Come visitare Padova in una giornata, tra viette, qualche goto, cicchetti e musei

Pubblicato il 20 maggio 2022

Come visitare Padova in una giornata, tra viette, qualche goto, cicchetti e musei

Metti una giornata a Padova e metti anche l’avere fame? Cosa fare, cosa vedere e cosa mangiare? Mamma quante domande, eppure qui – secondo me – qualche risposta la trovi pure!
321 allacciamo le scarpe e armiamoci di fame.

Ore 8.30 caffè alla menta

Padova si sveglia presto e con lei anche i suoi abitanti, quindi turisti. Alle otto infatti (e diciamocelo, già è un orario più che dignitoso) inizia la corsa al cornetto più buono, quello tutto burro che un po’ ti sporca le dita. Ma è anche la lotta a chi, la giornata, certo vuole iniziarla con il piede giusto e diciamocelo, cosa può esserci di meglio di una super colazione? Se poi a Padova non ci vivi, ma ci sei capitato, al Caffè Pedrocchi è ancora più d’obbligo passare perché assieme al profumo inebriate dei chicchi più famosi del Mondo, qui si respira la storia dell’intera città. E non temere per il prezzo, il caffè al banco è accessibile a tutti. Cosa ordinare? Il Caffè Pedrocchi, che domande. Ma occhio: non mescolarlo e non zuccherarlo!

Tips geografica: a pochi passi Palazzo Moroni, Palazzo del Bo, Piazza Cavour e le principali piazze.
Caffè Pedrocchi, Via VIII Febbraio 15, Padova – Tel. 0498781231

Ore 11.00 “ombra” e cicchetto

“Padovani gran dottori…” sì, in aperitivo. Ma dove farlo respirando l’aria del padovano doc? Per me c’è solo un posto che nonostante i suoi anni e nonostante le nuove (e valide) aperture in giro per la città, riesce sempre a mettere d’accordo tutti regalando quel perfetto mix tra alcol, cibo, atmosfera e suggestioni. Siamo all’Enoteca da Severino, un tempo “spaccio vini” oggi più di 120 anni dopo, enoteca più antica della città. Qualche consiglio? L’aperitivo si fa rigorosamente seduti in piedi, i vini in mescita sono sempre molti (quelli in bottiglia invece, penso infiniti) e i cicchetti sono un po’ a “fantasia dello chef”; capita infatti di trovare paninetti, focacce o scelte di salumi. Ottimo posto per non tornare a casa a mani vuote!

Tips geografica: la via è Via del Santo, bellissima e se percorsa in un verso può portare a sbattere alla Basilica di Sant’Antonio e, successivamente all’Orto Botanico; in alternativa a Palazzo Zabarella e al Centro Culturale San Gaetano, teatro di molte mostre.
Enoteca Severino, Via del Santo 44, Padova - Tel. 049650697


Ore 13.00 sua maestà bigoli in salsa

Fame? Sì, è venuta a me solo a farla questa mini guida, figuriamoci a percorrerla. Il pranzo è un pasto importante, perché serve per darsi la carica e non mollare di un centimetro fino a sera. Dove andare per il giusto rapporto spesa/qualità? Secondo me da Tony, “oste” del suo Gancino, locale storico di Padova e sito in una meravigliosa piazza che ti permetterà di associare buon cibo, ad una geografica turisticamente allettante. Cosa mangiare? Il pesce, che arriva rigorosamente da Chioggia. Se siete in cerca di consigli poi, io certo non mi tiro indietro e rilancio con saor per iniziare, bigoli in salsa per continuare e una frittura per dare il colpo di grazia.

Tips geografica: già da solo il Gancino è un “pezzo di storia” della città perché ha letteralmente al suo interno un tratto di una antica strada romana (per vederlo, basterà entrare nel locale e scendere le scale) e poi è sito in Piazza Duomo. Quindi ricorda: mangia all’aperto e goditi la posizione!
Gancino, Piazza del Duomo 1, Padova – Tel. 0499819978

Ore 16.00 sfida alla calura cittadina con panna in gelo

Per chi è cresciuto qui, da genitori padovani, sicuramente la panna in gelo di “Gelateria Rocco” – oggi dal nome diverso - rappresenta un felice ricordo tenuto all’interno del cassetto “infanzia”. Qui infatti se chiudo gli occhi le ricordo ancora le interminabili file sotto il sole, l’acquolina, l’attesa, le monetine che lasciavo appoggiate a quel strambo banchetto subito riconoscibile e infine quell’esplosione di gusto, quel guscio fragrante ma sottile di cioccolato che si spezzava sotto i miei denti aprendo alla morbidezza della panna. Ora che ho la tua attenzione, lo so, il mio consiglio è quello di una merenda qui con questa “mattonella” di gelato alla panna ricoperta da cioccolato, che racconta Padova ma anche le cose semplici.

Tips geografica: non ti preannuncio nulla ma guardati attorno e goditi il momento, sei nella piazza più bella del Mondo!
E’ Gelato di Ruggero, Prato della Valle 1, Padova – Tel.3284580680

0re 18.30 insalata di gallina e bollicina

Vietato dire “non ho più fame/sono piena” perché quella che ora propongo è una chicca che merita tutta l’attenzione (e la pancia vuota) possibile. Siamo da Salumeria Al Carmine, che per me potrebbe chiamarsi anche la “bottega della felicità” perché qui non importa come entri, il sorriso quando esci lo hanno tutti! Sono infatti fermamente convinta che mangiare, e mangiare bene, sappia risolvere anche il peggiore dei momenti e se poi, a “far da mangiare” c’è Silvio e brigata allora non potrebbe essere altrimenti. Qui scegliere è veramente difficile, un po’ perché come racconta i prodotti Silvio è oggi difficile trovarli e un po’ perché la scelta che ogni giorno hanno tra salumi, formaggi e piatti pronti è veramente tosta. Il mio consiglio? Sicuramente lasciarsi guidare dal personale, sempre simpatico e preparato, ma se proprio proprio devo spezzare una mia personale lancia lo faccio per l’insalata di gallina che qui, per me, è imbattibile. Tutto quello che c’è a disposizione al banco, può esser poi gustato nei tavolini esterni sotto il portico per un aperitivo “diverso” dalla classica patatina in busta, che però racconta Padova anche – e grazie – attraverso il cibo. Ah, ovviamente una bollicina per sgrassare eh!

Tips geografica: sei a due passi dalla bella Basilica del Carmine e da Ponte Molino che, s percorso, porta in Via Dante quindi alla famosa Torre dell’Orologio e alla sua Piazza dei Signori.
Salumeria Al Carmine, Via Petrarca 9, Padova – Tel. 0496895881

Ore 20.30 pizza con la soppressa

Pizza con la soppressa e Marechiaro di Birra Antoniana, in pieno centro città, credo sia il non plus ultra della padovanità e, non a caso, il locale in cui consiglio una cena prima di ripartire si chiama Birreria Padovana. Qui infatti si possono non solo trovare i sapori della tradizione padovana e veneta tutta, ma anche una valida proposta di birre provenienti tutte da birrifici padovani! Birra Antoniana, Birrificio Estense, Birrificio Eres  ma anche spritz al radicchio rosso (nel caso si volesse fare un – sì, ancora – aperitivo). I nomi delle pizze poi, sono un tripudio di padovanità e anche di simpatia; sono infatti tutti ricollegabili a dei detti dialettali che, se spiegati, riescono sempre a far venire il sorriso. La pizza che consiglio? Ascaro, con pomodoro, mozzarella, gongorzola, porcini, soppressa, noci e rosmarino. Si lo so, è molto estiva.

Tips geografica: la via è splendida, perché fresca e ventilata durante la stagione estiva; è un poco defilata dai soliti giri che, in base alla percorrenza, permetterà di raggiungere tutte le principali attrazioni della città.
Birreria Padovana, Via Santa Lucia 59, Padova - Tel. 3515845390


Ore 22.30 Gin&Tonic per digerire

Seconda serata, Piazza dei Signori gremita, un gin & tonic ghiacciato e la massima rappresentazione di quello che ha da offrire Padova: un celo stellato, la convivialità tipica italiana, la voglia di tirarla lunga tipica del padovano e la simpatia tipica dei tanti baristi e camerieri che turista dopo turista, accolgono sempre tutti con un sorriso. Dove andare allora a bersi un buon gin & tonic, con la serenità di trovare personale preparato e disponibile? Per me, all’Hendrix.

Tips geografica: proprio dal tuo tavolino, voltandoti, dovrebbe vedersi lo splendido Orologio Astronomico posto sull’omonima Torre dell’Orologio, ecco, non alzarti da lì finché non hai scoperto quale segno zodiacale manca all’appello!
Hendrix Bar, Piazza dei Signori 38, Padova – Tel. 0492146143
 
 
 
 
Foto interne reperite nelle rispettive pagine Facebook dei locali.
Foto di copertina di Il Gancino. 

  • VACANZE IN CITTÀ

scritto da:

Anna Iraci

Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.

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