insegno si incontrano per la prima volta e scoprono di avere nel cassetto lo stesso progetto. E a quel progetto lavorano in ogni momento libero concesso loro dalle esperienze in cucina di Fabio e dalla carriera di giovane promessa del calcio di Matteo, impegnato contemporaneamente anche nel campo della comunicazione. 

L'atmosfera: stile minimal in ottica eco-green 

Rever ha un aspetto minimal e si presta a divenire l’ambiente ideale per ospitare qualunque forma di rappresentazione artistica, dalle mostre alle sfilate, passando per le temporary boutique e gli spettacoli musicali.

La proposta di Rever

La proposta gastronomica recita naturalmente un ruolo da protagonista grazie ad una carta agile con piatti intriganti dal punto di vista gustativo ed estetico con un punto di forza notevole, l’eccellente rapporto qualità/prezzo che rende Rever un ristorante accessibile a tutti. La forte amicizia che lega Matteo e Fabio è il filo conduttore del menu e della filosofia culinaria del locale: ogni singola creazione ha un significato, ogni piatto è strutturato per essere raccontato attraverso un gusto originale. Un progetto giovane che ha già saputo superare il difficile momento legato alla pandemia mediante soluzioni gastronomiche e logistiche che hanno consentito ai due soci ed al loro tema di donare una necessaria continuità lavorativa a Rever.

Una cucina del racconto 

Ogni piatto di Rever rappresenta una tappa fondamentale del percorso di crescita umano e professionale dei due ragazzi, una “cucina del racconto” che appassiona per l’autenticità delle creazioni e per l’intensità dei sapori.

Aperto tutti i giorni dalle 12 alle 24, il locale propone piatti in carta curati come Camouflage (Baby Verdure in diverse consistenze, Funghi Pioppini, chips di Platano, gel di Mais, estratto freddo di Verza Rossa), Rosso su Rosso (Tonnarelli mantecati con succo di Barbabietola e Menta, fonduta fredda di Gorgonzola, polvere di Rapa Rossa e Ricotta Infornata Affumicata) e Zona Gialla (Baccalà in umido su crema di Pachino Giallo, Melanzana arrosto e riduzione di Cacciatora) per giungere ai 3 diversi percorsi di degustazione, Rever, Carne e Pesce.

A completare l’offerta la Drink List con un elenco di rivisitazioni dei grandi classici in chiave personale e l’idea gastronomica dei Cornetti Salati, una proposta estremamente apprezzata nel periodo di lockdown: la classica preparazione solitamente protagonista della colazione è qui interpretata da Fabio con farciture che partono dalla tradizione romana per giungere ad abbinamenti originali.

Photo Credits: foto Ufficio stampa 

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