​Ti racconto il mio aperitivo con il nuovo menù di Frida Tapas Bar

Pubblicato il 24 luglio 2022

​Ti racconto il mio aperitivo con il nuovo menù di Frida Tapas Bar

In centro, sotto la splendida cornice di Piazza dei Signori trovi i tavolini di Frida Tapas Bar.

Ormai lo chiamo "aperitivo colorato" perché al Frida le tapas proposte sono, oltre che molto buone, anche belle da vedere, colorate e curate. Ma in realtà è più di un aperitivo: con tutta la scelta che c'è, con qualche tapas finisci direttamente per cenare.

Ci sono stata lo scorso anno, assaggiando praticamente tutto il menù, e quest'anno sono tornata per provare le novità di Dorian e Simon. I nuovi piatti sono il risultato di tre mesi di studio, prove, di sicuro qualche fallimento ma anche tanta soddisfazione.

Frida Tapas Bar, invece, è il risultato di un incontro. Lo sapevi? Me l'hanno spiegato Dorian e Simon poco tempo fa, perché non lo sapevo nemmeno io. Dorian già proprietario di un cocktail bar e Simon di un bistrot e lounge bar, si sono trovati a Barcellona per caso, senza conoscersi. Si sono trovati subito in sintonia e, unendo le idee e le forze, hanno creato un nuovo locale di tapas, qualcosa che a Padova ancora non c'era.


Se non sai cosa sono, le tapas sono l'equivalente spagnolo dei nostri spunciotti, ovvero porzioni ridotte di qualche piatto da accompagnare all'aperitivo.

Quando passi di fronte al locale, piccolino sotto ai portici, non puoi fare a meno di notare in vetrina alcune delle loro tapas colorate, come ad esempio i mini burger. Piacciono talmente tanto che sono rimasti in menù, invariati, e probabilmente ci rimarranno ancora per molto.

I tavolini a disposizione sono tutti in piazza. Dopo essermi accomodata, ho chiesto un cocktail fresco e i ragazzi mi hanno portato un Appletini, molto estivo come le prime tre tapas che mi sono arrivate.


Come prima tapas ho assaggiato la millefoglie di baccalà mantecato con polvere di olive nere. La millefoglie è preparata da loro in casa con pane Carasau, risultando quindi più spessa e più croccante di una classica millefoglie. La polvere di olive nere non è invadente ma dà un perfetto contrasto con la delicatezza del baccalà.

Ho continuato poi con un fiore di zucca ripieno di burrata e alici del Cantabrico. Cotto al forno e quindi per niente unto, si mangia in due bocconi.

Mi ha sorpreso moltissimo la loro panzanella, diciamo rivisitata, ovvero una mousse di pane raffermo con quattro tipologie di pomodoro: pomodori secchi, pomodoro fresco, passata di pomodoro e concentrato di pomodoro con sopra alici marinate, burrata fresca, cipolla in saor e basilico. Il sapore della panzanella in formato mousse non l'avevo mai sperimentato, è qualcosa che non ti aspetti. Forse una delle mie tapas preferite finora.

Quello che a prima vista sembra un nigiri di tonno particolarmente grande è invece un Pimientos, ovvero un peperone Pimiento di origine spagnola che Frida propone in due varianti: ripieno di baccalà o ripieno di ricotta alle erbette. Personalmente ho preferito quello alle erbette, ma forse perché al confronto è più saporito. Il peperone è acido e dolce allo stesso tempo, un sapore che adoro.


La tapas di cui ero più curiosa invece è il cavallo di battaglia di questa stagione: si chiama italiano in oriente ed è un involtino di branzino, germogli di soia, carote, zucchine e zenzero servito con salsa teriyaki. Molto gustoso nonostante la delicatezza del branzino, ogni sapore si sente distintamente senza coprire il resto. Per gli amanti dei gusti orientali, consiglio di pucciarlo spesso nella salsa teriyaki.


Mi sono arrivati poi due dei nuovi cicchetti gourmet. Quello con crudo e cioccolato è rimasto perché piace molto, anche perché con degli ingredienti così particolari e azzeccati non poteva essere altrimenti. È composto da burrata, prosciutto crudo, guacamole e scaglie di cioccolato fondente. Strano, vero? Sì, ma altrettanto buono! Le novità sono il montanaro 2.0 con speck, brie e pere allo zafferano e la modenese con mortadella, ricotta salata e pistacchi. Il mio preferito? Quando c'è il brie impazzisco, poi quelle pere allo zafferano danno quel tocco in più, quel gusto che ti stupisce e che difficilmente trovi in giro. Per esempio non è stato facile distinguere il sapore delle pere perché la loro dolcezza viene leggermente ridotta dallo zafferano. Lo speck poi è tagliato sottile e si scioglie in bocca. Anche l'altro è notevole, anche se non amo quando la mortadella viene scaldata. Quello che ho apprezzato di più è il sapore leggermente pungente della ricotta salata. Il pane di questi cicchetti gourmet, l'ingrediente che li contraddistingue da quelli degli altri locali, è più una focaccia, morbido e molto più grande di un classico crostino.

Un'altra novità è il gazpacho, una vellutata fredda di pomodoro con una brunoise di verdure, zucchine e carote, e nel mezzo una sfera di formaggio cremoso. Mega estivo, il gazpacho non si trova spesso in giro e quando lo leggo nei menù lo ordino sempre. Anche il praticello è una tapas molto fresca, una vellutata di zucchine con gamberetti e menta, perfetta per le serate estive e per chi vuole qualcosa di particolarmente leggero. Forse è proprio la tapas più leggera della serata.


Piatto favoloso che ho tenuto per ultimo il polp fiction, non solo per la genialata del nome, ma d'altronde io sono una grande fan del polpo. Piovra brasata servita su un letto di pesto leggero, sfere di patate allo zafferano, pomodorini e olive taggiasche. La piovra è morbidissima e gustosa, il pesto preparato con spinaci, pinoli e un po' di basilico, che dà alla piovra un sapore ancora più fresco. Quello che mi ha fatto impazzire è in realtà la salsina gialla servita sul piatto, di cui non mi hanno voluto svelare tutti gli ingredienti. È un gel allo zafferano, agrodolce, che si sposa benissimo con il polpo e le sfere di patate.


Per finire in bellezza ho assaggiato anche il dolce, il tiramisù a modo mio. Con alla base un crumble di fave del Madagascar e caffè, è una crema al caramello salato e mou, decisamente poco leggera ma con un gusto pieno, dolce, tant'è che sembrava quasi ci fosse del latte condensato, ma con un sapore meno stucchevole.

Direi che come apericena posso dirmi soddisfatta.

Frida Tapas Bar
Piazza dei Signori, 30
Telefono: 3456343407
 

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  • RECENSIONE

scritto da:

Samantha Capuzzo

Sono Samantha, meglio conosciuta come Sam di Magna Padova. Mi dicono da sempre che non faccio altro che pensare al cibo, così ho deciso che pensare al cibo sarebbe diventato il mio lavoro.

IN QUESTO ARTICOLO
  • Frida

    Piazza Dei Signori 31, Padova (PD)

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