Osteria Al Cantinon: dove trovare la passione nei piatti a Venezia

Pubblicato il 4 dicembre 2020

Osteria Al Cantinon: dove trovare la passione nei piatti a Venezia

Cosa t’ispira di più nella scelta di un ristorante? Qual è l’elemento essenziale che cerchi in una cena o pranzo perfetto? L’atmosfera? La qualità dei prodotti usati? La ricercatezza nella presentazione dei piatti? La tradizione gastronomica?


Personalmente per me è un insieme di tutti gli elementi sopraelencati con l’aggiunta di uno, il più importante: la personalità unica dello chef!
 
E se ti dicessi che c’è un ristorante a Venezia che combina tutto quello che ho elencato e che, inoltre, offre una posizione molto romantica ed emozionante?
 
L’Osteria Al Cantinon si trova appena dietro Campo della Maddalena, nascosta in un sottoportico, lungo la riva di un piccolo canale, defilata dalla confusione di Strada Nova, la strada principale che porta dalla stazione a Rialto.


Il locale non è molto grande: in circostanze normali ci sono trentaquattro posti a sedere; di questi tempi, solo venti, ma ben organizzati nel contesto di un’atmosfera intima e romantica, memoria delle antiche osterie veneziane, con un valore aggiunto non trascurabile: i tavoli all’esterno, lungo il canale, location perfetta per un pranzo all’aria aperta o, quando si potrà di nuovo, per una cenetta romantica con vista.


Serghei Hachi, russo, e sua moglie Lucia, moldava, giovani, ma entrambi in Italia da decenni, hanno rilevato l’Osteria Al Cantinon nel febbraio 2020, dopo aver gestito per anni l’Osteria Al Giorgione a Venezia e Il Bistrot Al Lido.
 
Chef da oltre 19 anni, Serghei arriva da esperienze di cucina molto fusion e “estrema”, come le definisce lui, ma con Al Cantinon ha deciso di ritornare ad una cucina di tradizione, per esser più vicino ai residenti. Infatti durante il pranzo è sempre possibile incappare in qualche gondoliere o qualche negoziante che si gode un bel piatto di pesce del giorno con un bel bicchiere di vino.


La cucina dell’Osteria Al Cantinon, però, offre anche molti tocchi innovativi, con chiare influenze dell’Europa orientale e della cucina francese, date dalle permanenze di Serghei in vari paesi europei, ma il focus è uno solo: ampia libertà nell’uso dei prodotti locali, senza troppa lavorazione, ma soprattutto, senza coprire il vero sapore degli ingredienti. Un ritorno a una cucina di qualità veneziana, con il pesce che arriva direttamente dal mercato di Rialto e le verdure di Sant’Erasmo e dell’entroterra veneziano.


Ne ho avuto la prova qualche settimana fa, con un’amica, a pranzo.
 
Serghei e Lucia ci hanno subito accolto con calore: lui super impegnato in cucina, lei bravissima nel gestire la sala e le prenotazioni, ma anche nella gestione della cantina. Cantina che vanta probabilmente il 90% di vini veneti e friulani, con qualche etichetta delle altre regioni. Vini ben disposti nel bellissimo portabottiglie all’ingresso e solo da piccoli produttori di qualità.


Perché la qualità su tutto è la priorità Al Cantinon, che siano gli ingredienti o il servizio.
 
Essendo una bella giornata di sole, quando ancora era possibile mangiare fuori, abbiamo scelto un tavolino lungo il canale, cosi da mantenere sia il distanziamento sociale, ma allo stesso tempo, goderci la vista!


Dopo un’occhiata al menu, abbiamo seguito il consiglio di Lucia e abbiamo preso un calice di Garganega di Piovene Porto Godi: fresco e fruttato.


Siamo partite con un antipasto composto da una Triglia Scottata su crema di castagne, con radicchio di Treviso e fiori di zucca.


Un ottimo abbinamento mare e autunno: la carne della triglia magra, digeribile e ricca di nutrienti era bilanciata perfettamente con la dolcezza delle castagne e l’amaro del radicchio. Un abbinamento inaspettato ma gustoso: pur avendo dei sapori molto contrastanti tra loro, l'unione di pesce e castagne in un unico piatto esaltava un piatto totalmente innovativo, creato con prodotti stagionali e locali.
 
I migliori chef permettono alla loro personalità e creatività di trasparire in ogni piatto che creano, proprio come Serghei. 
 
Per secondo Lucia ci ha consigliato una Piovra cotta a bassa temperatura su crema di sedano rapa, crema di broccoli e funghi.


La stagionalità è centrale nella cucina di Serghei, per cui anche qui un piatto con ingredienti tipicamente autunnali e abbinamenti insoliti.  Porzioni molto abbondanti e una piovra dal sapore unico e intenso, cotta alla perfezione.
 
Mentre ci godevamo il nostro pranzo, i gondolieri continuavano a sfilare lungo il canale adiacente e dopo aver “parcheggiato” la loro gondola, sono entrati tutti a far tappa Al Cantinon.
 
Abbiamo terminato con due dolci: un Tortino al cioccolato fondente 72%, con pere caramellate all’anice e il classico tiramisù.


La parola divino non rende giustizia al tortino: cioccolato e pere, un abbinamento azzeccatissimo, sperimentato più e più volte nelle cucine di tutto il mondo, ma con l’aggiunta dell’anice, un tocco orientale dato da una spezia ampiamente usata nella cucina storica veneziana. Il tiramisù era molto delicato.


Da tutto il menu e dalla qualità dei piatti assaggiati, traspare la passione radicata che Serghei ha per il suo mestiere. Una passione che è iniziata a undici anni, quando voleva venire in Italia a mangiare un bel piatto di veri spaghetti, fatti “come Dio comanda”.
 
È sempre bello quando s’incontra un grande chef che vuole far felici le persone attraverso il suo cibo. E felici si esce di sicuro dopo un’esperienza gastronomica all’Osteria Al Cantinon!
 
Osteria Al Cantinon, Sottoportego Delle Colonete 2152, Venezia (VE), Tel: 0415243801
 

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  • RECENSIONE

scritto da:

Monica Cesarato

Food blogger e consulente culinaria, che organizza anche lezioni di cucina veneziana. I suoi articoli sono stati pubblicati su La Gazzetta Italiana, Partaste, The Local e molti altri Food & Travel blogs internazionali. Ha partecipato con Alex Polizzi nella serie TV Secret Italy.

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