​Capodanno Cinese 2023, ecco come sarà l'anno del Coniglio

Pubblicato il 19 gennaio 2023 alle 08:00

​Capodanno Cinese 2023, ecco come sarà l'anno del Coniglio

Si celebra il 22 gennaio ma i festeggiamenti iniziano il giorno prima e continuano fino al 5 febbraio con cenoni, lanterne e fuochi d'artificio.

Ebbene, sarà l’anno del coniglio che dovrebbe preannunciare un anno di pace. In generale questo animale in Cina è visto davvero in modo molto positivo, ma non finisce qui: quest’anno si celebra il “coniglio d’acqua” e questa caratteristica amplifica l'emotività, la pacatezza e qualche volta l'indolenza del piccolo animale, che è già pacifico di suo.

I festeggiamenti

In Cina il Capodanno lunare, o festa di Primavera, è il momento più magico e atteso dell'anno, paragonabile alle festività natalizie dei Paesi occidentali. Quest'anno si celebrerà il 22 gennaio, con ben 16 giorni di festeggiamenti che vanno dalla vigilia del Capodanno (quindi il 21 gennaio) al 5 febbraio.

I riti che portano fortuna 

Il Capodanno cinese è segnato da una sequenza infinita di riti della tradizione, ma anche questa è in continua evoluzione. Come riporta un articolo di Vanity Fair Italia: “Sulla tavola ci deve essere prima di tutto grande abbondanza e l’imperativo è non scacciare la fortuna. Per non farlo la lista di tabù di cose da non fare o da non dire, è infinita”... “Si mangiano alcuni alimenti come le arance e il pesce, perché il suono di queste parole ricorda anche la pronuncia di termini come successo, fortuna, benessere e sono quindi immancabili portafortuna. Si mangiano i ravioli e si decora tutto di rosso, per attirare ricchezza, si usano cibi sferici, simbolo di eternità, e di color oro. Si mangiano anche spaghetti lunghissimi simbolo di lunga vita, cibi ripieni di prosperità, palline di riso con cuore di sesamo e altri cibi tradizionali”.

Ciliegie mania

Non possono mancare sulla tavola le ciliegie; rosse, tonde, costosissime, soprattutto nei mesi invernali del Capodanno. La Cina è il più grande mercato di ciliegie al mondo, consuma un terzo di questa frutta a livello mondiale e la cosiddetta “cherry freedom” è diventata il simbolo del nuovo lusso, di una nuova libertà, e di nuovi auguri per l’anno nuovo. 

A Milano c'è la Parata del Capodanno cinese

In Italia sono molti i locali che organizzano piccoli eventi, ma a Milano si svolge la Parata del Capodanno Cinese. Dopo 2 anni di fermo dovuto alla pandemia, quest’anno torna la manifestazione che di solito si tiene sempre di domenica, e che quindi nel 2023 coincide esattamente con il capodanno cinese. La sfilata del dragone verrà fatta per la prima volta all'Arco della Pace e non in Via Paolo Sarpi come tutti gli altri anni.

A Padova più giorni di celebrazioni 

Padova ha una grande comunità cinese e ha anche una delle poche Scuole Internazionali Cinesi d'Europa. Non è una sorpresa dunque che l'Istituto COnfucio, l'Università di Padova e il Comune di Padova organizzino una serie di manifestazioni in collaborazione con la Guangzhou University e sono per lo più iniziative a ingresso gratuito. Domenica 22 c'è la Danza del Drago per le vie di Padova. Si parte da Palazzo Morini alle ore 15 e si attraversano tutte le vie del centro storico. Si prosegue poi lunedì 23 gennaio a Palazzo della Ragione con la "Sfilata di abiti delle corti imperiali cinesi dalla Dinastia Han ai Manciù" alle ore 18. E per i cinefili c'è anche il "Padova Chinese Film Festival", una rassegna organizzata al Cinema Lux che parte il 24 gennaio e dura fino al 2 febbraio.

A Roma passa il tram dell'Anno del Coniglio

Nella Capitale è stato inaugurato il 17 gennaio un tram con decorazioni dedicate per augurare a tutti un Felice Anno del Coniglio e del Tai Chi. L'iniziativa è a cura dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese a Roma in collaborazione con l'Istituto Italo Cinese e il Patrocinio di Roma Capitale - Assessorato alla Cultura.


Foto da archivio 2night

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scritto da:

Maggie Ferrari

I miei ricci parlano per me. Scatenata e bizzarra la notte, frenetica e in carriera di giorno. Toglietemi tutto ma non i miei apericena in centro e la malinconia del weekend, quando mi manca Milano.

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