Sottoportego Delle Colonete 2152, Venezia (VE)
ORARI:aperto da venerdì a martedì 12:30 → 14:00, 19:00 → 22:00; chiuso mercoledì e giovedì.
TELEFONO: SEGUI SU:Cucina veneziana rivisitata
180 etichette con grande prevalenza territoriale (piccoli produttori veneti, friulani e trentini)
Nel sestiere di Cannaregio, a pochi passi dalla Strada Nuova ma abbastanza lontano da sembrare un altro mondo, si nasconde l'Osteria al Cantinon. Lo scorcio che si apre arrivandoci — il canale che curva, il ponte, la chiesa circolare di Santa Maria Maddalena — vale già da solo la deviazione. Dentro, mattoni a vista, vetro di Murano e una luce calda accolgono il cliente come si accoglie un ospite di riguardo. Non un posto dove si mangia e si va: un posto dove ci si ferma.
Da sei anni Serghei Hachi e sua moglie Lucia gestiscono questo angolo di ospitalità autentica con passione e sapienza. Lucia cura la sala e fa sì che chiunque entri si senta a proprio agio fin dal primo momento. Serghei invece sta in cucina, e ogni mattina si presenta al Mercato di Rialto prima ancora che il locale apra: sceglie, annusa, decide. Da quella selezione quotidiana nasce il menu del giorno, che cambia con le stagioni senza mai tradire le radici veneziane. Non mancano però i classici del locale: gli spaghetti al nero su crema di patate allo zafferano con tartare di gamberi rossi, o il carpaccio di branzino marinato al lampone con stracciatella e insalata di pesche. Tradizione riletta con intelligenza, senza forzature né mode passeggere.
Dietro ai fornelli c'è anche un progetto più ampio: le Piccole Briccole, una linea di prodotti agricoli propri che a breve porterà in tavola ingredienti a filiera diretta. La stessa cura si ritrova nella carta dei vini, 180 etichette con una forte anima veneta e friulana, affiancata da piccole cantine e qualche eccellenza internazionale scelta con criterio. Il servizio catering completa l'offerta, portando l'esperienza del Cantinon anche fuori dalle sue mura.
Trentaquattro coperti interni, venti sul canale, cinque giorni su prenotazione. Numeri volutamente contenuti, perché qui la qualità non si sacrifica alla quantità. Il risultato è un posto che si fa ricordare — e a cui si torna volentieri.
Venezia mette a dura prova chi vuole mangiare bene. Dietro ogni angolo si nasconde un menu plastificato con foto a colori, e bastano pochi passi dal Canal Grande per ritrovarsi seduti dove il turista di passaggio conta più del piatto nel piatto. Eppure la città custodisce ancora osterie dove il cibo è una questione seria, dove si va per stare, non solo per nutrirsi. Trovarle richiede curiosità, qualche dritta giusta e, a volte, semplicemente la fortuna di girare nel posto giusto al momento...
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